La Kia con la nuova Ceed, entra a muso duro nel segmento più difficile del panorama automobilistico europeo. Un segmento quello delle vetture compatte dove la fa da padrone la Volkswagen Golf. Le due versioni della Nuova Ceed 1.4 Litri T-GDI da 140cv benzina 5 Porte e la 1.6 CRDi 136cv diesel SW, messe a disposizione dalla Kia Catone Automotive Group, mostrano un nuovo stile, ma anche migliorie tecniche e dotazioni degne di vetture di altro di livello superiore, senza tralasciate concetti già cari alla clientela Kia come la funzionalità, e l’affidabilità tipica dei modelli coreani. Lo stile si rinnova pur conservando concetti come il muso basso e la linea tendente al monovolume. La fiancata mostra un dinamismo che va ad unirsi alla coda con il montante più rastremato. Un mix di funzionalità e sportività ben concepito, sia nella versione Berlina 5 porte che nella variante Station Wagon.
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Salendo a bordo, entrambe le vetture sono nella versione Evolution, veniamo accolti da un sedile a regolazione elettrica. Dotato di supporto lombare, una volta seduti ci porta in avanti nella posizione di guida ultima memorizzata, una funzione che ricordiamo aver provato solo su vetture di fascia più alta. Trovare la corretta posizione di guida è questione di pochissimi secondi grazie alle regolazioni in altezza del sedile e profondità del volante. La plancia ha uno stile votato alla funzionalità. I comandi sono ben disposti, quelli sul volante per le funzioni principali facili ed intuitivi. Al centro del cruscotto un display da 8 pollici ben visibile con tutte le informazione utile per la guida.
I materiali sono di eccellente fattura. Le plastiche sono morbide al tatto, e anche quelle più rigide sono talmente ben rifinite con accostamenti ben fatti che per accorgersi della differenza bisogna andare con mano a toccare la consistenza. Il sistema di climatizzazione è di tipo automatico bi-zona, potente e facilmente modulabile, e dotato di bocchette per i posti posteriori. Il sistema di infotainment ha una interfaccia già nota molto facile da usare. Un impianto completo di navigatore che è possibile personalizzare secondo i propri gusti ed esigenze. Inoltre è dotato anche di applicazioni per collegare il proprio smartphone come Android Auto e CarPlay.
L’abitabilità si diversifica a seconda del modello scelto. La versione berlina 5 porte, ha spazio sufficiente per i posti anteriore, mentre quelli posteriori vanno bene per due con qualche sacrificio per il terzo passeggero. La variante Station Wagon, invece per effetto del disegno della zona posteriore, dispone di più spazio per le spalle e la testa, ospitando senza grossi problemi il terzo passeggero. Stesso discorso per il bagagliaio. Quello della berlina dichiara un ottimistico valore 400 litri, pieno di soluzioni intelligenti per lo sfruttamento, mentre la SW che arriva a toccare un valore molto realistico di 625 litri. La visibilità è buona, grazie soprattutto alla dotazione di serie che prevede la telecamera posteriore ed i sensori di parcheggio. Su strada colpisce particolarmente la sensazione di solidità che la Nuova Ceed offre quando si passa sulle asperità stradali. Il set up delle sospensioni ha una taratura intermedia, tra il morbido e lo sportivo, ma non arrivano mai scossoni evidenti agli occupanti. Il quattro cilindri benzina fa sentire un po la sua voce quando sale di giri.
La Kia per la Nuova Ceed, ha previsto di accontentare ogni tipo di automobilista. Il listino prevede motori a benzina di varia cubatura e potenza. La Ceed soddisfa gli automobilisti in ansia per le sorti del diesel con ottimi motori a benzina, ma anche gli ottimisti che credono ancora nei motori a gasolio. I modelli in prova avevano il nuovo 1.4 litri T-GDI da 140cv a 6000 giri/minuto, alimentato ad iniezione diretta di benzina. La coppia disponibile è di 242 Nm disponibile fin dai 1500 fino a 3200 giri/minuto. Si tratta di un bel motore con un carattere deciso. La potenza non è ai vertici della categoria, ci sono concorrenti che vanno oltre i 140cv a parità di cubatura, ma per come sono erogati, sembrano essere decisamente di più. Buona la spinta in basso, il propulsore mantiene una bella verve anche ai giri intermedi, manca solo un po di allungo nella zona alta dei dove si affievolisce leggermente la spinta, in modo inversamente proporzionale al sound. Il CRDi da 1.6 litri nella versione da 136cv 4000 giri con 320 Nm di coppia ha una curva di coppia con un rendimento ottimale della turbina piuttosto altro dai 2000 a 2250 giri minuto. Un propulsore pulito che rispetta le norme Euro 6.2
Questo propulsore è stato già testato sulla SUV-Crossover Sportage. In quella occasione era sembrato ben calibrato, ma sulla più leggera Ceed Station Wagon, ci sono quasi 150kg in meno, si contorna di una dimensione quasi da sportiva. La spinta è vivace, il piccolo ritardo ai bassi regimi, grazie al peso contenuto, regala un piccolo calcetto nella schiena addirittura piacevole. L’accelerazione dichiarata di 9 secondi circa per il passaggio dello 0-100 Km/h, è percepibile e fattibile a prescindere dall’abilità del pilota. L’abbinamento di questo propulsore al cambio automatico a doppia frizione DCT, garantisce una maggiore coppia a disposizione, la versione con il buon cambio manuale si ferma a 300 Nm. Il cambio DCT, provato anch’esso sulla più grande Sportage si dimostra sulla Ceed ancora una volta molto bel fatto.
Un comando ben calibrato nella, dolce nelle cambiate quando si usa la funzione di guida normale, si adatta quasi in tempo reale alle esigenze del driver quando si spinge nella funzione Sport. Non ha la frenesia di tenere l’ago dei giri per forza a quota massima per effettuare la cambiata, ne su fa prendere dall’ansia se si scende troppo di giri cambiando in modo repentino. Il DCT comprende la volontà del conducente in funzione di come usa l’acceleratore restando sempre pronto e fluido nella scelta del rapporto necessario senza rinunciare ad una certa vocazione sportiveggiante. Unico appunto, l’assenza inspiegabile, rispetto alla Sportage, delle palette al volante per la cambiata manuale. Sulla Ceed ci si divertirebbe veramente tanto smanettando con le levette in manuale! Il comportamento in curva della Nuova compatta coreana è sicuro ed affidabile. La berlina 5 porte, appare molto ben bilanciata, con uno sterzo sufficientemente preciso e progressivo. Una volta impostata la curva grazie al peso ridotto rispetto alla SW, appare decisamente più agile e divertente.
Pochissimo sotto sterzo, se non per una volontà precisa del conducente di esagerare nel momento sbagliato con l’acceleratore soprattutto volante eccessivamente girato. Il 1.4 T-GDi in questo caso la potenza arriva alle ruote spingendo in modo eccessivo l’avantreno. Niente di grave, in quel caso entra in funzione il solerte e tempestivo controllo di stabilità e trazione, anche la coda se sollecitata rimane sempre composta, senza movimenti improvvisi. Se questo è il biglietto da visita per la versione sportiva della Ceed, la GT, c’è da essere fiduciosi sulla sua bontà dal punto di vista del divertimento. La SW deve fare i conti con un maggiore peso della carrozzeria, distribuito leggermente con il suo baricentro spostato più indietro ed in alto oltre che la maggiore coppia del motore turbodiesel. Queste differenze le fanno perdere un po del carattere ludico della della 5 porte, ma rimane sempre sicura, sincera nelle reazioni del telaio e della meccanica, soprattutto il retrotreno molto stabile, una caratteristica per nulla scontata per una vettura Wagon! Buoni i freni potenti e sufficientemente modulabili su entrambi i modelli, a patto di abituarsi al sistema di frenata assistita.
I consumi sono variabili nelle due motorizzazioni. Innanzitutto la Kia per la nuova Ceed fornisce i dati del nuovo ciclo di omologazione WLTC, che prevede anche una prova su strada più realistica per la definizione dei consumi in fase di omologazione. Ebbene, il 1.4 T-GDi con i suoi 140cv dichiara un consumo medio nel misto di 15,5 Km/litro. I valori realistici rilevati nel nostro test, anche spingendo, non sono mai scesi sotto valori di 13,2 Km/litro. Con un briciolo di accortezza non è difficile realizzare una media vicina a quella dichiarata. Per la versione CRDi da 136cv invece, grazie soprattutto alla presenza del cambio DCT a doppia frizione, dichiara una media WLTC di 19,0 Km/litro. In prova abbiamo fatto registrare un eccellente valore di 18,0 decisamente più vicino a prescindere dal tipo di guida al valore dichiarato.
Le versioni messe a disposizione per la prova erano entrambe Evolution. L’allestimento più ricco in assoluto, non manca praticamente nulla per la vivibilità degli occupanti. La dotazione di sicurezza comprende, l’avviso di collisione, la frenata automatica di emergenza, i sensori luci e pioggia, i fendinebbia, i fari full led, e di svolta ed il rilevamento per la stanchezza. Unico pacchetto che va selezionato, è l’Adavanced Driving Assistance Park Plus, che per 2000 euro aggiuntivi comprende il cruise control adattivo, la guida assistita di secondo livello con il mantenimento della corsia anche in curva, molto ben tarata, e gli abbaglianti automatici. Il tutto ad un prezzo di 28.700 Euro per la Kia Ceed 1.4 T-GDI 140cv 5 Porte Evolution compresa vernice metallizzata, mentre la Kia Ceed 1.6 CRDi 136cv DCT SW Evolution sale a 33.500 Euro. In ogni caso per avere la nuova Kia Ceed a costi più accettabili ci sono le versioni “Pure”con motorizzazione 1.6 CRDI da 115 cv a 23.500 Euro e la versione intermedia Business Class che parte da 22.500 Euro per la 1.0 T-GDI da 120cv, per finire a 26.500 Euro per la 1.6 CRDi da 115cv. Una volta scesi dalla, aiutati dal sedile elettrico che gentilmente si allontana dal volante per darci maggiore spazio per la discesa, ci viene di soffermarci ancora una volta a guardare le due versioni vetture parcheggiate. Il primo pensiero che sovviene è che necessiterebbe di avere una vettura dalla carrozzeria SportWagon ma un po anche Hatchback, magari con un bel motore potente, conservando spazio, confort, e piacere di guida! Penandoci bene, manca una Kia Ceed Shooting Brake GT, ma ancora per poco!
Daniele Amore
Si Ringrazia per la gentile collaborazione












