La Ferrari alza la testa contro la rivale Mercedes nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Canada. Charles Leclerc ha imposto al suo ritmo mentre il compagno di squadra, Sebastian Vettel, insegue a 74 millesimi di secondo. Chiude terzo Valtteri Bottas, la prima delle Frecce d’Argento, a 134 millesimi dal monegasco.
Il risultato ottenuto dalla Ferrari è un sollievo sia per i fan che per l’intera squadra che, da tempo ormai, era in cerca di conferme. La SF90 sembrerebbe essere in grado di trovare la propria competitività tra le veloci curve del circuito Gilles Villeneuve. Un colpo di frusta che blocca il dominio Mercedes delle prime 6 gare, iniziato dal venerdì.
Veloce, troppo veloce
La paura di un nuovo dominio Mercedes anche in questa sessione, era partita già ieri mattina. Lewis Hamilton, infatti, ha messo a segno un tempo quasi un secondo più veloce di quello messo a segno dalle due rosse. Ma l’euforia di Hamilton si è conclusa presto nelle FP2. L’inglese è velocissimo, forse troppo veloce. Entra in curva 8 come un missile ma esce dalla veloce curva 9 perdendo il contatto con la traiettoria. La sua Mercedes impatta contro il muro, sessione finita per lui.
Hamilton ha provato a rientrare ai box ma il danno al retro ha costretto l’intero team Mercedes a fare gli straordinari per cambiare l’intero retro della W10 dell’inglese. C’erano, all’inizio, timori e paure sul fatto se i tecnici fossero riusciti o meno a sistemare la vettura in tempo ma, avendo oltre un’ora di tempo, il lavoro è stato concluso. Hamilton, peraltro, aveva messo a segno dei tempi interessanti andando a chiudere in 6° posizione.
Davanti all’inglese troviamo lo spagnolo in forza al team McLaren, Carlos Sainz, che segna il 4° miglior tempo della sessione a 3 decimi di distacco da Leclerc. Il suo “miglior venerdì di sempre” potrebbe portare Sainz a combattere per la classifica medio – alta questo sabato. Ottima prestazione anche per il danese Kevin Magnussen anche se il suo miglior tempo è quasi a 4 decimi da quello di Sainz.
Diffide tra compagni di squadra
Un team che non è stato in grado di dimostrare il proprio valore è stato la Red Bull. I due piloti del team anglo – austriaco, infatti, si sono ostacolati a vicenda con Max Verstappen che ha dovuto rallentare dopo aver trovato Pierre Gasly di fronte. L’olandese, nel disperato tentativo di recuperare terreno, va a muro contro il Wall of Champions e lo costringe a rientrare ai box. Pierre Gasly termina 12°, una posizione davanti al compagno di squadra, ma ad oltre un secondo di distacco dalla vetta.
Conquistano la top 10 le due Racing Point e le due Renault. Sergio Perez ha condotto la scuderia di papà Stroll in 7° posizione davanti alle due Renault di Daniel Ricciardo e Nico Hulkenberg. Chiude l’ipotetica zona punti l’idolo di casa, Lance Stroll. Proprio il pilota di casa potrebbe essere vittima di una penalità dal momento che sembrerebbe aver ostacolato la Haas di Romain Grosjean in rettilineo.
Mentre nelle FP1 era riuscito ad ottenere il 6° posto, in questa seconda sessione di prove, Kimi Raikkonen non è riuscito a trovare il ritmo giusto andando a terminare queste FP2 in 16° posizione ad 1,3 secondi da Leclerc mentre il nostro Antonio Giovinazzi chiude 18° davanti alle due Williams di Russel e Kubica.
