Elon Musk ha abituato i suoi seguaci, per non parlare dei clienti della Tesla a ragionare con tempi del tutto diversi di quelli di un canonico costruttore di automobili. Si è coniato anche la dicitura “Elon Time” per le cose fatte secondo le tempistiche del visionario patron della Tesla. La Model Y, Suv-Crossover derivato dalla nuova Model 3, è arrivata in ritardo a presentarsi si media. Dal punto di vista stilistico, la Model Y condivide con la berlina molti concetti delle linee esterne e degli interni con lo schermo centrale da 15″. Le dimensioni sono analoghe tra le due vetture con le differenze vedono paraurti dotati di una protezione di plastica nera con gli inserti che corrono lungo tutta la parte bassa della vettura che fungono da protezione per la carrozzeria durante la guida in off-road. Grazie al padiglione pià alto, tipicamente da SUV, si può avere maggiore spazio per gli abitanti potendo adottare anche la terza fila di sedili ottenendo sette posti con soli 3000 euro di maggiorazione.
Dal punto di vista tecnico le prestazioni saranno analoghe alla versione berlina. La Performance a trazione integrale dichiara un passaggio sullo 0-100 Km/h in 3.5 secondi per una velocità massima di 240km/h con un autonomia dichiarata di 450km. Una differenza sostanziale con la versione intermedia Model Y Dual Motor AWD, con una velocità di punta di 217 km/h ed una accelerazione sullo 0 a 100 km/h di 4,8 secondi, ma con autonomia analoga di 450 km. La Model Y Long Range, potrà invece percorrere fino a 483 km. Le versione a due ruote motrici dichiara uno scatto per lo 0-100 km/h in 5,5 secondi con 209 km/h. La piccola Model Y Standard Range dichiara un autonomia di 370 km d’autonomia e lo 0-100 in 5,9 secondi per una velocità di 193 km/h. I prezzi saranno più popolari, in particolare la versione base costerà circa 39.000 dollari, con una differenza di 4.000 dollari per l’analoga versione Standard Range della Model 3.
Per la versione intermedia Model Y Long Range serviranno 47.000 dollari, per arrivare a 51.000 per la Dual Motor AWD fino ai 60.000 per la top di gamma Performance. Non è ancora chiara la politica di Tesla per il mercato italiani cista la Model Y che nel resto d’Europa si attesterà a 55.980 euro per la Long Range a trazione posteriore, tra l’altro anche già preodinabile. La dotazione di serie prevede cerchi di lega da 18″, mentre quelli da 19″ Sport costano 1.500 dollari come gli interni premium bianchi a 1.000 dollari in più. L’Autopilot è disponibile a 3.000 dollari, mentre per occorrono altri 5.000 per l’indispensabile Full Self Driving Capability che porterà ad un nuovo livello la guida autonoma. La vernice di serie sarà il Solid Black, mentre le tinte Midnight Silver Metallic e Deep Blue Metallic costeranno 1.500 dollari, e la Pearl White Multi-coat a 2.000 dollari per finire la Red Multi-Coat da 2.500 dollari.
In ogni caso anche la Model Y sarà disponibile a trazione posteriore o con Dual Motor integrale. Le versioni saranno Standard Range, Long Range, Dual Motor AWD e Performance disponibili in vari momenti. Si inizia prima dalla versione con batteria Long Range, con motore sia singolo che doppio per il 2020, mentre a differenza di quanto succede di solito nel mondo dell’auto, la versione entry level arriverà in secondo momento nel 2021.
Daniele Amore
