Ultimi articoli

Il meglio della produzione per il 2018, nei segmenti Citycar, Piccole e Compatte

Scegliere un’automobile oggi è una cosa quanto mai complessa, il mercato è vastissimo e consente di avere una scelta ampia in ogni segmento di mercato. Catalogare l’appartenenza delle auto moderne è sempre più difficile con i costruttori impegnati a produrre modelli sempre più trasversali, creando da zero vere e proprie nicchie di mercato che spesso si sovrappongono.  Quello che vogliamo fare è approfittare della fine dell’anno per fare un bilancio di quanto di meglio ha offerto il mercato per ogni singolo segmento.  Le valutazion sono fatte tenendo presente parametri come funzionalità degli interni, sfruttamento degli spazi, prestazioni, comportamento stradale, e costi, in più mettendo in relazione fattori tecnici sulla base dei dati rilevati dalle schede fornite dai costruttori e dalle impressioni di guida avute in redazione dai nostri tester, trascurando due fattori soggettivi come quello estetico ed il blasone e la percezione che regala il marchio di un brand piuttosto che un altro. La nostra scelta come prima opzione è la vettura che nelle rivelazioni si è dimostrata la più equilibrata in assoluto, primeggiando in alcuni aspetti e restando in linea con la migliore concorrenza anche quando non è la prima per certe caratteristiche. Ovviamente per completezza abbiamo segnalato anche le vetture concorrenti che hanno brillato per singola caratteristica in modo da dare al lettore una panoramica quanto più completa possibile per ogni esigenza.  I tre segmenti presi subito in esame in questa trattazione ma arriveranno anche altri, sono “A Citycar- B Piccole – C Compatte”

Segmento A, Volkswagen UP! : La piccola tedesca risulta la migliore per funzionalità degli interni, qualità degli assemblaggi, e confort, sulle buche italiane è apparsa decisamente molto robusta, con un assorbimento ottimale di vibrazioni e rumorosità. Su strada non avrà il piacere di guida della Opel Adam, ma ha la particolarità di essere sempre sicura in ogni condizione, con una dotazione per la sicurezza attiva e passiva di primo livello per il segmento.  La gamma Volkswagen Up! si articola partendo dal 1.0 Litri disponibile con due livelli di potenza uno da 60cv per neopatentati ed uno più equilibrato da 75cv, per finire alla stessa motorizzazione 1.0 TSI da 90cv. Gli allestimenti sono il Take e Move per le versioni da 60cv ed il Move ed High per quello da 75cv. La più potente da 90cv è disponibile con allestimento High. Inoltre per affrontare il traffico delle difficili città italiane la Volkswagen ha previsto anche una versione Cross Up! con allestimento estetico dedicato ed assetto rialzato. In più c’è una versione  con doppia alimentazione benzina e metano abbinato al motore 1.0 Litri da 68cv. I prezzi partono da 11.000 Euro per la versione entry level 1.0 3 porte Take fino ad arrivare ai 16.450 della 1.0 5p Eco High BMT a metano. Il modello consigliato è la Volkswagen  Up! 1.0 Litri TSI 90cv 5p High per 14.000 Euro.

In ogni caso una volta superato il fattore estetico, e qualche dettaglio per le finiture degli interni si può risparmiare un po di euro scegliendo una delle due sorelle della Up! la Skoda Citygo oppure la Seat Mii.  Dove la Citycar tedesca ha lasciato qualche punto per strada alla concorrenza, mostrare le prime della classe nei singoli particolari consente al lettore di scegliere anche secondo un singolo dettaglio il proprio modello. Detto questo la funzionalità della posizione di guida è ad appannaggio della Opel Adam la quale può disporre di con un posto guida che chiaramente mostra il fatto di essere derivata da un telaio progettato per vetture del segmento superiore. Un vantaggio che si traduce in un ottimo comportamento stradale. Un telaio ed una taratura del comparto sospensioni che non sfigurerebbe con motori più potenti.

Dal punto i vista prestazionale puro, inteso come qualità buon rapporto potenza in relazione al peso ed le prestazioni in accelerazione e ripresa, si distingue la Renault Twingo nella versione GT. I suoi 110cv consentono di sfruttare al meglio l’agilità della piccola francese soprattutto nel traffico cittadino, inoltre il prezzo è in linea con la gamma top della Volkswagen UP! ma con una potenza maggiore di 20cv. Uno dei fattori che non possono essere sottovalutati per una vettura dalla vocazione cittadina è lo sfruttamento dello spazio. La Ford Ka Plus che può disporre di spazio in abbondanza per ospitare anche 5 persone ed un bagagliaio più ampio della categoria con 270 Litri e 730 Litri nel caso si decida di sfruttare l’abbattimento del sedile posteriore. Ultimo punto da prendere in considerazione quello dei costi, in questo caso il vantaggio va al trittico composto da Citroen C1-Peugeot 108 e Toyota Aygo che possono contare su una delle motorizzazioni più economiche in assoluto come il 1.0 VTi Puretech nei vari allestimenti e potenze a disposizione, facendo registrare consumi reali pari a 18 km/litro nell’uso misto.

Segmento B Ford Fiesta: La Piccola americana si è rinnovata ancora arrivando alle settima generazione.  Una nuova piattaforma tecnica, e un rinnovamento completo che ha catapultato direttamente la piccola di Ford in testa al segmento per caratteristiche complessive. Nella fattispecie la Ford Fiesta può vantare il sistema di infotainment migliore del segmento, facile da usare, completo e connesso per ogni esigenza. Ma dove la piccola della casa dell’ovale conferma le due ottime doti anche con il passare del tempo è nel comportamento stradale, sicuro, divertente, con consumi sempre contenuti sia che si scelga la versione benzina ma soprattutto grazie al piccolo 1.5 Tdci parco in ogni condizione ed utilizzo. La gamma parte da versioni per neopatentati con il 1.1 aspirato da 70cv ed il 1.2 litri da 85. Ma il vero cuore della gamma è la motorizzazione 1.0 Ecoboost a benzina con potenze che vanno dai 100cv della versione entry level, ai 125cv di quella intermedia fino al top con 140cv. La gamma diesel si affida al 1.5 litri TDci con due livelli di potenza da 85cv e 120cv. Le versioni partono dalla Plus, passando per le Titanium, St-Line e la lussuosa Vignale. Il prezzo parte da 14.250 della 1.1 Plus da 70cv per finire al 1.5 TDci da 120cv Vignale a 23.000 Euro. La versione consigliata da noi è la Ford Fiesta 1.5 TDci 120cv Titainium a 20.250 Euro.

Per quanto la Fiesta sia apparsa la vettura più equilibrata del segmento, sotto l’aspetto funzionale la Nuova Volkswagen Polo ha mostrato di avere un posto guida meglio adattabile ed una plancia più funzionale, benchè la tedesca non sia superiore alla Fiesta per qualità dei materiali impiegati per gli arredi. La Honda Jazz invece ha dimostrato una  capacità di sfruttamento degli spazi interni superiore a tutte le rivali del segmento. Lo spazio a bordo consente di avere cinque persone comodamente sedute, ed il bagagliaio il più ampio e funzionale della categoria. Dal punto di vista prestazionale la Mini nelle sue versioni a 3 porte e 5 porte si dimostra una spanna superiore alla Fiesta non per la potenza dei motori che possono essere messi in relazione, ma quanto per una gamma molto più articolata che può consentire ad ogni utente di poter scegliere dalla motorizzazione per neopatentati fino a modelli da alte prestazioni. Per quello che riguarda i consumi la Fiesta è ai vertici per la motorizzazione Diesel, ma per chi decide di andare sui motori a benzina la Suzuki Baleno 1.2 Dualjet da 90cv ha fatto registrare consumi record con 18Km/litro reali per un uso misto combinato

Compatte C Fiat Tipo: Il segmento delle compatte è quello più combattuto dopo quello delle piccole,  dei SUV e crossover. Un segmento eterogeneo, dove ci sono modelli che fanno del pragmatismo della funzionalità la loro bandiera, e modelli che puntano sul premium per accalappiare una clientela sempre più esigente, e poi ci sono modelli che si piazzano giusto nel mezzo. In ogni caso per equilibrio generale La Fiat Tipo rappresenta la nostra scelta. A bordo si respira un aria diversa dal passato, la Tipo di guida bene, è funzionale nel design della plancia e nella disposizione dei comandi. Ma dove la compatta di Torino non teme rivali e nello sfruttamento degli spazi interni. Come la sua antenata di cui conserva il nome, la compatta italiana permette di ospitare comodamente 5 persone e relativi bagagli, dimostrandosi un adattamento perfetto per ogni esigenza famigliare anche senza scomodare la versione SW. Su strada si è dimostrata sempre sicura e bilanciata nel suo comportamento senza sorprese per i conducente. La gamma Tipo parte  dalla motorizzazione benzina  1.4 aspirata da 95cv per passare alla alla 1.6 Torque sempre aspirata da 110cv e il 1.4 T-Jet da 120cv disponibile anche con alimentazione GPL.  Le motorizzazioni diesel prevedono il 1.3 Mjt da 95cv ed il 1.6 Mjt 120cv disponibile anche con il cambio DCT. Gli allestimenti partono dalla 1.4 95cv Pop che rappresenta la entry level ad un costo di 15.940 Euro, fino a finire alla 1.6 Mjt DCT Businnes 120cv a 23.840 Euro.   La versione da noi consigliata è la Fiat Tipo 1.6 Mjt 120cv Lounge 21.840 Euro

Nello stesso segmento di mercato, ci sono modelli premium che puntano tutto sull’immagine ma anche sulla differenza di qualità. E’ il caso dell’Audi A3, che brilla per capacità di curare ogni singolo aspetto dell’assemblaggio delle componenti degli arredi. Le plastiche e la consistenza dei materiali è paragonabile alla concorrenza, ma la cura per il dettaglio la pone al vertice sella categoria. Per gli appassionati dei sistemi di infotainment invece quello migliore ed efficiente appartiene alla plancia della Opel Astra. Versatile, completo e con un interfaccia molto intuitiva, connesso soddisfacente per tutte le esigenze. La tedesca rimane ai vertici anche per la sicurezza, sia dinamica con un assetto che garantisce una ottima tenuta a prova di capacità del driver, e una dotazione decisamente adatta ad una vettura di categoria superiore, il tutto con un attenzione particolare al confort degli occupanti.

Una delle sorprese del segmento C,  è la Nissan Pulsar, decisamente in concorrenza diretta per filosofica costruttiva con la Fiat Tipo ha dimostrato di avere un comportamento dinamico sicuro come quello della Opel Astra, ma con un pizzico di vivacità quasi inaspettata, un valore aggiunto che  non guasta su un modello che punta tutto sul pragmatismo. In più il suo 1.5 Dci da 110cv,  vecchia conoscenza appartenente al gruppo Renault-Nissan si è dimostrato il più parco in assoluto, con consumi che senza limitare l’uso dell’acceleratore non è mai sceso sotto i 18Km/litro per un uso misto. Per gli automobilisti che puntano sulle vetture con motorizzazione benzina, il primato dei consumi va alla Honda Civic.  Il suo piccolo 1.0 litri Turbo da 130cv riesce con un po di attenzione a far registrare consumi di 16Km/litro al pari della maggioranza delle vetture diesel con pari potenza, a parte la Nissan Pulsar 1.5 Dci.

Daniele Amore

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.