Per la stagione 2019, la Scuderia Ferrari Mission Winnow ha ufficializzato i nomi non solo della propria line – up sulla griglia ma anche di quella al simulatore. I quattro scelti dalla casa italiana saranno i “veterani” Davide Rigon e Antonio Fuoco in unione ai nuovi arrivati Pascal Wehrlein e Brendon Hartley. Tutti giovanissimi e con molta voglia di dimostrare il proprio talento in un circus che non lascia spazio ad errori.
Le vecchie glorie
“Sono fiero di essere ancora parte della Scuderia Ferrari come collaudatore e sviluppatore della monoposto” afferma Antonio Fuoco. Il pilota di Cariati, in provincia di Cosenza, fa parte della Ferrari Driver Academy dal 2013. In forza al team Prema nel 2017 e al team Charouz Racing System nel 2018 ha collezionato 3 vittorie nella categoria cadetta. Ha girato con la Ferrari nel 2015 e nel 2016 nei test pre – stagionali.
Davide Rigon è collaudatore Ferrari dal 2014. Attualmente pilota endurance con Risi Competizione, Rigon è nato a Thiene nel 1986 e ha avuto modo di provare molte delle monoposto di Formula 1 e Formula 2. Un veterano anche delle corse a ruote coperte, Rigon ha un palmares di quattro vittorie iridate e svariati podi tra cui l’ultimo è un secondo posto ottenuto alla 24 Ore di Daytona.
I novellini
Pascal Wehrlein è una vecchia conoscenza della Formula 1. Attualmente è pilota Formula E con la Mahindra e, nella sua prima stagione nel mondo dell’elettrico, ha già ottenuto un podio. E’ stato collaudatore Mercedes in F1 nel 2014 e nel 2015. In quest’anno ha anche vinto il campionato DTM a bordo proprio di una Mercedes il che ha subito permesso un forte legame con il giovanissimo pilota tedesco. Le due stagioni in Formula 1 non hanno portato grande frutto a Wehrlein anche per la scarsa competitività della Manor e della Sauber nel 2016 e nel 2017. Andò a punti, comunque, con la casa britannica nel 2016 quando ottenne un 10° posto in Austria.
Brendon Hartley è abituato, invece, ad un ambiente italiano. La sua formazione è avvenuta presso la ex – Minardi, l’attuale Toro Rosso. E’ stato campione del mondo Endurance nel 2015 e nel 2017 vincendo anche la 24 Ore di Le Mans con la Porsche 919 Hybrid. E’ andato a punti 3 volte nel 2018 con la Toro Rosso ma non è riuscito a riavere un sedile in griglia per il 2019. Da quest’anno fa parte dello sviluppo e del collaudo della vettura di Maranello.
Le parole del team principal Mattia Binotto: “Abbiamo aggiunto al nostro team quattro piloti dalle indubbie qualità, dotati di una spiccata sensibilità e di una grande conoscenza di macchine e piste. Queste sono proprio le doti che occorrono nel delicato ruolo di collaudatore al simulatore, uno strumento fondamentale nella Formula 1 moderna”.
