Test Drive | Volvo XC60 T8 Hybrid R-Design Twin Engine AWD Geartronic 408cv

Quando abbiamo avuto modo di provare in anteprima nazionale la Volvo XC60 con la motorizzazione diesel,  sulle colline dell’Appennino emiliano,https://www.giornalemotori.com/2017/09/16/test-drive-nuova-volvo-xc60/ avevamo avuto modo di vedere anche la statica della T8 Hybrid. Avendo prodotto due focus tecnici, sulla motorizzazione turbo benzina T6 e sul sistema ibrido che accoppia il motore elettrico montato al posteriore per fornire la trazione integrale non potevamo fare altro che chiedere a Volvo Italia di poterne testare una per verificare sul campo quanto di buono avevamo visto sulla carta. Quando abbiamo prelevato la Volvo XC60 T8 Hybrid nell’allestimento R-Design, abbiamo pensato di testare la sua versatilità la funzionalità del sistema ibrido a Milano, la città dove esiste la famosa  Area C. E’ stata una vera sorpresa scoprire che un SUV, pesante due tonnellate, con 408cv, inserendo la targa sul sito del Comune di Milano, era free access, completamente idonea alla circolazione senza pagare nemmeno il ticket anche senza essere residenti.

A parte le considerazione estetiche già fatte al momento della prova della versione diesel da 180cv e 245cv, internamente anche nella versione top di gamma T8, la XC60 conferma il suo equilibrio tra stile e funzionalità. Gli arredi sono di ottima fattura e non presta fianco a difetti evidenti per accostamenti ed assemblaggi. Il posto guida ha una sola parola per essere definito, perfetto! Non è tanto per le regolazioni, quelle sono abbondanti e consentono di stare comodi con ogni tipo di posizione di guida anche sportiva, ma quanto per la sagomatura del sedile. Un esempio di ergonomia da prendere ad insegnamento per ogni costruttore di auto. La seduta,  ma soprattutto il supporto lombare aderisce come un guanto ad ogni tipologia di schiena senza difettare in funzione della diversa corporatura. Il sistema multimediale, è lo stesso già visto sul resto della gamma, ed è uno dei più funzionali e completi in assoluto. Dotato di un interfaccia dedicata progettata da Volvo è l’unico sistema fino ad oggi provato, che potrebbe fare a meno del solito consiglio per usare le funzioni sempre da fermo.

Lo spazio a bordo,  viste le dimensioni esterne dovrebbe essere abbondante. Davanti per i più alti non ci sono problemi, per chi invece decide di abbassare il piano di seduta, o è di corporatura minuta, tende ad urtare il gomito contro il poggia-braccio del tunnel centrale, decisamente ingombrante. Dietro si sta comodi in due, mentre il terzo passeggero pur avendo sufficiente spazio, non è consigliabile per i lunghi tragitti. L’ingombro del mobiletto che alloggia il sistema di condizionamento bi-zona anche per i posti posteriori crea qualche difficoltà alle gambe del terzo passeggero.  Il bagagliaio dichiara una capienza quasi di 500 litri, ma in tutta onestà appaiono di meno, anche se va fatto un plauso alla finitura che eguaglia quella interna della XC60 in ogni dettaglio. E’ il momento di andare su strada. Ebbene girata l’elegante pomello per la messa in moto sul tunnel, la strumentazione si illumina, la funzione Hybrid è attiva, indicata sul quadro, ma non si sente niente. Nessuna vibrazione, nessun rumore. Una condizione che disorienta, al punto di fare di nuovo la manovra di messa in moto, necessita ricordare che la XC60 parte sempre in elettrico con batteria anche al minimo per comprendere che la vettura è già in moto! Basta premere leggermente il piede sul gas per scivolare via dalla rimessa senza colpo ferire, senza il minimo rumore, come un gattone persiano bianco che si muove in modo sinuoso. Per quanto Milano sia una delle città meglio messe circa la questione buche, anche nel capoluogo lombardo non è difficile trovare, tombini, scalini, buche, e fondi tipo pavè o lastricato. La differenza sta nel fatto che la Volvo XC60 grazie al suo sistema di sospensioni pneumatiche, non consente a nessuno di questi fondi di infastidire nessuno degli occupanti. Il nostro solito consiglio di non scegliere i cerchi da 21 pollici, è storia passata. Unico neo, è la rumorosità che si percepisce nel silenzio prodotto dal motore elettrico, degli pneumatici sportivi Pirelli PZero. Non sarebbe un difetto su nessuna auto provata fino ad oggi, ma i tecnici svedesi ci hanno abituato talmente bene che aver sottovalutato questo aspetto stona leggermente. Batava inserire un rivestimento fonoassorbente all’interno dei passaruota per risolvere, ma si tratta di un dettaglio stucchevole.

Il traffico scorrevole cittadino, ci consente,  mentre giriamo allegramente per la zona a traffico limitato, di fare alcune considerazioni tecniche. La XC60 T8n Hybrid R-Design, ha un sistema propulsivo unico nel suo genere. Il motore benzina T6 da  2.0 litri da 305cv già pluri-premiato alla engine howard, e già oggetto di un nostro focus tecnicohttps://www.giornalemotori.com/2017/09/17/best-engine-drive-e-t5-t6-volvo/ sarebbe già sufficiente a muovere con eccellente progressione la SUV svedese, a questo viene accoppiato un  sistema di trazione elettrico, posizionato al posteriore, progettato in collaborazione con GKN, che fornisce altri 87cv. Un sistema che fa della compattezza, dell’efficienza e può contare sulla disponibilità di un Torque Vectoring perfettamente calibrato fornisce la massima potenza di 408cv gestendo la trazione integrale letteralmente on demand. https://www.giornalemotori.com/2017/10/06/best-engine-e-twinterx-gkn-ibrido/Nel tunnel centrale vi è alloggiato un pacco batterie che consente di poter viaggiare in solo elettrico per circa 40km a seconda dello sfruttamento.

Per ricaricare le batterie è previsto un cavo che si adatta ad una normale presa domestica, ed uno sportellino per la ricarica veloce attraverso le colonnine. In più,  esiste una funzione manuale che consente al  motore endotermico di fungere da generatore. Basta percorrere una strada perimetrale, una tangenziale per pochi minuti per ricaricare le batterie in modo sufficiente a sfruttare l’energia elettrica nel percorso cittadino. Le tre modalità di marcia prevedono, un funzionamento full elettrico veleggiando fino a 50Km/h.  Quando la richiesta di potenza diventa consistente, si accende il motore benzina, dando una bella spinta alla SUV svedese. Se il conducente usa la modalità Power, selezionabile attraverso il bel manettino sul tunnel, ed accelera con decisione, il motore elettrico spinge fin da subito, superando di fatto il già poco turbo-lag del motore benzina, quando quest’ultimo interviene, i due propulsori spingono in modo assolutamente inaspettato.

La forza G che tiene schiacciata la schiena al sedile a simile a vetture provate con potenze decisamente superiori. Il passaggio nello 0-100 Km/h dichiarato in meno di 5 secondi è assolutamente veritiero. Unico neo è che dopo tale soglia, la spinta si affievolisce restando corposa fino al limitatore ma perde della brutalità della foga iniziale. In ripresa il buon cambio automatico consente al motore endotermico di lavorare sempre nelle migliori condizioni sfruttando appieno l’accoppiata elettrica, senza il fardello di dover vincere il peso di due tonnellate da fermo.  I primi attimi di ripresa sono sorprendenti come nelle prime fasi di accelerazione.  Anche qui c’è in dettaglio da migliorare sul cambio che potrebbe avere una funzione sport selezionabile separatamente dalla funzione Power, soprattutto per il fatto che si può scegliere la consistenza dello sterzo attraverso un regolatore nel pannello di controllo.

Abbiamo parlato di quanto ci siamo crogiolati nel passeggiare nel centro di Milano in mezzo ad un nugolo di Taxi ibridi, vetture di rappresentanza autorizzate, e nessun altro, in barba agli sguardi quasi assassini, intrisi di invidia dei passanti al transito di una SUV bianca non certo discreta. Ma guardando in lontananza il richiamo era troppo forte. Le cime delle Alpi erano a portata di mano, e guardando la scritta T8 R-Design, siamo andati alla ricerca di curve percorrendo le strade del prealpi lombardo. Modalità Power inserita e sterzo impostato nella massima modalità sportiva. La Volvo XC60 T8 Hybrid, come già accennato dal Maestro Giorgio Langella nella sua pagella, https://www.giornalemotori.com/2017/12/17/giorgio-langella-pagella-volvo-xc60-t8-hybrid-collaudo/si dimostra sicura, il comportamento delle sospensioni si irrigidisce senza mai perdere del tutto la sua vocazione al confort. L’ingresso in curva mostra appena un po di incertezza ma niente che non si possa correggere con un uso diverso dell’acceleratore e sterzo.

Il motore elettrico spinge troppo e subito, e il Torque Vectoring lavora in modo egregio stabilizzando sempre il retrotreno che spinge forte forzando l’avantreno il quale,  per quanto può essere ben progettato, non può fare miracoli. La XC60 non ha l’accuratezza in ingresso curva di una Alfa Romeo Stelvio, o di una Porsche Macan,  ma basta accelerare  in modo progressivo accordando di più il riallineamento dello sterzo, per uscire dalle curve in modo velocissimo. La parola sottosterzo sfruttando la guida pulita e fluida è praticamente inesistente.  In ogni caso viaggiare in modo così veloce e soddisfacente parlando di una vettura svedese tutta confort e sicurezza come la Volvo è una vera sorpresa oltre che un divertimento.  A questo punto la domanda è lecita, circa capacità di questa tecnologia ibrida, di assicurare anche consumi contenuti rispetto alle prestazioni. Ebbene ci sono due modi di sfruttare questa Volvo XC60 T8 Hybrid R-Design.

Si può guidare in modo tradizionale sfruttando l’elettrico per dare una mano nelle ripartenze ed in fase di veleggiamento, oppure usando anche la modalità Power, per ottenere un eccellente 10Km/litro di media, ma se si limita la velocità di discesa dell’acceleratore sfruttando l’onda verde del traffico, che a Milano funziona benissimo, si possono avere consumi pari anche a 3.8 Litri/100Km…documentato e realizzato dal vero. La dotazione di accessori è assolutamente completa. La guida assistita rappresenta uno dei punti di forza di questa XC60. Una serie di sistemi come il cruise control attivo, oppure la guida autonoma che consente di lasciare andare da sola la vettura per alcuni secondi, o ancora i sistemi di sicurezza per evitare pedoni, frenando e nel caso evitando l’ostacolo, aiutano il conducente in ogni condizione di marcia non sono mai veramente invasivi. Tali sistemi trasformano la SUV svedese in qualcosa di veramente sicuro ed appagante alla guida. Così com’era allestita la XC60 T8 Hybrid R-Design arriva a costare 75.000 Euro. Un prezzo che può salire solo se il proprietario decide di attingere alla lista di accessori per la personalizzazione.  In ogni caso il livello tecnologico, la sicurezza, le prestazioni, e l’immagine recuperata della Volvo giustificano appieno ogni soldo speso.

Daniele Amore

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