La notizia del giorno è Sergio Marchionne che mette la cravatta. Come? Ah si, ci sono anche novità circa la salute del gruppo FCA ed i piani industriali per il futuro, ma il fatto che un manager che ha visto il massimo della fantasia nel mettere una tonalità di blu diverso al suo immancabile maglione, un cambiamento come quello di una camicia, ed una cravatta sembra il chiaro segno che da oggi le cose sono cambiate. La notizia vera è il fatto che finalmente dopo anni di ristrutturazioni a lacrime e sangue, si è giunti al pareggio di bilancio con l’azzeramento del debito industriale. Un fardello che impediva di fatto di investire per avere una gamma all’avanguardia e tecnologicamente all’altezza delle rivali più accreditate.
Un gruppo con un solido bilancio, attivo, pronto per articolare una nuova gamma di prodotti può attingere ai mercati finanziari con maggiore fiducia, potendo contare su un credito dovuto alla stima degli investitori. Secondo Marchionne, il futuro del prodotto FCA, deve districarsi tra la necessità di non fare voli di fantasia ingegneristica fine a se stessa, le esigenze effettive dei clienti, e le severe norme che via via si susseguono. Un piano industriale che vedrà fare la parte del leone i marchi del gruppo come Jeep, Ram e Maserati con Alfa Romeo, puntando senza tanti giri di parole alla clientela premium del mercato, dove ogni modello venduto può vantare un differenziale di valore aggiunto maggiore.
Nel dettaglio, per Maserati la nuova gamma Ghibli e Quattroporte con una via diretta verso l’elettrificazione, in più un SUV più compatto che condivide parte della gamma con Stelvio. La Stessa Alfa Romeo dovrebbe vedere da qui al 2022, una compatta del segmento C con trazione posteriore, aggiornamenti tecnici importanti per Giulia e Stelvio, altri due SUV, uno compatto, ed uno alto di gamma, ed infine la tanto attesa coupè che dovrebbe chiamarsi GTV, ma ciliegina sulla torta del rinnovamento, una sportiva di razza come la nuova edizione della 8C. Dal punto di vista tecnico, lo studio nel breve termine della tecnologia ibrida per tutta la gamma con vari livelli tecnologici, ma soprattutto nel 2022 il progressivo abbandono del diesel come motorizzazione per la gamma.
A noi non resta altro che capire quanto del piano industriale è stato annunciato vada effettivamente a mettere le ruote sull’asfalto, ma soprattutto che lo faccia con un livello tecnico pari se non superiore alla concorrenza per non nascere già vecchio in partenza. Inoltre si è parlato di piani per i brand premium, ma non si è ancora capito ciò che avverrà per Fiat, ad oggi c’è solo la triste notizia della fine di un mito, la Punto non verrà più prodotta, milioni di esemplari che a poco a poco verranno sostituiti dalla concorrenza tedesca, francese, coreana che credono ancora in un segmento di mercato che in Italia rappresenta quello più diffuso. Staremo a vedere, in bocca al lupo Dr Marchionne speriamo che non si debba allargare il nodo, a volte le cravatte stanno strette sotto stress!
Daniele Amore
