La BMW anticipa la presentazione della versione sportiva M2 Competition. La piccola di casa cresce non solo dal punto di vista estetico e per gli allestimenti, ma soprattutto per la maggiore potenza del motore TwinPower Turbo che sale a 410 CV. La Competition si distingue per dettagli estetici dedicati come l’ High Gloss Black che contraddistingue l’interno del doppio rene e fari Led adattivi. Dietro ci sono modifiche meno marcate rispetto alla M2 standard, i terminali restano quattro con il nuovo scarico che adotta una doppia valvola per la gestione elettronica del sound. Nuovi anche i cerchi in lega forgiati da 19″. La M2 Competition è disponibile nelle tonalità Hockenheim Silver e Sunset Orange. Internamente ci sono dettagli esclusivi come il volante in pelle con tasti dedicati M, la strumentazione con alla base un Black Panel, inserti in fibra di carbonio per gli arredi della plancia, il battitacco con il logo Competition e un nuovo pulsante sportivo della messa in moto di colore rosso. Nel listino degli optional si sono nuovi sedili sportivi in pelle traforata Dakota Black con trama blu o arancione che riportano il logo M2 retroilluminato nello schienale.
Il nuovo propulsore direttamente derivato da quello montato sulle sorelle maggiori M3 e M4, è dotato di doppia sovralimentazione cosa che ha permesso ai tecnici bavaresi di avere 40 CV con la potenza massima che sale fino a toccare la zona rossa a quota 7.000 giri, mentre la coppia di 550 Nm è già disponibile dai 2.350 e dimane piena e costante fino a quota 5.200 giri. La trasmissione sarà a cambio manuale a sei marce, ma anche disponibile con l’automatico M Dct doppia frizione a sette rapporti, il tutto accompagnato dalla sola trazione posteriore come si confà alla tradizione delle vetture con la lettera M. Le prestazioni parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi per una velocità massima da 250 km/h autolimitata oppure a 280 km/h con la presenza del Driver’s Package.
La maggiore potenza ha portato i tecnici tedeschi a mettere mano al sistema di raffreddamento del propulsore, che per questo 3.0 litri biturbo ha comportato modifiche alle prese aria nel frontale della vettura ed approfittando per inserire alcuni elementi aerodinamici nuovi. L’affidabilità del propulsore è garantita anche dalle nuove componenti derivate dall’esperienza delle corse per il sistema di lubrificazione. La maggiore potenza ha comportato aggiornamento dell’assetto della M2 Competition, con una nuova barra antirollio anteriore in fibra di carbonio presa a prestito dalla M4 per migliorare la precisione dell’avantreno grazie anche all’azione della nuova taratura delle sospensioni e sterzo. Cambiano anche le logiche di azione del sistema Dsc e del controllo del differenziale attivo posteriore. Per la sicurezza nel listino degli optional c’è l’interessante impianto frenante M Sport con pinze a sei pistoncini all’anteriore e quattro al posteriore, accoppiate a dischi rispettivamente da 400 e 380 mm.
Daniele Amore
