Ogni volta che si ha a che fare con Mazda, si finisce per citare il Kodo design, un concetto di stile ormai diventato padronanza di tutti, che indica il design come elemento che mostra la dinamica anche da fermo con linee che si fondono in un un concetto unico nel suo genere.
A noi della redazione basta dire, molto più terra terra, che la Mazda2 1.5 Skyactiv-G 90cv Exceed è molto, ma molto carina, soprattutto nel suo Soul Red. Un colore a dire la verità è tanto bello quanto delicato soprattutto quanto si è alle prese con la maleducazione tipica degli automobilisti delle città italiane.
La vocazione tipicamente urban della piccola giapponese la pone a stretto contatto con piccoli urti da parcheggio, bozzi, etc, tutte situazioni che una volta riparate tendono a rovinare l’armonia di questa particolare colorazione.
Gli interni della Mazda2 non sono da meno rispetto all’aspetto estetico. La selleria in pelle bianca si accosta perfettamente con gli elementi della plancia in colore scuro con varie tipologie di inserti.
La finitura superficiale e l’assemblaggio degli elementi sono di buona fattura, soprattutto quella superficiale che nasconde l’utilizzo diffuso della plastica di tipo duro. Unico appunto come per la delicatezza delle vernice esterna, anche per la pelle per i sedili, la quale mostra qualche dubbio sulla tenuta a lunga durata soprattutto per un uso intenso urbano e familiare della piccola Mazda.
Davanti al conducente una bella strumentazione con un design tipicamente sportivo contraddistinta da un contagiri bello grosso con due piccoli diplay laterali corredata da un funzionale head up display.
Al centro della plancia c’è il monitor del sistema d’infotainment compatibile con lo smartphone. L’interfaccia è la solita già nota in casa Mazda, completa, funzionale, facile da usare grazie alla piccola rotellina mouse al centro del tunnel centrale, a voler essere pignoli manca un bel bracciolo al centro dei sedili dove poter poggiare il gomito per agevolarne l’utilizzo.
La Mazda2 è una delle vetture più piccole per dimensioni del segmento B. Davanti c’è spazio in abbondanza, ma dietro si sta un po stretti in tre, soprattutto c’è poco spazio per le gambe nel momento in cui il driver dovesse essere alto e quindi arretrare parecchio il sedile guida. Il bagagliaio rimane piccolo con i suoi 280 litri, abbattendo il sedile in modo differenziato si può arrivare a quota 980 litri.
Su strada la piccola utilitaria giapponese sorprende per la sua silenziosità, l’assetto è piuttosto rigido, ma nonostante questo la rumorosità del fondo stradale è molto ben filtrata.
Il motore è il classico 1.5 litri Skyactiv-G da 90cv e 148Nm di coppia, con funzionamento ciclo Atkinson/Miller. Un propulsore che brilla per la sua capacità di essere elastico, pieno di coppia ai bassi regimi. La potenza di 60cv/litro, indica chiaramente che non si tratta di un motore dall’anima sportiva, ma che punta tutto sull’efficienza e la fluidità di marcia.
Questa caratteristica tipica del propulsoore con tecnologia Skyactiv-G, può disorientare il conducente facendo pensare che la Mazda2 sia un po ferma, ma la logica di funzionamento del motore costringe il driver a decidere in modo inequivocabile di voler andare forte, usando l’acceleratore flat out senza esitazioni.
Grazie al peso contenuto pestando in modo deciso sul pedale destro si possono ottenere anche tempi di accelerazione sullo scatto da 0-100km/h in 10 secondi netti. Diverso è il discorso circa la ripresa, il motore ha una curva di coppia troppo dolce e troppo progressiva rispetto a qualche turbo intelligente della concorrenza, quindi necessita di scalare almeno una se non due marce per avere una prestazione accettabile nel recupero di velocità dal basso.
Il cambio del resto è piacevole, si tratta di un comando vecchia scuola, tipicamente meccanico, si sentono chiaramente sotto il polso gli innesti che restano corti, precisi, ma con l’inspiegabile mancanza di una sesta marcia per consentire di sfruttare ancora meglio l’efficienza del motore. Abbiamo raccontato di un’anima tranquilla che votata all’efficienza della Mazda2, ma quel grosso contagiri centrale, il pulsante che toglie i controlli, e la filosofia Gijn Bai Tai, cioè la caratteristica che nel passato giapponese indicava il legame tra il cavaliere ed il suo cavallo quasi a formare una sola identità, in soldoni, quello che oggi si chiama piacere di guida, ci porta a cercare qualche curva in collina, possibilmente in discesa. I freni sono buoni, potenti e ben calibrati ma migliorabili dal punto di vista della modulabilità, soprattutto quando si pestano come si deve il pedale al centro, questo scende al punto da non consentire di sfruttare l’eccellente scelta dei progettisti Mazda nell’incernierare il pedale dell’acceleratore in basso tipicamente idonea al tacco punta. Il comportamento dinamico è sicuro, lo sterzo è abbastanza pronto e preciso, e si accompagna con un retrotreno molto ben disposto a dare una mano alle ruote davanti a stare in traiettoria. Basta fare amicizia con la consistenza del pedale del freno gestendo i movimenti della coda per divertirsi tra le curve. In salita si sente la mancanza di coppia ma soprattutto di allungo trovandosi con il piede a tavoletta troppo spesso al centro curva per far uscire veloce la piccola giapponese.
Ora veniamo all’aspetto migliore della Mazda 2, i consumi. Ci sono due modi di guidare questa piccola utilitaria giapponese, quello ignorante, indecoroso dell’ambiente andando a cercare continuamente una prestazione che non è esattamente nelle sue corde consumando comunque poco, circa 16,5 km/litro, oppure andando fluidi, puntando tutto sulla progressione e sull’efficienza accorgendosi di arrivare a destinazione nello stesso tempo del primo modo, consumando addirittura pochissimo, con un valore reale di 17,5km/litro.
Un dato quello del consumo secondo solo alle piccole ibride come la Toyota Yaris, ma meglio di tanti piccoli turbo intelligenti. Il costo di questa piccola intelligente versione top di gamma della Mazda2 1.5 90cv Skyactiv-G Exceed costa base 18.100 Euro, portando in dote anche sistemi di sicurezza attivi come gli avvisi di per il superamento di corsia, la frenata di emergenza, veramente molto utile, la retrocamera ed i sensori di parcheggio molti parte integrante del pacchetto I-Activsense Technology per 700 Euro unico vero accessorio irrinunciabile. Insieme alla vernice metallizzata speciale per 800 Euro e gli interni in materiale pregiato 700 Euro, portano il prezzo di questa Mazda2 a quota 20000 Euro, troppo vicino alla fascia premium del mercato. Potendo rinunciare ai dettagli di stile come la vernice speciale e le finiture di lusso si rimane ad una cirfra in linea con la migliore concorrenza generalista. In conclusione la Mazda2 è una vettura con uno stile unico sia fuori che dentro, abbastanza per far girar la testa. Basta stare fermo ad un distributore di benzina per indurre le persone a fermarsi per chiedere informazioni, in pià c’è l’utilizzo di tecnologie superiori per la sicurezza attiva molto utili su una vettura di segmento B, un comportamento stradale divertente, ma soprattutto un auto che mantiene le promesse per ciò che riguarda i consumi dichiarati, cosa che fa recuperare con il tempo qualche euro in più necessario per il costo iniziale di acquisto.
Daniele Amore

