Il Gp di Bahrain vede contro ogni pronostico, sovvetire i valori visti in gara con la vittoria della Mercedes di Lewis Hamilton che precede il suo compagno di team Bottas che completa una inaspettata e rocambolesca doppietta. Terzo sul podio, un eccellente Charles Leclerc alle prese con problemi di affidabilità della sua Ferrari dopo aver dominato la gara fino pochi giri dalla fine. Un podio frutto di un po di fortuna quando nel finale ha visto entrare in pista la safety car per un doppio ritiro delle due Renault una delle quali quella di Ricciardo in posizione pericolosa. Senza l’ingresso della vettura di sicurezza Leclerc sarebbe sceso immeritatamente dal podio. La partenza di Leclerc non è stata perfetta, alla prima curva il giovane monegasco vanificava il vantaggio di partire al palo, lasciando la posizione al compagno Vettel e Bottas, lottando duramente anche con Hamilton per evitare di perdere ulteriormente terreno.
Ma nell’arco di pochi giri il giovane pilota della Ferrari cambiava passo, sorpassava sia Bottas che il suo compagno Vettel involandosi al comando con un passo gara insostenibile per tutti, stampando anche il giro veloce. Questo fino al momento in cui il sistema ibrido della sua SF90H lo abbandonava alla sola potenza della unità endotermica.
Dal canto suo Vettel ha visuto un altra gara negativa. Dopo una buona partenza veniva sverniciato dal giovane compagno per poi perdere l’ennesimo duello con il campione del mondo in carica. Il tedesco ha tentato inutilmente di resistere andando in testaconda per un suo errore andando troppo presto sul pedale dell’accelatore. Da li lo spiattellamento grave delle gomme che hanno causato una eccessiva vibrazione con sonseguente rottura dell’ala anteriore ed ulteriore perdita di tempo. Alla fine dal secondo di una doppietta quasi certa, pronto a recuperare l’eredità per il guasto a Leclerc, Vettel si è dovuto accontentare di una magrissima quinta piazza.
A ridosso del podio, in quarta posizione un concreto Verstappen che ha fatto il suo meglio per portare alla migliore posizione possibile una RedBull in netta difficoltà.
Molto bella la gara di Lando Norris che porta la sua McLsren ad un’eccellente sesta posizione. Con un po più di fortuna nelle fasi inziali dove è rimasto intruppato nel traffico con un contatto al via, avrebbe protato un passo tale da soffiare anche la quinta posizione a Sebastian Vettel dimostrando di essere un eccellente talento in crescita. Non è andata altrettanto bene all’altra McLaren quella di Carlos Sainz. Lo spagnolo pagava caro un contatto di gara nelle fasi iniziali della corsa con Verstappen con conseguente rotture e costretto ad un recupero dalle ultime posizioni. Le conseguenze di tale contatto poi lo hanno portato in seguito al ritiro.
Disastrosa anche la gara di Ranault, prima un contatto che rischia di mandare la gara all’aria tra Ricciardo che tocca l’incolpevole Hulkenberg, poi la rottura contemporanea con due problemi diversi a tre giri dalla fine con il ritiro di tutte e due le monoposto. L’ingresso della safety car è stato proprio dovuto ad un pericolo eccessivo per l’avaria della parte elettica della vettura di Ricciardo.
Daniele Amore
