Il Mondiale di Formula 1 2019 prenderà il via il 17 marzo a Melbourne, lo spegnimento dei semafori rossi è sempre più vicina ma, le scuderie dovranno sbrigare le pratiche burocratiche per l’iscrizione al prossimo campionato. Come ogni anno infatti la Federazione Internazionale impone una quota derivante dai punti ottenuti nella stagione appena conclusa. La situazione è molto semplice da spiegare: più punti si fanno nel campionato costruttori più si paga. Vediamo più nel dettaglio come funziona il sistema di pagamento. Questo, fortunatamente, è comprensibile a tutti: il campione dei Costruttori (Mercedes) deve pagare 6,553 dollari per ogni punto conquistato, mentre tutti gli altri team pagano “solamente” 5,459 dollari per punto.
In questa speciale graduatoria spicca, così, la Mercedes che dovrà sborsare $ 4,838,348, seguita dalla Rossa di Maranello che pagherà $ 3,663,222, un versamento maggiore rispetto a quello dal Mondiale passato, dovuto al maggior numero di punti ottenuto. Esborsi economici che, come detto, sono direttamente proporzionali al posizionamento del campionato 2018 , così alle spalle delle prime due scuderie troviamo la Red Bull con i suoi $ 2,833,454. In questo senso desta sensazione il pagamento richiesto alla Williams, in ultima posizione nella stagione passata, che verserà “solo” $ 584,346. Da questo punto di vista si può sorridere a Grove ma senza dubbio piloti e staff avrebbero preferito essere più veloci in pista piuttosto che godere di questo contenimento dei costi.