Il mercato dell’auto è strano, o meglio, i clienti di un po tutta Europa sembrano snobbare vetture tradizionali come le berline sedan, le Station Wagon ma per i tedeschi non è ancora il momento di gettare la spugna. Nonostante i numeri delle vendite non siano edificanti, nessuno della triade BMW, Mercedes ed Audi vuole lasciare il campo all’avversario abbandonando di fatto il semgento delle vetture tradizionali di livello medio. Ultima ad arrivare per sfidare le rinnovate rivali BMW Serie 3 e Mercedes Classe C, è l’Audi A4 facelift. Dal punto di vista estetico si tratta di un restyling piuttosto pesante che interessa anche parti difficilmente modificate nel rinnovo di mezza vita di un automobile come le lamiere oltre che le parti in plastica. L’A4 arriva sul mercato con la sua gamma al completo, presentandosi in verisone Berlina, Avant, Allroad ed S4, unica assente, ma ancora per poco, la sportiva RS4. La prima cosa che si nota è una certa propenzione a mostrare linee più decise, più personali e sportive.
Il nuovo calandrone viene circondato da prese aria più grandi nel fascione paraurti. Anche la fiancata aumenta il volume dei passaruota, più simili, anche nelle verisoni più umane, alle linee muscolose delle RS4. Il frontale si completa con proiettori più sottili adottando la tecnologia a LED o a richiesta tipo Laser Matrix ed i gruppi ottici posteriori a diodi incastonati in una coda più sportiva. Per le versioni Allroad ed S4 ci saranno kit estetici dedicati alla diversa natura delle due vetture. Gli interni non cambiano nello stile, ma piuttosto nella sostanza. Più spazio alla personalizzazione che diventa spinta fino ad avere un Audi A4 unica per ogni cliente. I comandi si riducono, la manopola accanto alla leva del cambio gestisce in modo funzionale il sistema d’infotainment e navigazione. Il resto delle funzoni sono attivabili attraverso il nuovo e funzionale display optico da 10,1”, che diventa driver centrico come nella concorrenza più sportiva.
La nuova interfaccia mediatica utilizza il sistema operativo Mib3, che consente il collegamento in rete attivandosi a comando vocale elaborando le richieste sia in base alle informazioni contenute nella memoria del sistema di serie che con quelle predisposte attraverso un cloud esteno. Grazie all’hotspot Wlan si può navigare adeguando in tempo reale i percorsi abituali in base ai flussi del traffico. L’interfaccia multimediale può essere ulteriormente migliorata adottando pacchetti opzionali per l’assistenza alla guida e i servizi online, come il sistema Car-To-X che si collega diettamente alla rete con le infrastrutture urbane nelle città attrezzate ovviamente per adeguare la marcia all’onda verde dei semafori indicando l’andatura ideale per sfruttarle al meglio il flusso del traffico circostante. Altre funzioni a richiesta possono essere l’Audi Connect che consente di sbloccare le porte, avviare il motore da remoto attraverso un’applicazione da smartphone Android, oppure l’app MyAudi con il profilo di ben 14 utilizzatori differenti con altrettanti personalizzazioni delle specifiche di guida e di fruibilità della vettura.
Dal punto di vista tecnico, a parte l’immancabile tecnologia a trazione quattro, ci sarà la novità, ovvia a dire la verità, dell’adozione della propulsione ibrida anche per l’A4. Si parla di diverte tipologia di tecnologia dalle unità mild-hybrid 12V turbobenzina di due litri diversi livelli di potenza dal 150cv , al 190cv e fino a 245cv ed il due litri Turbodiesel da 190 CV, e V6 di tre litri con due livello di potenza da 231cv e 347cv, con tecnologia ibrida a 48V. Il sistema utilizza attraverso un softwere di gestione dedicato dello starter/alternatore e controlla il compressore ad azionamento elettrico che migliora la risposta del turbocompressore, portando la sportività della S4 nell’universo del gasolio alla faccia dei detrattori e degli untori di questo tipo di alimentazione. Solo in seguito ci saranno due versioni entry level con il turbodiesel mild-hbrid 12V sempre con cilindrata di 2.0 litri con potenza da 136 e 163 CV.
In sostanza pur con numeri in calo, la battataglia per il predominio del segmento D è più aperta che mai, con un impegno di risorse di altissimo livello. Questa nuova A4 sposta ancora più in alto l’asticella tecnologica delle auto medie, un punto di arrivo che per la concorrenza non tedesca si allontana sempre di più!
Daniele Amore
