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Abbiamo regalato un’emozione a Domenico Vitucci, Consigliere dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

MarziaBertelli BlindKart JPG 1Noi tutti della redazione di Giornale Motori vantiamo un rapporto particolare con i nostri lettori, fatto di partecipazione e di passione condivisa a tutti i livelli. Siamo assolutamente convinti che la passione per il motorsport non ha limiti, confini, ne limitazioni. Se ci viene sottoposta una sfida non ci tiriamo mai indietro. Quando la nostra collaboratrice Marzia Bertelli, ci chiesto di trovare un modo per far vivere la passione per i motori in modo più coinvolgente alle persone non vedenti dell’associazione italiana dei Ciechi, si è accesa la lampadina. Si poteva organizzare il solito giro in supercar, chiamare a collaborare con noi una delle tante società di noleggio di vetture sportive magari in pista, portare le persone non vedenti a vivere l’emozione, il sound,  tutto ciò che si può percepire con i sensi di una Ferrari o una Lamborghini.

MarziaBertelli BlindKart JPG 3Sarebbe stato bello, ma forse banale. Allora ho chiesto a Domenico Vitucci, Consigliere dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli se aveva abbastanza passione per i motori da mettersi al volante di un mezzo diverso, più piccolo, forse meno prestante, come un kart a noleggio biposto, il mezzo con cui ci si diverte nel week end un po in tutta Italia, ma anche lo stesso mezzo che è protagonista di gare endurance con piloti professionisti come la 24h di Pomposa! Domenico non s’è l’è fatto ripetere due volte, senza manco ascoltare i dettagli del piano di lavoro,  complicato, si è buttato come ogni appassinato puro di motori a capofitto nell’impresa. Una avventura che non sarebbe stata possibile senza la collaborazione attiva di uno staff professionale e di altissimo livello come i coniugi Attilio e Sara Iscaro, proprietari del Kartodromo sito nella spettacolare località d Chianche (AV).

MarziaBertelli BlindKart JPG 2La tecnica era semplice, usare tutti i sensi per compensare la vista. Facile a dirsi, penserete, e in effetti devo essere assolutamente sincero anche da mettere in pratica. I primi giri Domenico li ha effettuati passeggero, il cuo compito era raccogliere tutte le informazioni necessarie dal suo tatto,  intese come sensazioni provenienti da tutte le parti del corpo che sono a contatto con il mezzo unite a quelle percepite attraverso l’udito. Poi è arrivato il momento della verità, quello di passare al volante. E’ stato letteralmente soprendente vedere Domenico che titubante faceva i primi metri a velocità bassissima, ma giro, dopo giro, dopo giro,  prendeva le misure alla pista, sfruttava i cordoli pe determinarne l’ampiezza, calcolava tempi che intercorrevano tra una curva e l’altra determinando il ritmo da tenere, abbinava la rotazione del volante alla percezione della forza G laterale subita quando era da pareggero applicando corretta rotazione del volante nella curva che si apprestava a percorrere, apriva la visiera del casco per percepire la velocità sulla pelle rispetto a quando era passeggero.

MarziaBertelli BlindKart JPG 4La velcotià aumentava, i giri passavano, i tempi si abbassavano, gli spettatori hanno potuto vedere Domenico guidare, mentre ero di fianco ad incitarlo. “Spingi….spingi!” l’adrenalina era al massimo, l’emozione fortissima, curvare in pieno ad 80KM/h può sembrare poco, ma non per Domenico.  Una volta terminata la sessione, vedere il tempo di riferimento imposto da me di soli 5 decimi di secondo più veloce del tempo fatto da Domenico è stata più di una sorpresa, ma soprattutto sentire come descriveva la pista, i punti di difficoltà,  le pendenze, le frenate, dove secondo lui poteva spingere più ed abbassare il tempo.  In sostanza, mi sono trovato ad effettuare un vero debriefing post test, con lo stesso impegno e la stessa passione, anzi forse di più,  di una persona normo vedente. Soprattutto si percepiva la felicità! Il kart a noleggio non sarà una supercar, non avrà le prestazioni di una Ferrari o una Lamborghini, ma ha consentito a Domenico di diventare protagonista per un ora, un mezzo che nella sua piccolezza ha regalato l’emozione ad una persona che fino a quel momento pensava che il massimo potesse essere quello di essere sballottolato dal pilota di turno in giro per le piste,  invece era il protagonista!

La cosa ancora più bella è che non finisce qui, Domenico ci ha preso gusto. Obiettivo ormai è fissato, fare un tempo migliore alla prossima volta, del resto i record, come i limiti,  esistono per essere superati. Niente è impossibile!

Daniele Amore

Marzia Bertelli

 

 

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