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Monza potrebbe rifarsi il look per i suoi 100 anni

Il Tempio della Velocità, ovvero l’Autodromo Nazionale di Monza, potrebbe subire un ritocco al layout della pista. Nel 2022 l’impianto lombardo festeggerà i 100 anni di storia e per l’occasione c’è in ballo un progetto da 100 milioni di euro per rimettere a nuovo gran parte delle strutture esistenti.

Il progetto prevede anche l’eliminazione della variante della Roggia per ripristinare il layout originario dell’impianto oltre che a ripristinare la seconda di Lesmo com’era prima delle modifiche fatte nel 1995.  Se andranno in porto, queste modifiche renderanno ancora più veloce il tracciato italiano, consacrandolo a tutti gli effetti come un vero e proprio templio della velocità.

Oltre a queste importanti modifiche, si prevede anche l’allargamento della pista a 12 metri totali, la realizzazione di nuovi sottopassi per accedere al paddock e il rifacimento della tribuna centrale. C’è poi il vecchio anello dell’alta velocità, il NOSTRO ovale che negli anni 50 e 60 ha visto impegnati i migliori piloti e le migliori categorie sfrecciare a tutta velocità sulle paraboliche italiane e che si vorrebbe far diventare parte integrante del tracciato esistente. Una soluzione che non sarebbe poi cosi male e che porta in memoria le famose 1000km di Monza di fine anni 50.

L’Autodromo di Monza, sinceramente, necessita di interventi abbastanza urgenti per riportare l’impianto ad altissimi livelli e permettere di ospitare le più importanti gare a livello internazionale. Oltre alla tribuna centrale andrebbero sistemate anche le altre tribune, andrebbe rivisto completamente l’impianto di illuminazione della pista in modo da poter ospitare qualche gara in notturna (una bella 1000km di Monza con le vetture del WEC non starebbe poi cosi male) e l’apertura in pianta stabile di un museo che richiami la storia dell’impianto monzese.

Questa è l’occasione che Monza non deve buttare al vento e la deve sfruttare fino in fondo se vuole diventare un’impianto che offre un servizio con standard qualitativi molto alti. Perchè la concorrenza è alle porte e giocarsi il futuro solo sul nome e sulla storia passata non porta da nessuna parte.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

1 commento

  1. Non so come si sia arrivati a questo progetto ma sinceramente mi sembrava molto più interessante il progetto di Jarno Zaffelli con la modifica alla curva grande.

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