Porsche | 718 Boxster 2.0 Litri turbo 300cv, equilibrio e divertimento a cielo aperto

Una della tante convinzioni che circolano in redazione, è quella secondo la quale una ottima sportiva spider è tale se progettata fin dal primo momento per essere aperta. Il caso della MX-5, o la S2000 della Honda, sono emblematici e la Boxster della Porsche non dovrebbe fare eccezione.  La vettura che ci è stato permesso di provare grazie alla GT Rent di Bologna, è l’ultima edizione della spider tedesca, la Porsche 718 Boxster 2.0 Litri Turbo da 300cv, una spider dalle linee sinuose, e non c’è ne vogliano gli amanti del tetto rigido ripiegabile, ma romanticamente con capotina in tela nera, che si abbina in modo perfetto al bianco perlato della carrozzeria e semplicemente sexy.  La linea ricorda un pò lo stile little bastard ed è impreziosita dal kit estetico sportivo abbinato al pacchetto Porsche pack sport chrono plus, una scelta che sembrerebbe andare contro corrente abbinato al motore entry level da 300cv, ma come vedremo in seguito, il pacchetto ha in dote una taratura del set up che riesce a rendere la guida di questa spider efficacie e divertente come poche vetture aperte provate fino ad oggi.

Uno dei piaceri della vita è quello di aprire la porta di un’automobile è scendere per sedersi a bordo, e sulla 718 Boxster l’operazione è sorprendentemente agevole anche a capotte chiusa. Trovare la giusta posizione di guida è questione di poche e rapide regolazioni, il sedile sportivo, perfettamente sagomato anche per adattarsi a stazze rilevanti come i 90kg che contraddistinguono il fisico di chi scrive, permette di apprezzare la posizione di guida tipicamente sportiva, con il volante perfettamente verticale. Basta uno sguardo alla plancia per rendersi conto che il DNA Porsche è evidente più che mai. Parte della strumentazione ricalca il design già visto sulle 911 anche se con un numero di strumenti inferiori, la plancia è un chiaro esempio di come vettura sportiva non deve essere per forza spartana. La qualità degli arredi della Boxster sono di primo livello, perfettamente assemblati senza difetti apparenti. C’è spazio anche per la modernità con un sistema multimediale ben fatto, dal monitor non certo di generose dimensioni, ma complice l’abitacolo e la plancia raccolta, è facilmente accessibile, con tutta una serie di funzioni molto utili, dalla navigazione, impeccabile per precisione a facilità d’uso alla compatibilità con le funzioni del proprio smartphone, per non parlare del bell’impianto stereo Bose.

La 718 Boxster soprattutto a capote chiusa ha un abitacolo abbastanza intimo, le persone di stazza medio alta tendono a toccarsi con i gomiti se utilizzano il bracciolo centrale come appoggio. Una piacevole sorpresa invece viene dal vano bagagli, non è grande come quello della sorella maggiore Cayman, ma consente di portare un borsone sufficiente per un viaggetto per il week end. La 718 Boxster è dotata di diverse modalità di guida selezionabili dal manettino nella parte bassa a destra del volante. Si parte dalla funzione confort che consente di avere un set up tale da limitare per quanto possibile l’azione sulle sconnessioni dei grossi cerchi da 20 pollici. Il rivestimento della capote è perfetto, isola in modo impeccabile dal freddo esterno anche senza accendere il buon impianto di condizionamento. Diverso il discorso per quanto riguarda il sound. Nelle condizioni normali, il flat four ha un rumore gutturale, decisamente diverso dal motore della più grande 911. Ma sul tunnel c’è un tasto con l’icona dello scarico sportivo,  optional,  al quanto eloquente circa la sua destinazione. Premendo quel pulsante, il motore cambia voce, diventa più penetrante, cambia tonalità, sembra quasi che un gruppo di meccanici invisibili abbia cambiato unità propulsiva tanto è diverso il sound,  abbastanza da da decidere di usare questa funzione sempre a prescindere delle modalità di guida selezionata.

Il motore è la versione più piccola della gamma. Il 2.0 litri boxer, da 300cv, turbo, ci sono altre due versioni con 345cv e 365cv. In particolare questa unità propulsiva ha un erogazione di potenza molto fluida, tipica dei motori con questo tipo di frazionamento. I 380Nm si sviluppano fin dai bassi regimi raggiungendo il picco massimo di coppia  già a 2000 Giri/minuto.  Se non fosse per la linea rossa posta oltre i 6000 Giri/minuto, si direbbe molto simile a quella di un corposo turbodiesel. In realtà il motore con questa potenza, manca leggermente di carattere, l’ago del contagiri non fa fatica a raggiungere la zona rossa, ma lo fa con una certa fluidità, fin troppa!  Il peso contenuto della Boxster, l’ottima trazione, e la gommatura generosa, consentono comunque alla spider di Porsche di staccare un ottimo tempo appena superiore ai 5 secondi per coprire lo scatto da 0-100 Km/h. In ripresa il protagonista è il cambio PDK. E’ vero che un bel manuale su questo tipo di vetture sicuramente appaga i desideri dei driver puristi, ma questo cambio si adatta perfettamente alle caratteristiche del motore. A seconda delle modalità di guida scelta, si possono sfruttare cambi marcia fluidi e dolci, ma ruotando il manettino sul volante in posizione sport, la scelta delle marcia cambia in modo più rapido, mentre modalità sport plus, il motore viene messo sempre nelle condizioni di avere la marcia giusta per lavorare nella parte alta dei giri sfruttando appieno le doti del propulsore.  Infine c’è la possibilità di usarlo in modo manuale con le levette al volante. Basta una leggera pressione ed il cambio asseconderà nei limiti di protezione della meccanica ogni desiderio del driver circa la marcia da inserire in quel momento.

Della modalità di guida confort ne abbiamo già parlato. Le altre due tipologie di set up, sono la Sport, con un netto miglioramento sella sensibilità di sterzo e risposta dell’acceleratore e come detto del cambio, ma dove la Boxster prova a dare il meglio di se è quando si seleziona la modalità Sport Plus se poi si abbina anche l’azione della funzione PSM, Porsche Stability Management, che irrigidisce le sospensioni, e allenta i controlli magari staccandoli completamente con un ultima pressione sul tasto apposito, si consegna alle mani del drive vera essenza della spider di Stoccarda.  Inutile girarci intorno, una volta settata la Boxster in queste condizioni, non la si toglierebbe più, la vettura mostra una sensibilità ed un bilanciamento semplicemente perfetto. Non sembra quasi di guidare una vettura aperta, non ci sono vibrazioni, scuotimenti, ne incertezze, segno che la nostra sensazione iniziale era giusta, questa vettura nata aperta è veramente ben progettata.

Su strada ci sono due modi di guidare questa 718 Boxster. Uno è quello di prendere di mira la curva, un piccolo accenno di pendolo prima dell’ingresso, buttarla dentro in modo brutale, sfruttando l’eccellente taratura dello sterzo, ed la buona risposta dell’avantreno, togliere il gas, innescare il movimento della coda, e con le dita sulle levette inserire la marcia giusta, portare il motore nel cuore della sua erogazione e spingere sul gas, spingendo la coda continuare ad allargare verso l’esterno in modo progressivo. Una volta che si giunge al punto di equilibrio, poi non resta che giocare con l’acceleratore per tenere la Boxster in sbandata con un angolo di controsterzo tale da avere il volante in posizione 5-10 del quadrante di un ipotetico orologio se la curva è a sinistra, o 23-22 se dal lato opposto. , Se la strada e tortuosa e le curve si susseguono, il giochetto diventa ancora più facile a patto di tenere sotto controllo gli spostamenti della coda innescati nei transitori da un lato all’altro senza esagerare!

 Ma c’è un altro modo di guidare la 718 Boxster da 300cv. Si può usare una vecchia cara tecnica, che non dovrebbe mai passare di moda, la guida pulita, che significa essere efficaci, e se si pensa che questo renda la condotta della spider tedesca meno divertente che nel primo modo ci si sbaglia di grosso. La differenza sta tutta nell’impostare le curve in modo preciso, pulito, ma deciso nell’inserimento, andando al massimo del gas anche prima del centro curva sfruttando l’ottima resistenza dell’avantreno, per riuscire a girare con il volante quasi dritto, al massimo con leggero accenno di controsterzo,  ma tutto ciò può avvenire con il piede costantemente incollato al pavimento!  In sostanza si esce dalle curve sfruttando quello che ci piace chiamare traverso utile, divertente ma soprattutto efficace.  Unico vero limite è che in questo caso man mano che le curve si susseguono, il set up della Boxster è così ben bilanciato, e perfettamente calibrato, che si sente la mancanza di quei cavalli 65cv che sono appannaggio della GTS!

In definitiva, la 718 Boxster da 300cv, è una vettura godibile, piacevole per la stragrande maggioranza dei driver, anche con poca esperienza, comoda, moderna, perfettamente a suo agio per le strade delle belle coste italiane. Se poi il driver ci sa fare al volante può dare fondo alle doti di telaio e sospensioni stampando un bel sorriso per il fatto di andare veramente forte senza la goccia di sudore tipica di alcune concorrenti che si sbilanciano anche troppo facilmente sotto l’azione dei cavalli possa fare capolino sulle tempie. Potrebbe succedere per paradosso, che se decidiate di fare un bel week end con Venessa il nome usato da GT Rent per questa,  Porsche 718 Boxster 300cv in dolce compagnia, quest’ultima potrebbe anche strapparvi le chiavi e rubare tutto il divertimento per quanto è facile andare forte con questa spider.  Si potrebbe sinterizzare dicendo che con la potenza si può essere veloci su dritto, con il bilanciamento della 718 Boxster si può essere veloci d’appertutto, ed in tutta sicurezza. E poi c’è il fattore prezzo. La versione da 300cv costa 57.000 Euro, ed accessoriata di tutto punto si arriva facilmente a sfiorare gli 80.000 Euro. Se ci dovesse essere qualche lettore che pensa che con quella cifra si possa accedere direttamente alla 718 Boxster GTS, possiamo calmare i bollenti spiriti, per il semplice fatto che anche con quest’ultima versione, poi attingendo alla lista degli optional si va a fare diretta concorrenza con la più grande 911. Lasciando la spider della cavallina di Stoccarda, non possiamo che avere un pensiero per quello che deve essere un’esperienza di guida a bordo del top di gamma della 718, la Cayman GT4!

Daniele Amore

 

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