L’ex – vicecampione del mondo Ferrari, Eddie Irvine, non ha mai nascosto il fatto che Vettel appartenga a quella generazione di piloti troppo giovani e troppo “crudi” per diventare leggenda della Formula 1. Certo, Irvine non ha potuto negare che quattro titoli consecutivi sono un risultato strabiliante per un pilota come Seb ma, tuttavia, il ragazzo deve ancora imparare ad ammettere i propri errori.
Irvine, in un’intervista alla BBC, non ha esitato a definire Vettel come “assolutamente sopravvalutato” e che, attualmente, il campione indiscusso della Formula 1 sia Lewis Hamilton senza ombra di dubbio. Tuttavia, il “campione dai 5 titoli mondiali” non è nemmeno paragonabile alla leggenda di Schumacher come, invece, molti media attualmente fanno.
Irvine ha corso per la Ferrari dal 1996 al 1999 finendo al secondo posto assoluto nella sua ultima stagione in rosso. Ha corso anche per la Jordan e per la Jaguar concludendo una “variopinta carriera” con quattro strabilianti vittorie.
La Formula 1 uno sport noioso per Irvine
Anche se non nega che la Formula 1 era uno sport molto più popolare e seguito quando erano lui e Schumacher a renderlo imperdibile per chiunque, Irvine non lascia spazio a commenti e frecciatine non indifferenti:
“Penso che Lewis sia fatto di una pasta totalmente diversa da quella di tutti gli altri, è di un altro pianeta proprio. Tuttavia, lui non è della stessa pasta di Micheal e penso che non ci sia nemmeno vicino. Ha ottenuto un sacco di vittorie finora, certo, ma ha anche la macchina migliore. Oltre tutto, in alcune gare ha dimostrato di essere facilmente battibile.
Penso che Vettel sia un buon pilota solo quando parte primo e non deve battagliare con nessuno. Quando guardi correre Lewis, è concentrato sulla gara ed il suo unico obiettivo è di stare davanti gli altri piloti. Vettel quando corre ha un atteggiamento totalmente diverso.
Si distrae e si concentra su quello che stanno facendo gli altri piloti. Come ogni essere umano non riesce a tenere d’occhio tutto quello che lo circonda. Di conseguenza, molto facilmente commette incidenti che, più o meno, si verificano tutte le volte, ad ogni gara.
Hamilton the best ?
Vettel è un buon pilota ma non vedo in lui un quattro volte campione del mondo ma, piuttosto, vedo in lui un ragazzo molto sopravvalutato che non sa reggere il confronto con Lewis. Micheal lavorava ogni giorno per migliorarsi come anche Senna mentre Lewis si prende i suoi giorni di riposo. Se consideriamo i due anni in cui Button e Hamilton hanno gareggiato in McLaren, Button ha sicuramente surclassato Lewis in entrambe le stagioni.
Il livello di preparazione di Micheal era indubbiamente più alto. Lewis è un pilota dal talento immenso, quando arrivò in Formula 1 era fantastico da vedere e, soprattutto nei sorpassi, non era secondo a nessuno. Probabilmente era addirittura meglio di Schumacher nei sorpassi, ma come ritmo e costanza durante tutto il week – end, durante tutto l’anno, io non penso ci sia nessuno meglio si Micheal, nemmeno Senna”.
L’intervista continua con altri rimandi e paragoni tra Senna e Schumacher, ciò che è certo è che Irvine non abbia esattamente una visione positiva di quella che è diventata la Formula 1 dagli anni ’90 in poi.

