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Formula 1: Messico 1990, le Ferrari sulla vetta

“Probabilmente la miglior edizione del GP del Messico mai svoltasi nella storia della Formula 1” riporta il sito ufficiale del massimo campionato a ruote scoperte. Nel 1990 Alain Prost e Nigel Mansell terminarono una meravigliosa doppietta Ferrari alla fine di un week end tutt’altro che facile per la rossa di Maranello.

Alain Prost era apProst Mansell Messico1990pena giunto in casa Ferrari dopo aver lasciato la McLaren da campione del mondo. Il campionato non era iniziato nel migliore dei modi per il pilota di Lorette. Solo una vittoria e due magri posizionamenti ai piedi del podio sono il palmares che il ferrarista deve contrapporre ai tre successi del rivale brasiliano Ayrton Senna.

Dopo il GP del Canada si giunge in terra messicana. Le prove di qualifica non sono brillanti per Prost che riesce a portare la sua Ferrari solo in tredicesima posizione. Ayrton Senna non prende rischi e si qualifica terzo alle spalle del compagno di squadra Berger, autore di un giro fenomenale, e del “padovano volante” Patrese. Nigel Mansell è il migliore delle Ferrari in quarta posizione.

La gara della domenica vede un ottimo spunto di Riccardo Patrese che aggancia la leadership della gara e supera Gerhard Berger alla prima tornata. L’austriaco non trova il ritmo giusto e viene passato agilmente anche da Ayrton Senna. Il brasiliano ha ora nel mirino il retro della Williams numero 6 di Patrese. Il padovano resterà in prima posizione per soli tre giri, i due piloti della McLaren lo sorpasseranno e prenderanno la leadership del GP del Messico pronti all’ennesima volata in solitaria. Ma è nelle retrovie che si tiene il vero spettacolo. Prost macina posizioni su posizioni con un’agilità fuori dal normale. Al tredicesimo giro Berger rientra ai box e lascia strada a Piquet, risalito fino alla terza posizione. Mansell si accoda al pilota brasiliano e lo sorpassa ottenendo il secondo posto assoluto. A quindici giri dall’inizio della gara Mansell nel suo specchietto vede la sagoma di un’altra Ferrari: è quella di Prost che si trova ora in terza posizione. Dopo aver superato il compagno di squadra approfittando della presenza di un doppiato, il francese ricuce rapidamente il distacco su Senna. Il brasiliano è visibilmente in difficoltà con le gomme usurate. Al giro 60 le due Ferrari appaiono minacciose alle spalle della McLaren – Honda di Senna. In fondo al rettilineo Prost si inserisce all’interno prepotentemente agguantando finalmente la prima posizione. Il posteriore destro di Senna si fora di lì a pochi giri ed il brasiliano deve lasciare la sua posizione a Mansell e a Berger.

Il duello anglo – austriaco è qualcosa di meraviglioso. Berger arriva velocissimo, blocca l’anteriore destra della sua McLaren e sorpassa Mansell in un’azione precisa quanto mai decisa. L’inglese non si fa mettere i piedi in testa dall’austriaco e si francobolla all’alettone della sua McLaren. Al rettilineo Mansell esce dalla scia ma non riesce a passare Berger restando ruota contro ruota. Alla Peraltada Mansell non stacca il piede dall’acceleratore, si scaraventa all’esterno e sorpassa un incredulo Berger nella curva più pericolosa e veloce dell’Hermanos Rodriguez.

https://www.youtube.com/watch?v=7TlpsoUQLbk

La vittora andrà a Alain Prost seguito dal compagno di squadra e dall’austriaco della casa inglese staccati da soli due centesimi di secondo. Una gara che lasciò emozioni indelebili nel cuore degli appassionati, che fece sognare i ferraristi ancora una volta. Prost e Mansell divennero due eroi del cavallino rampante, due piloti senza paura che dimostrarono al mondo intero il valore mai sorpassato della rossa di Maranello.

 

Credits photo: The Official Ferrari Magazine

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