Dopo aver dominato le prove libere della mattina del Gp di Spagna, le Mercedes si ripetono nel pomeriggio. A far segnare il miglior tempo è Valtteri Bottas, precedendo la monoposto del campione del mondo in carica Lewis Hamilton di solo 49 millesimi di secondo. Le Ferrari chiudono immediatamente alle spalle con Leclerc davanti a Vettel, con un distacco tutto sommato contentuo di soli tre decimi di secondo. La Mercedes ha portato come la Ferrari del resto un pacchetto di novità che pare abbia funzionato alla grande consentendo a Valtteri Bottas di segnare il miglior tempo con quella che appare la copertura Pirelli più performante per la monoposto tedesca, la Soft. Il punto forte della W10 è assolutamente il terzo settore dove aerodinamica e meccanica in trazione fanno la differenza di tre decimi sulla Ferrari.
Ci si aspettava un ritorno anche della RedBull anch’essa con una serie di novità sulla pista di Barcellona. Purtroppo la prima parte della sessiona per Verstappen è stata contraddistinta da uno stop a causa di un problema alla power unit. In ogni caso per i pochi giri percorsi comunque il giovane olandese ha fatto segnare un quinti tempo lontano dai primi.
Infatti, durante i pochi chilometri percorsi, comunque Verstappen lamentava via radio con i box una continua perdida di potenza che non gli ha consentito di rendere al meglio nel tentativo di ottenere un giro buono. Buona invece la posizone a soli due decimi da Vertappend di Gasly. A chiudere i primi dieci le due Haas di Grosjean e Magnussen, la prima delle McLaren quella di Sainz e la prima delle Toro Rosso quella di Kvyat.
Resta da capire la tattica usata dai due team di testa. Nell’ipotesi che in Mercedes siano andati bassi di potenza come fatto nelle quattro gare precedenti nelle prove libere allora non c’è da stare sereni in Ferrari perchè anche recuperando il gap nel terzo settore, c’è ancora da recuperare quello in potenza che i tecnici tedeschi hanno come asso nella manica.
Di contro invece potrebbe essere che la Ferrari abbia adottato una tattica a copiare ciò che ha fatto la Mercedes nelle prime gare e quindi quanto meno il distacco rimarrebbe simile perchè entrambi i team dovranno alzare le potenze. In ogni caso al muretto di Maranello nonostane il pacchetto di modifiche adottato, sembra che persistano i problemi di percorrenza e trazione nelle curve lente, e soprattuto sembra che ancora non si riesce a sfruttare appieno la copertura di mescola più morbida della Pirelli.
Daniele Amore

