Ci sono terminologie nel mondo dell’automobile che assumono la loro massima espressione solo se recitate nella lingua madre, nel caso specifico l’Italiano. Superleggera una sigla che indicava un tipo di carrozzeria appositamente studiata e progettata dall’Italiana Carrozzeria Touring non per un modello comune ma frutto di uno studio per rendere la carrozzeria la più leggera possibile, funzionale alle massime prestazioni scocca della vettura, pur senza mai rinunciare allo stile tipicamente italiano. Oggi nel 21 esimo secolo, la Superleggera si lega al marchio di nuovo al brand Aston Martin che per la sua nuova Super GT ha deciso di avvalersi dei servigi della piccola carrozzeria italiana creando la DBS Superleggera, della Carrozzeria Touring per rievocare una collaborazione che ha visto nascere negli anni sessanta icone come la DB4, DB5 e DB6. La nuova DBS Superleggera andrà a sostituire la Vanquish si cui erediterà parte della piattaforma tecnica per telaio e sospensioni, ma con i motori presi dalla più recente DB11 con il logo Superleggera ben visibile sul cofano della DBS. L’Aston Martin non ha fornito elementi di tipo tecnico che fanno capire se e quanto la decisione di legarsi con la dicitura Superleggera sia solo un idea di marketing, oppure che coinvolta i designer italiani per lo stile. Sarebbe bello da appassionati se l’uso di tale dicitura potesse essere il fondamento per soluzioni tecniche atte a ridurre il peso, per migliorare il piacere di guida senza rinunciare al confort ed al lusso tipicamente britannico come accadeva una volta.
Daniele Amore
