La Renault Twingo si rinnova, si tratta di qualcosa di più del classico aggiornamento di mezza vita. La piccola citycar francese si rinnova confermando i punti forti che ne hanno decretato il successo e rafforzandone altri, come lo stile, l’agilità e la capacità di connessione. Il lavoro fatto sulle linee esterne non ha cambiato la sostanza di un design già riuscito, ma piuttosto ha modificato dettagli che ne hanno regalato una nuova freschezza. Nuovi i paraurti, le modanature, il disegno dei cerchi in lega e l’immancabile firma luminosa a “C ” nei fari. La vocazione cittadina della Twingo è rafforzata dalle nuove motorizzazioni, mentre si punta sulla connessione grazie al sistema Easy Link e la funzione R&GO in anteprima rispetto anche alla nuova Clio in arrivo a settembre.
Dobbiamo essere assolutamente sinceri, di tutta l’opera di aggiornamento della Twingo, la cosa che ci ha sorpreso veramente di più è la nuova scelta dei colori, in particolar modo il nuovo Giallo Mango un colore che volendo usare un termine tipico di Roma “è la morte sua!” Il modello provato è una Renault Twingo 0.9 TCE 95cv EDC Intens. Anche gli interni non cambiano nel complesso, ma si aggiornano nei dettagli. Le plastiche restano piuttosto dure, come del resto tutte le vetture di questo segmento di mercato ma gli inserti che riprendono il colore della carrozzeria regalano all’abitacolo una vivacità ed una freschezza unica tra le citycar. Al centro della plancia c’è il nuovo sistema multimediale Easy Link, la cui caratteristica principale è quella di essere funzionale e completo grazie all’adozione di R&GO che conente l’utilizzo di Android Auto ed Apple Car Play. Lo spazio a bordo è buono per quattro, a patto di non avere un guidatore molto alto che sacrifica lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori che possono comunque essere solo due. Il bagagliaio è piccolo con i suoi 220litri, ma le cose cambiano nel momento in cui si sfrutta parte del’abitacolo abbattendo il sedile posteriore anche parzialmente. Con questa configurazione si può sfruttare la lunghezza complessiva di oltre due metri per posizionare oggetti a prova di spesa all’Ikea!
Per dovere di cronaca la Nuova Twingo è disponibile con due motorizzazioni. C’è un piccolo 1.0 litri tre cilindri aspirato da 68cv studiato con un occhio agli utenti neo patentati. Non è un filmine dal punto di vista delle prestazioni pure, ma ha il pregio di essere adattabile a tutte le esigenze di una famiglia che necessita di una seconda auto soprattutto con figli giovani che accedono per la prima volta al mondo dell’auto. Detto questo, al momento di fare la corsa alla chiavi ci siamo fiondati sul 0.9 litri TCE Turbo con cambio EDC. Un motore rinnovato completamente, aumentando la potenza a 95cv per un valore di coppia di 135Nm a 2500 Giri/minuto. Un propulsore estremamente elastico perfettamente calibrato per la marcia cittadina. Il ritardo nell’azione del turbo è quasi inesistente, con un’erogazione di coppia costante e consistente rallentando la sua azione solo nella parte alta dei giri. Del resto non sarebbe logico usare la Twingo per effettuare prove di sparo al semaforo, ma quanto per svicolare nel traffico caotico in modo rapido senza colpo ferire. Sgattaiolare tra le strade della capitale è veramente un piacere con l’EDC. Il cambio automatico ha solo un piccolo ritardo nella risposta quando si pretende l’azione del Kick Down, ma basta farci un po l’abitudine anticipando leggermente l’azione sull’acceleratore o usando la modalità manuale anticipando lo scalo marcia agendo sulla leva.
Su strada, la Nuova Twingo è abbastanza comoda, a parte le buche profonde che la capitale dispensa a profusione la vettura resta tutto sommato comoda. Un miglioramento sostanziale dal punto di vista delle vibrazioni ridotte rispetto alla passata generazione ed allo smaltimento del calore interno dovuto al motore incapsulato nel vano posteriore, ora raffreddato con una presa aria esterna aggiuntiva. Il terreno di caccia della Nuova Twingo è quello urbano. La piccola citycar Renault è una vera Ubran Fighter. La sua sterzata da record di 4,3 metri consente alla Twingo di fare concorrenza a Smart ForTwo ed in certi frangenti anche ai maxi scooter! La Twingo è sicura, ma conserva una certa anima ludica che non guasta. Il tracciato molto vario del test drive ha consentito di poter affrontare qualche curva in modo allegro e la piccola francese non ha deluso le aspettative. L’avantreno è sufficientemente preciso e progressivo, solo nelle curve strette spinto dalla coppia del motore e dalla trazione posteriore tende a mostrare un pochino di sottosterzo facilmente gestibile.
A proposito di trazione posteriore, gli amanti della guida dal traverso facile saranno leggermente delusi. I controlli non si possono estromettere, e questo, per la tipologia estremamente vasta dei guidatori a cui è rivolta la Twingo è giusto! Ma non significa che non ci si possa divertite al volante. La piccola Renault comunque conserva la capacità che hanno le vetture con trazione dietro di dare una grossa mano all’avantreno nell’impostare la curva. Entrare in strade con incroci ad angolo retto, piuttosto che nel cambiando corsia lavorando di acceleratore è veramente piacevole. Volendo parlare di consumi, il piccolo motore aspirato da 68cv anche se non garantisce prestazioni di altissimo livello per lo meno è sempre economico, garantendo valori realistici intorno ai 17km/litro. La differenza con il più potenza 0.9 TCE con EDC è di circa 16Km/litro per un percorso che comunque aveva la sua maggior parte composto da tracciato cittadino. Usando il tasto ECO che spegne leggermente la verve del motore si può arrivare a percorrere quasi la stessa distanza del motore più piccolo.
Per quello che riguarda gli allestimenti la versione Intens provata con il motore più potente rappresentava il top di gamma, con l’unica scelta come optional del colore Giallo Mango e dell’immancabile, quasi obbligatorio, tetto apribile in tela. E’ bastato uno sprazzo di primavera nella Capitale per rendersi conto di quanto sia indispensabile avere il tetto aperto sopra la testa, il tutto ad una cifra tutto sommato non eccessiva di 17.500 Euro. Ovviamente nella gamma c’è modo di stare bassi con i prezzi avvicinandosi molto alla quota di 10.000 Euro, tipica di chi sceglie questo tipo di vetture. Inoltre, per i nostalgici del GPL, la Renault ha deciso di tenere la vecchia versione con il vecchio motore in commercio parallelamente alla nuova Twingo per accontentare chi trova indispensabile avere questa alimentazione.
In definitiva, la Nuova Twingo rappresenta un modo divertente, ottimista di vivere le difficili sfide che le città italiane ci mettono davanti ogni giorno. Il traffico, le difficoltà di parcheggio, sono sicuramente più mitigate se si è al volante di una briosa e divertente vetturetta dal colore vivace.
Daniele Amore
