Più volte abbiamo parlato circa le sinergie tecniche che portano costruttori anche differenti per carattere ed ambizioni a collaborare. Spesso succede di vedere gemelli diversi, vetture con le stesse specifiche tecniche differenti per dettagli di stile, ma ci sono marchi che tendono a condividere ciò che è complesso da produrre da soli senza inficiare il carattere, che rimane prerogativa del Knowhow dei propri progettisti. E’ quello che succede con le Abarth 124 Turismo e la Mazda Mx-5 RF già oggetto di test drive. Le due Spider hanno una base meccanica comune, un DNA condiviso, ma un carattere diverso. Non sono due sorelle gemelle, ma due perone nate dallo stesso ceppo genetico, con identità ben precisa e distinta, e non è solo una questione estetica. La Abarth 124 Spider Turismo 170cv che abbiamo in prova è una vettura sportiva, ma allo stesso tempo elegante nella sua bella tonalità di grigio metallizzato con capote nera. Certo la classica Abarth bicolore a cofano nero è un altra cosa, ma per come giravano la testa i passanti al nostro passaggio non è male nemmeno questa configurazione.
Gli interni sono decisamente più familiari a quelli della Mazda, ma saranno gli accostamenti cromatici, il tipo di pelle impiegato per i sedili, qualche scricchiolio in meno sulle buche che la Abarth 124 appare meglio curata della giapponese. Al centro della plancia c’è il sistema di infotainment. Una nostra vecchia conoscenza, con il monitor centrale con una interfaccia dedicata molto semplice da usare grazie alla comoda rotellina sul tunnel centrale. Sull’esemplare in prova mancava il sistema di navigazione. Una mancanza che non ha pesato minimamente nel piacere di vivere la sportività della 124, sarebbe stato peggio non avere la nostra musica preferita a seguito. Tra l’altro lo spirito Abarth duro e puro, ci è stato sbattuto in faccia quando abbiamo provato a cercare il pulsante per l’apertura della capote, per poi accorgerci della presenza del grosso maniglione per l’apertura manuale della stessa!
Il posto guida porta il conducente della sportiva italiana indietro del tempo. La posizione di guida è comoda, ma costringe ad avere gambe e braccia semidistese, tipicamente anni 70-80, per fortuna i sedili sono sufficientemente contenitivi. Lo spazio a disposizione per gli occupanti non è tantissimo, il tunnel centrale è ampio, lo spazio tra il driver ed il passeggero regala un senso di intimità che non è facilmente riscontrabile nemmeno sulle moderne supercar sportive. Il bagagliaio è abbastanza piccolo, ma non varia con la capote aperta, quindi da la possibilità di regolarsi prima sulla quantità di bagaglio da portarsi appresso per un piacevole week end. Dopo aver espletato le formalità circa gli aspetti funzionali della Abarth 124 Spider Turismo, è il momento di andare per strada. Mettere in modo questa spider in un bel garage al chiuso è il miglior biglietto da visita con cui questa vettura si possa presentare. Sarà anche rumoroso per i non appassionati, ma lo scarico Monza, ma per noi è un vero piacere per le orecchie. Dopo averlo provato sulla Abarth 595 Competizione, risentirlo alla prima messa in moto della 124, è un po come se ti venisse ad trovare un vecchio amico caciarone, e rumoroso che non vedevi da tempo. Su strada l’assetto appare subito rigido quanto basta per il tipo di vettura.
Il motore appartiene alla famiglia 1.4 litri quattro cilindri Turbo di FCA. Un motore che abbiamo imparato a conoscere su una moltitudine di modelli del costruttore torinese, con diversi livelli di potenza. Quello della 124 Spider Turismo, è quello con il livello di potenza intermedio da 170cv è 240Nm di coppia. Un motore dal turbo lag quasi zero, un’erogazione di potenza fluida e molto corposa soprattutto nella prima parte dell’arco di giri su cui si sviluppa. Un propulsore che su questa vettura, grazie al suo peso contenuto, trova una dimensione quasi perfetta. A voler essere pignoli manca solo un po di allungo nella parte alta dei giri. Grazie al perfetto cambio manuale, conservato pari pari, dalla sua cugina giapponese, si possono ottenere in accelerazione, con un po di bravura, i tempi dichiarati prossimi a 7 secondi per passare da 0-100 Km/h. La corposa curva di coppia del motore consente anche di fare a meno di scalare marcia quando si deve recuperare velocità in ripresa, ma siamo sicuri che il driver di questa Abarth non resisterà a prodursi in una bella e rumorosa scalata di marcia per riprendere ancora più velocemente. Discorso a parte merita il cambio. Un comando comporta da una leva dai movimenti veloci, innesti precisi, corti, e che consente di sentire sotto il palmo della mano ogni cosa che avviene all’interno della scatola del cambio. Una pedaliera perfettamente spaziata, che permette di utilizzare freno ed acceleratore, come vedremo in seguito in modo efficace con un bel tacco-punta, per togliere una marcia.
Che si tratti di strade di costiera dove ci si può godere del vento nei capelli, o montagna, il terreno di caccia preferito per la 124 Spider Turismo sono le curve. Abbiamo selezionato apposta lo stesso percorso della prova con la Mazda Mx-5 RF per un raffronto. La prima cosa che subito salta all’attenzione è una certa inerzia dell’avantreno dovuto a quel poco peso in più avanti che la 124 si porta appresso sulla asse anteriore. Bastano due curve per apprezzare l’eccellente lavoro fatto dai freni che consentono di tenere la frenata fin dentro la curva sfruttando la perfetta modulabilità sfruttando l’azione veramente impeccabile del differenziale autobloccante che sposta la coda verso l’esterno in modo progressivo aiutando l’anteriore a prendere la corda della curva più velocemente, il tutto condito dallo sfoggio di abilità del conducente che si produce nella manovra di tacco-punta che bilancia con il freno ed gas la potenza che deve arrivare alle ruote posteriori. Quando questa manovra avviene puntuale gestendo i movimenti della coda in frenata, sembra che il differenziale posteriore autobloccante capisca che del driver ci si può fidare lavorando al meglio delle sue possibilità. La 124 Spider, una volta trovato il suo appoggio, permette di decidere con quanta rapidità andare sul gas, ed in base a questa il driver deve lavorare con lo sterzo per uscire dalla curva, sempre con una quantità di sovrasterzo variabile, sempre utile, divertente, mai pericoloso. Per gli amanti della guida più impegnativa, magari in un bel track day, si possono staccare i controlli di sicurezza. In questo caso bisogna dire che la potenza di 170cv non riesce a mandare in crisi il retrotreno di potenza pura, se non per una ventina di gradi come detto sopra, a meno che non si tratti di un tornantino molto stretto e con asfalto molto sdrucciolevole, magari bagnato!
Avendo a disposizione spazio e libertà fornita da una bella pista si può innescare il movimento del posteriore con un bel pendolo, (preferiamo questo nome allo scatto scandinavo), per poi gestire il traverso che ne consegue con l’azione dell’acceleratore. Bisogna solo stare attenti al fatto che una volta trovato il suo equilibrio, con la coda a bandiera, molto a bandiera, il riallineamento per effetto del differenziale posteriore autobloccante e la mancanza di potenza nell’arco alto dei giri, può avvenire molto rapidamente provocando una scodata dal lato opposto che deve essere controllata in modo repentino con lo sterzo oltre che con l’acceleratore. Quindi, per i non esperti, anche in pista, meglio non esagerare con l’angolo di intraversata almeno all’inizio! In conclusione possiamo dire che la Mazda Mx5 ha un modo di divertirsi più raffinato, dolce, gestibile grazie al suo motore aspirato con un eccellente allungo, mentre la Abarth 124 Spider Turismo è più sanguigna, più verace, più in linea con il suo stile. Una sola cosa hanno in comune le due vetture. Il telaio ed il comparto sospensioni, a prescindere dalle filosofie di taratura che hanno adottato i tecnici giapponesi piuttosto che gli italiani, potrebbero reggere potenze che sono ben superiori ai 170cv che si trovano sotto il cofano motore senza diventare pericolose, ne perdere equilibrio, ci starebbe bene una bella versione SS o Rallye stradale!
Parlando di aspetti commerciali, possiamo dire che il 13,7 km/litro effettivo è un eccellente risultato medio, considerato il divertimento. Piuttosto caro invece appare il prezzo. La versione Turismo, con vernice metallizzata, fari adattivi allo xeno, sensori di parcheggio, costa circa 42000 Euro. In redazione, quando proviamo vetture dalla forte connotazione sportiva ed emozionale, rapportiamo il prezzo ai cavalli necessari per divertirsi, piuttosto che ad un semplice calcolo freddo sul costo-contenuti. Nel caso della Abarth 124 Spider Turismo si parla di 247 Euro a cavallo, circa 22 euro a cavallo più della cugina giapponese che però aggiunge il tetto rigido tipo targa. Una variante stilistica che farebbe somigliare la spider italiana quando il tetto è chiuso, alle vecchie care piccole coupè che hanno fatto sognare i nostri padri e nonni negli anni 60 e 70 del secolo scorso!
Daniele Amore
