Ultimi articoli

F1: Gp Bahrain, Pagelle “Grande Culo!!!!” di Giornale Motori

Leclerc ok k3lD 896x504@Gazzetta WebLe due sintomatiche parole dette da Toto Wolff a fine gara del Bahrain, sono quanto mai chiarificatrici della situazione che si è vissuta in gara. Ma la verità è che per approfittare delle sciagure altrui, devi restare in gara, attaccato ai primi, nella posizione ideale per subentrare quanto chi sta davanti commette un errore o peggio gli si rompe la macchina.  Il vero dramma, è che al secondo posto doveva esseresci la seconda delle Ferrari così come dovrebbe essere in un team che ha due macchine vincenti. Invece Sebastian Vettel era impegnato a fare le prioette dopo aver subito l’ennesimo sorpasso da parte di Hamilton, ormai manco si contano più. Una debacle quella del tedesco, senza appello e senza scusanti. Altro che ruolo di capitano, per un Leclerc che si è consacrato c’è un Vettel che ha fatto rimpiangere Raikkonen.

Lewis Hamilon 9 Di solito alla vittoria diamo 10, ma sta volta non possiamo. Non perchè lo stesso campione del mondo in un impeto di patetico quanto poco credibile gesto di fair play ha ammesso di non aver meritato la vittoria, ma perchè è semplicemente la verità. In ogni caso ha avuto il merito di rimamere aggrappato alla gara quando tutto sembrava finito, ed ha annichilito ancora una volta lo pseudorivale Vettel.

Charles Leclerc 9 Le gare sono fatte cosi, si vince e si perde all’ultimo metro per un problema tecnico, prima lo impara prima diventerà un campione più forte. Quello che volevamo vedere era un Leclerc che decide da solo quando passare il compagno e non il muretto box, e questo per quanto ci riguarda vale più della pole position, del giro veloce, e della gara in se.

Lando Norris 9 : Portare la McLaren così avanti senza romperla e stando fuori dai guai nelle fasi iniziali è da pilota di grande talento. In questa gara ha dimostrato ciò che solo in lontananza si era visto in Australia. Il piedistallo del predestinato è piccolo e se non guidi una vettura di testa non ti spetta, ma questo ragazzo farà parlare di se.

Valtteri Bottas 8: E’ l’unico che non si è fatto commuovere dalla vicenda Leclerc. La Ferrari si rompe, lui arriva secondo e porta via un risultato che lo pone ancora una volta al vertice del mondiale. Hamilton non deve fare l’errore di sottovalutarlo, potrebbe avere un altro incubo Rosberg, altro che elogiare Leclerc

Pierre Gasly 8: Criticato da tutti perchè ha una RedBull che non riesce a far correre. Una gara ancora una volta difficile, ma in Bahrain mette una pezza ad una pessima qualifica ed una prima parte di gara mediocre chiudendo a punti. Un inversione di tentenza che gli fa bene al morale.

Max Verstappen 7: Povero Max è bastata una pole position dell’ultimo arrivato per scalzarlo dal piedistallo del predestinato. Il giovane maturo Max non da più spettacolo, ma si difende ancora con i denti ed a denti stretti mastica amaro a ridosso del podio aspettando di riprendersi il ruolo che gli spetta.

Kimi Raikkonen 7: Inossidabile, corre in modo impeccabile, la strategia non è il massimo, ma il suo talento e la sua esperienza compensano alla grande prendendo altri punti importanti per il team e portando l’Alfa Romeo al quarto posto in classifica mondiale.

Alexander Albon 7: Bella la gara del pilota Toro Rosso. Un buon passo, concreto, una eccellente crescita, sarà un valore aggiunto per il team di Faenza.

Sergio Perez 6: Senza infamia e senza lode, una gara al risparmio approfittando un po delle vicissitudini al via, ma soprattutto con una buona tattica che lo portano in zona punti.

Carlos Sainz Jr 6: Ha provato a reggere il confronto con un osso duro come Verstappen. Poteva mollare in quel momento, magari con un po di lungimiranza poteva prendere punti importanti come il compagno piuttosto che danneggiare la monoposto.

Kevin Magnussen 5: Dopo l’eccellente qualifica ci si aspettava di più. Tenere la posizione di partenza era difficile, ma uscire dai punti non era facilmente pronosticabile. La macchina sul passo gara era in difficoltà ma a nostro avviso il danese poteva fare di meglio nelle fasi centrali quando si è trovato in duello in mezzo al gruppo.

Daniel Ricciardo 5: Avere a che fare con uno come la Roccia Hulkenberg non è facile. Non si passa come gli altri, da far venire l’occhio tremulo per lo stress, alla fine si piglia pure un rimprovero per essergli andato addosso con tutto lo spazio a disposizione.

Sebastian Vettel 4: Non è il caso di elencare la sequela di errori in fase di sorpasso che il tedesco ha compiuto nell’ultimo anno. Non è nemmeno il caso di elencare le volte che le ha prese da Hamilton nel corpo a corpo per stendere non un velo pietoso ma una colata di cemento. Ma alla Ferrari servono due macchine,  non una, tanto valeva tenere Raikkonen con Leclerc!

La Banda Binotto atto II 3: Una mezza idea di quello che è accaduto in Australia ormai se la sono fatta tutti, e senza smentite è difficile non credere che il team sia andato a potenza ridotta per una questione di affidabilità. Quindi sarebbe il caso di far caprie a tutti se si deve andare piano ma non rompere, oppure forte ma rompere, oppure andare mediamente forte,  non rompere ma avere il pilota che fa minkiate. C’è abbastanza materiale per non dormire fino al prossimo capolinea il Gp di Cina.

Daniele Amore

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.