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Cara FIA perché non c’è più la certezza della pena?

formula 1 german gp 2018 lewis 2Quest’anno la FIA sta facendo discutere e non poco: è arrivato il momento di mettere ordine nelle regole, perché ad ogni Gran Premio si applicano delle sanzioni da parte del collegio e dei commissari sportivi che sono sempre più difficili da spiegare agli appassionati. È scomparsa qualsiasi uniformità di giudizio, per cui ogni fatto diventa opinabile, perché non vi è più traccia della certezza della pena. Ebbene se vogliamo essere onesti è stato introdotto un sistema di precedenti per infliggere la stessa pena in caso di penalità.

Dit NAwX0AAxtszSiamo onesti Lewis Hamilton ha vinto in pista un GP di Germania straordinario mentre Sebastian Vettel è andato a sbattere con la sua Ferrari alla Sachs kurve, l’inglese sulla stessa pista bagnata ha fatto lo differenza guidando con perizia, coraggio e talento a un passo insostenibile per tutti. Questa premessa era necessaria per dire che l’eventuale e riteniamo giusta penalizzazione di 5 secondi a Lewis Hamilton per aver tagliato al 52esimo giro la linea che divide l’ingresso della corsia dei box dalla pista avrebbe cancellato dalla storia della F1 un’impresa che resterà negli annali del Circus. L’inglese sarebbe finito al secondo posto dietro a Valtteri Bottas, sgonfiando tutta l’enfasi che accompagna l’impresa del quattro volte campione del mondo. Se non si voleva lasciare traccia della (piccola) irregolarità commessa da Hamilton sarebbe stato meglio voltare pagina e pensare all’Ungheria senza convocarlo dai commissari sportivi due ore dopo che la corsa si era conclusa con la bandiera a scacchi. Non avendolo messo sotto investigazione durante il GP nessuno avrebbe avuto niente da ridire, ma nel momento in cui è scattata un’indagine non si può chiudere un occhio e nemmeno tutti e due.

Mika Salo e soci si sono arrampicati sugli specchi per trovare le attenuanti utili a non sanzionare Lewis e alcune sono risibili: tanto Hamilton quanto la Mercedes hanno ammesso candidamente che è stata commessa l’irregolarità, per il fatto che in quel momento c’era una gran confusione all’interno della squadra sull’idea che l’inglese dovesse restare fuori o dovesse rientrare nei box. Le cause sono state le seguenti:

  • Il pilota e il team hanno ammesso l’errore causato dalla confusione interna al team riguardo alla decisione di rientrare o meno ai box
  • Il fatto si è verificato in regime di Safety Car
  • Non ha danneggiato nessun altro pilota e il cambio di direzione è stato condotto in sicurezza.
  • Prendendo in considerazione tutti questi fattori e includendo le precedenti infrazioni di questa norma, siamo dell’opinione che una reprimenda sia la penalità appropriata per l’infrazione in questione.

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L’episodio ha ricordato a molti quanto accaduto due anni fa a Baku durante il GP d’Europa. In quella circostanza, Kimi Raikkonen fu penalizzato di 5 secondi per aver oltrepassato con tutte e quattro le ruote la corsia d’ingresso dei box. Il pilota della Ferrari, allora, rientrò nel rettilineo soltanto dopo pochi metri. In questo caso, invece, Hamilton ha addirittura tagliato l’erba.

Ma allora qual è l’unità misura? Le regole in Formula 1 sono in funzione di chi commette l’errore, si può interpretare dagli ultimi GP. Un conto è liquidare un incidente come un normale fatto di gara (giusto non calcare la mano quando non c’è volontarietà) e un altro è “appiattire” le pene fino a rendere il Codice Sportivo inutile. La F1 è la vetrina dell’automobilismo mondiale: cosa potranno mai imparare i giovani piloti da questa “semplificazione”?

Luca Galatioto

4 Commenti

  1. Bella gara condotta da Hamilton con un errore di distrazione e bella gara condotta da Vettel con un errore di distrazione. Uno ha pagato, l’latro no. Sarebbe stato giusta la sanzione di 5 secondi, dura lex sed lex.

  2. Mi sembrano due casi separati… Perchè Vettel ha commesso un errore di guida mentre Hamilton ha fatto un errore di valutazione in tandem con i box.
    E sinceramente gli eventuali 5″ sarebbero stati ancora pochi perchè la sua manovra (paragonandola a quella di Raikkonen) era potenzialmente molto più pericolosa visto che poteva innescare un testacoda in traiettoria di curva e sporcare la pista. Con 5″ secondi sarebbe arrivato 2° con 10″ sarebbe arrivato 3°. E son punticini eh…

    Capisco che la FIA faccia orecchie da mercante per esaltare la bella (***) vittoria di Hamilton ma che lo faccia pure Ferrari quello proprio no. Visto e considerato il precedente di Raikkonen e lo zero in classifica di Vettel. Cioè questi oltre a prenderlo nel coolio c’hanno pure scritto “Benvenuti” a caratteri cubitali.

    (***) Poi, capisco che vincere dopo esser partito 17° è da ricordare ma domenica mi sembra di aver visto 4 LMP1 “lottare contro le restanti LMP2. Cioè, Hamilton non è che i sorpassi se li sia sudati, semplicemente gli altri si cavavano di torno e lo facevano passare…

  3. quando si tratta di Mercedes la FIA chiude spesso e volentieri gli occhi (vedi il test illegale che hanno fatto nel 2013) mentre quando si tratta degli altri, soprattutto se in mezzo c’è la Ferrari, le penalità fioccano come niente. Idem per le soluzioni tecniche, ritenute illegali per gli altri ma per Mercedes sempre regolari. Questo schifo è ora che finisca e spero che ci prenda il posto di Marchionne abbia le palle di lasciare i campionati made in FIA

  4. Ma magari!! Anche perché voglio vedere cosa faranno i costruttori in vista del nuovo regolamento WEC con le LMP1 sostituite dalle hypercar.
    Sarebbe il colmo che i principali costruttori di hypercar rinunciassero all’occasione di portare in posta i propri modelli, ma c’è da investirci parecchio…

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