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F1: Gp Azerbaijan, Pagelle “La Forza sono io!” di Giornale Motori

59064634 316042785731165 7424619370850025472 nEh si, Valteri Bottas ha restituito par per focaccia a Lewis Hamilton.  Dopo la vittoria del campione del mondo nel Gp di Cina,  Il pilota finlandese aveva già detto nel dopo gara che avrebbe ripreso la testa del mondiale a Bakù, e nelle fasi antecedenti la partenza aveva addirittura detto che la Forza intesa come elemento Jedi della sua monoposto era lui. Hai voglia a recriminare, e parlo di Lewis Hamilton, di essere stato troppo soffice alla partenza perdendo la gara, non c’era modo di stare davanti almeno che non si finiva a muro. D’altro canto nei panni di Mercedes e di Toto Wolff non ha senso avere ancora un pilota di punta quanto hai una macchina così forte. Quindi meglio lasciare la libertà di lottare dimostrando ad Hamilton che senza Mercedes lui non vince, ma la Mercedes senza Hamilton vince lo stesso, una cosa chiara al campione del mondo in carica, meglio stare buono ed aspettare tempi migliori.

Poi c’è la Ferrari. Non sappiamo se è peggio il risultato in se o l’immagine che si sta dando di un team che dovrebbe essere ai vertici della categoria per competitività e non per dilettantismo. A sentire il Presidente Elkan, la Mercedes è forte ma anche fortunata, e poi la Ferrari non è messa così male ha anche fato il giro veloce! E’ come se Marko fosse raggiante per il giro veloce di Gasly in Cina negando di essere lontani dalla Mercedes una eternità. Ma peggio ha fatto Binotto, per il quale non bisogna attaccarsi ai mondiali, c’è la prestazione, si migliora ed il tempo dimostretà che a Maranello sono bravi, dopo ovviamente aver analizzato i dati dei punti deboli per correggerli. Ci si domanda se dopo un secco 4-0 che sa di 8-0 complessivo, che cosa vada ancora analizzato. Tutti sanno cosa succede alla Rossa, l’aerodinamica non funziona,  e non è una questione di ali o almeno non solo, i piloti non rendono ed intendiamo compreso Leclerc che si pianta a muro nel momento del maggiore bisogno, ma soprattutto i tecnici non comprendono che succede alla monoposto, come far lavorare le gomme Pirelli, che per inciso sono 5 anni che fanno i capricci,  non hanno ciminciato giusto adesso.

La Mercedes quando ha avuto problemi di gomme ha fatto test per fatto suoi, ha lavorato sulla sospensione posteriore in funzione delle gemotrie necessarie per far lavorare le gomme come nel 2017 e nel 2018 ha ottenuto,  sulla scusa di una fantomatica ragione di sicurezza un adeguamento della mescola per risolvere i problemi di blistering. Ma pretendere che la Ferrari faccia pressione su Pirelli e la Fia significa ammettere che ci sia peso politico, ad oggi la Banda Binotto se si presenta nello strategy group con intenti bellicosi può sono scatenare una grossa risata!  Itanto alla faccia del ottimismo di Maranello, il mondiale è bello che andato!

Valtteri Bottas 10 Si è preso la vittoria, e se l’è presa di forza. Gli sono bastate due curve per mettere in chiaro con il compagno campione del mondo che Bakù era sua. Un passo imprendibile, inattaccabile, freddo e consistente da Maggiordomo a Padrone di casa.

Kimi Raikkonen 9 Parte dai Box e confeziona un capolavoro di gara alla sua maniera, un gran passo, ottimo sfruttamento delle gomme, un punto che vale oro.

Charles Leclerc 8 Una bella gara, una buona rimonta, non abbiamo penalizzato il voto più di tanto per l’errore al sabato perchè alla fine gli ha cosentito di partire con le coperture giuste. Se fosse partito più avanti con le rosse avrebbe con ogni probabilià sofferto come Vettel, al massimo si poteva chiudere con un podio, un risultato sfumato per un suo errore da cui dovrà fare tesoro come Verstappen fece tesoro del suo muro a Montecalo nel 2018.

Carlos Sainz Jr 8 Si parla sempre tanto del suo giovate talentuoso compagno di team, ma intando lo spagnolo partiva da centro gruppo e con un ottimo passo ed una eccellente condotta di gara sfruttando bene le gomme arriva a punti davanti al giovane compagno talentuoso, niente male davvero.

Lance Stroll 7 La Force India va forte, ma non era cosi scontato che il pilota canadese potesse prendere i punti. Invece c’è riuscito una bella rimonta con un ottimo passo al livello degli avversari più accreditati. Un buon segnale di crescita.

Lewis Hamilton 6 Ha dichiarato di aver perso per una mancanza di aggressività nell’attacco a Bottas. Ma sappiamo tutti che l’alternativa era mandarlo a muro, rischiare di rovinare la gara ad entrambi ed inimicarsi un team che già oggi con la libertà tra i due piloti lo ha messo in discussione, meglio aspettare gare migliori.

Sebastia Vettel 6 Non capisce la macchina, perde chiaramente fin dalla partenza il contatto con il duo Mercedes. Quando sembra recuperare passo con le gomme giuste ormai è tardi. Disarmante la sincerità sul fatto che non hanno idea nel team come far lavorare le gomme!

Max Verstappen 6 Ha fatto quello che poteva. Ci ha provato a ricucire lo strappo almeno su Vettel come le gomme giuste, ma una safety car nel momento peggiore lo ha riportato con i piedi per terra alle prestazioni della sua RedBull.

Sergio Perez 6 Essere il migliore degli umani potrebbe quasi essere un grande risultato, ma con una monoposto che ha come pregio quello di essere come sempre veloce sul dritto, confermare la posizione in partenza era in minimo, ne ha adirittura persa una ma ci stava considerando che si trattava della Ferrari di Leclerc

Lando Norrsi 6 Una Mclaren nei punti è una bella cosa, ma considerando che era veloce fin dal sabato, confermarla nei punti dietro al compagno che lo ha scavalcato partendo da centro gruppo rappresenta una gara da sufficienza non di più.

Danijl Kvyat 6 Non una bellissima gara ma viene messo fuori incolpevole da un incomprensibile manovra da parte di Ricciardo. Poteva andare a punti.

Daniele Ricciardo 4 In quando tifosi dell’Australiano sorridente, non avevamo mai immaginato di appioppargli un 4. Ma la sua avventura in Renault si sta dimostrando un incubo. Segnali di ripresa in qualifica ma in gara alla mancanza cronica del motore si aggiungono mancanze di telaio che portano ad errori che mai avrebbe commesso in passato.  Poi si deve stendere un velo pietoso nella manovra di rientro da ritiro della patente normale altro che superlicenza.

Banda Binotto 4 Un voto in più rispetto alla Cina per le doppiette che hanno rimediato al muretto box di Maranello. Incredibile,  questa gestione tecnica è riuscita a mettere un record nella storia del cavallino, il prima gestione a consentire ad un rivale ad poter confezionare quattro doppiette di fila. In nessun  periodo della storia Rossa è successo nemmeno nei peggiori.  Lo si deve ammettere una volta per tutte,  il problema della SF90H non è tecnico, ma umano…..stanno analizzando dati, autotreni pieni di dati accumilati in quattro batoste!

Daniele Amore

 

 

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