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Test Drive: Abbiamo provato i pista i sistemi 4Control e Cruise Control Attivo di Renault

8 1 e1531750417766Una delle cose più difficili da provare quando si effettuano test drive soprattutto su strada, sono le condizioni di marcia che potrebbero generare insicurezza, o che mettono a dura prova le caratteristiche di funzionamento dei vari sistemi sia attivi che passivi, sia la loro efficacia nell’aiutare i guidatori meno esperti nel controllo del proprio veicolo in condizioni di emergenza. La Renault ci ha offerto, assistiti dal loro staff tecnico la possibilità di poter provare sull’autordromo di Modena i più recenti ritrovati per quello che riguarda la dinamica attiva come il 4control, ed il Multisense per le diverse modalità di guida adottabili, nonchè i sistemi di ausilio alla guida come il cruise control adattivo. I modelli scelti per la prova erano due vetture che non brillavano certo per la loro leggerezza e le loro dimensioni compatte. Abbiamo già avuto modo di parlare diffusamente del sistema 4Control sulla Talisman e sull’Espace, fino a provarne i benefici in condizioni estreme sulla pista di Vallelunga con la Megane RS280cv.

8 2 e1531750535107In questa occasione ci siamo concentrati sul mettere alla frusta andando a ricreare condizioni di marcia difficili, non proponibili in strada restando in condizioni di sicurezza. La Talisman  e la Espase dovevano affrontare una variante in velocità molto simile al test dell’alce, tanto temuto soprattutto dalle vetture dal baricentro alto. L’esercizio andava fatto sia nelle condizioni con il Multisense in modalità Confort che Sport. L’idea è quella di capire come il sistema gestendo la rigidezza delle sospensioni lavorasse all’unisono con il 4Control e l’ESP rimanendo sempre perfettamente stabili e sicure senza incertezze. Noi comunque abbiamo approfittato per andare ad esplorare alcune condizioni limite, anche con qualche richiamo da parte dei tecnici Renault nell’usare gli esercizi in modo non canonico. Il 4Control è un sistema di sterzatura attiva al posteriore che consente di sterzare in controfase quando la velocità è sotto i 60 km/h mentre sopra tale valore le ruote sterzano in fase.

8 3 e1531750796717Nel primo caso migliora l’agilità e la risposta dinamica in inserimento di curva, avendo una coda che da una mano a girare più rapidamente, nel secondo caso il telaio si stabilizza sulle ruote esterne regalando al conducente una grossa sensazione di controllo. Unico elemento comune a tutti e due le modalità di funzionamento, è l’angolo di sterzo che in entrambi i casi si riduce. Facendo l’esercizio a 50 Km/h simulando una frenata prima dell’evitamento dell’ostacolo, cosa che ogni conducente inesperto è portato a fare preso dal panico per l’improvviso pericolo, la Talisman ha sterzato in maniera netta. La prima percezione che il driver accusa è quella di aver dato troppo angolo di sterzo, una volta corretta la sterzata il posteriore da una grossa mano all’evitamento dell’ostacolo anche se ci si deve infilare in un passaggio stretto. Se il conducente preso dal panico non riesce ad ridurre la sterzata portando l’equilibrio del telaio scomponendosi in frenata, allora il sistema ESP prende il sopravvento controllando il 4Control al posto del conducente.

8 5 e1531751124799In sostanza si creano una serie di interventi su freni e sterzata posteriore in modo da ridurre la sbandata. Il sistema funziona anche su frenate rettilinee con fondi differenziati soprattutto in inverno quando si trovano lastre di ghiaccio improvvise. Ma la caratteristica che più ci premeva è capire la velocità massima a cui il sistema riesce a lavorare senza andare in crisi. Ebbene anche prendendo la variante a 98 km/h che sono scesi a 94 km/h con l’Espace. Quello che si ha colpito come sia in confort che in modalità sport la vettura appare sicura anche ad andature veloci, soprattutto la Espace con baricentro alto, in condizione di sospensioni più rigide ha dimostrato un controllo delle masse ed una agilità impressionante, soprattutto evitando il dondolamento classico di questo tipo di veicoli. Unico motivo per cui non ci è stato possibile andare oltre con la velocità di ingresso del test, era dovuta al rettilineo corto ed in salita che non consentiva la motore 160cv di poter portare più velocità, le due auto avrebbero sopportato al meglio prima dell’ingresso dell’ESP per sicurezza velocità superiori a 100 Km/h cosa che dimostra ancora una volta oltre ogni ragionevole dubbio, che sistemi meccanici come sospensioni attive e 4Control valgono più di ogni altro accessorio per la dinamica e la sicurezza alla guida.

maxresdefault 1 e1531751309880Come abbiamo ripetuto spesso quando si parla di sicurezza nel motorsport, anche sulle auto di serie, questo parametro non è mai un valore assoluto. Per quanto i tecnici Renault si siano affannati con ottimo profitto nel progettare sistemi meccanici eccellenti come il Multisense e il 4Control, per migliorare la sicurezza ed il confort al volante non si può fare altro che attingere ai sistemi di aiuto alla guida che sempre di più si diffondono sulle automobili moderne. La sfida sta nel portare ad una fascia sempre più ampia di clientela i benefici di questi sistemi. Il Cruise control adattivo che Renault usa per la nuova Scenic, prevede un doppio radar annegato nella zona alta del parabrezza. Uno controlla la posizione di oggetti in lontananza, mentre il secondo monitorizza quelli presenti a corta distanza dal veicolo con un angolo di visione maggiore.

8 4 e1531751391607Inoltre il sistema può contare su altri due controlli che avvengono tramite una telecamera anch’essa annegata nel parabrezza ed una serie di sensori ad ultrasuoni disposti lungo la carrozzeria. In questo modo la Scenic, tiene la velocità costante e lo fa a seconda di un parametro che viene impostato sul volante che non determina la distanza metrica con il veicolo che precede ma quella in tempo di reazione necessario per intervenire del sistema. La Scenic tiene sotto controllo i margini della carreggiata, stabilendo i limiti della corsia, e controllando attivamente con movimenti del volante la posizione al centro della stessa. Se il conducente toglie le mani dal volante per 15 secondi, il sistema avvisa prima con una serie di suoni crescenti avvisando il conducente di rimettere le mani sul volante. A seconda di come si muove lo stesso nell’utilizzo dello sterzo può individuare se si tratta di un guidatore stanco e lampeggia una bella tazzina di caffè. Infine il sistema tiene sotto controllo l’ambiente circostante facendo uso dei sensori ad ultrasuoni, per individuare eventuali veicoli nell’angolo cieco prima di effettuare la manovra di sorpasso. La pista ha potuto confermare quando già di buono avevamo provato al momento del test drive con la Nuova Grand Scenic.

Abbiamo anche effettuato una prova di consumo estremo circa le prestazioni della Zoe elettrica, ma per questo rimandiamo i lettori alla lettura della prova su strada reale fatta della stessa vettura su Roma

Daniele Amore

 

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