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Quando si presentavano le F1

366ed9eb0b62534b93df56115c4c8107E chi le scorda le vecchie presentazioni delle monoposto di Formula 1: erano eventi attesissimi da tutti, soprattutto se riguardavano i top team e molte volte venivano anche trasmessi in diretta televisiva, quasi fosse una finale di coppa del Mondo di calcio.

L’auto nascosta da un telo, illuminata da una luce soffusa, lasciando immaginare la silhouette e le forme della nuova monoposto….poi l’arrivo del Presidente, che come di routine ringraziava sponsor tecnici e commerciali. E poi loro, i piloti, vestiti in giacca e cravatta pronti a togliere il velo alla nuova macchina.

La trepidazione, per noi seduti sul divano, aumentava: il velo che man mano si alzava, non solo ci mostrava la nuova monoposto, ma indicava che la stagione di F1 era finalmente iniziata. Sapevamo che da li a qualche giorno, il motore si sarebbe acceso e avrebbe inziato il suo svezzamento in qualche tracciato europeo.

Quei secondi che separavano la monoposto coperta da quella, finalmente, nuda, erano paragonabili a quei secondi quando da bambino si scartava il regalo di natale. Sapevi, potevi intuire, cosa c’era dentro, ma non vedevi l’ora di togliere la carta per poter vedere cosa c’era dentro.

E adesso? Chi si è affacciato alla Formula 1 da qualche stagione, non potrà mai assaporare la magia di una vera presentazione. Ora, nell’era dei social e di internet, tutto si è ridotto ad un click, ad una misera pubblicazione di qualche foto nelle pagine social della squadra, a qualche video intervista ai protagonisti e stop. Niente Giorgio Piola che inquadrava la monoposto nei dettagli spiegando i particolari, niente Ettore Giovannelli che andava a caccia di Todt, Schumacher o Montezemolo per fare due domande, seppur banali e scontate, a bruciapelo. Niente location stravaganti, come Piazza San Marco usata dalla Benetton nel 2001, o la nuova Galleria del Vento Ferrari nel 1998 ma un semplice studio fotografico ricavato nell’headquarter del team.

E quest’anno le presentazioni sono diventate ancora più ridicole, arrivando a presentare addirittura le livree, allestite su una monoposto della scorsa stagione, prima della vettura nuova. O come nel caso della Renault, attaccando gli alettoni nuovi al telaio 2018, perché il resto della vettura nuova non era ancora pronto. Ma siamo sicuri che questo modo di presentare (o non presentare) le vetture sia veramente quello di cui la F1 ha bisogno? Perché parliamoci chiaro, questa è sola apparenza mentre la Formula 1, in questo momento, ha bisogno di sostanza. E di questi beceri teatrini ne facciamo sinceramente a meno.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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