Ormai è chiaro. La Ferrari per vincere deve costruire una sorta di castello di carte mettendo insieme in equilibrio precario una serie di fattori. La pista adatta, il set up, l’aerodinamica, il motore al suo massimo, il caldo, le gomme giuste, il pilota mentalmente informa, il muretto box che azzecca tutte le scelte ed una buona dose di fortuna che non guasta. Ma come ogni castello di carte basta anche una minima incertezza per perdere l’equilibrio e casca tutto! La piccolezza che ha compromesso il successo della Ferrari è stata un errore in ingresso della seconda variante. Ma nonostante questo ancora il castello di carte restava in piedi prima che arrivasse la folata di vento, sotto forma di lamentela di Hamilton, con annessa chiamata d’emergenza ai commissari Fia da parte di Toto Wolff a distruggere tutto. In effetti per evitare che la struttura possa essere attaccabile, alla Ferrari manca un collante come il potere politico, giusto per evitare, tra le altre cose, il condizionamento dei commissari di pista. Intendiamoci! L’infrazione c’è tutta, ma la sportività è un concetto che spesso va oltre le regole, soprattutto quando chi a pretenderne il rispetto è lo stesso team che fa un po quello che gli pare con i regolamenti. Su una cosa ha ragione Vettel. I numeri davanti alle auto andavano scambiati, ma soprattutto ha ragione nel dire che non è colpa di Hamilton se è un piagnone, ma di chi lo copiatisce infliggendo penalizzazioni che non hanno senso!
Sebastian Vettel 10: Dieci perchè ha vinto la gara del Canada. E questo non è minimamente in discussione. La sceneggiata nel finale è normale per un pilota dal carattere forte, ci sta, del resto, l’alternativa era una ruotata stile Bakù o una testata stile Piquet!
Max Verstappen 9: Il maturo Max parte con le gomme bianche, regge il ritmo, duella alla grande con un giovanotto arrembante come Norris. Porta un buon passo a pista libera superando in gara il compagno che partiva più avanti in griglia, una prestazione eccellente passata sottotono.
Valtteri Bottas 8: Una pessima qualifica, un week end difficile. Un buon recupero in gara. Una cosa non scontata con una Mercedes che non voleva saperne di essere la macchina schiacciasassi delle prime gare. Bello il duello con Ricciardo, soprattutto complimenti alla pazienza ed alla mancanza di lamentele. Alla fine ha fatto quello che un pilota deve fare, lo ha passato punto e basta!
Lance Stroll 7: Nella gara di casa compie il massimo, va oltre la prestazione della monoposto, approfitta di una buona strategia, porta un eccellente passo gara e prende punti importantissimi per il suo morale e per il team.
Lewis Hamilton 6: Non può avere dieci, non ha vinto il Gp del Canada, alla faccia della classifica e di ciò che pensano i commissari di pista. Lewis, in conferenza ha detto che voleva correre quando c’erano i V12, il cambio manuale e senza servosterzo per una F1 maschia. Allora, caro Lewis, in quella F1 avresti fatto la fine della figurina appiccicata sul muro della variante due di Montreal, altro che spazio esiguo. C’era gente che mandava campioni del mondo sulle tribune con tanto di bandiera nera esposta, figuriamoci 5 secondi di penalizzazione. Meglio restare nel 2019!
Charles Leclerc 6: Una qualifica non eccezionale. Una gara che poteva andare molto meglio se la sua parte del muretto box avesse fatto il compito correttamente come succsso per Vettel. Invece la tattica sbagliata lo ha relegato a ruolo di comprimario, spettatore del duello davanti, imbarazzato sul podio.
Nico Hulkenberg 6: Senza tanto clamore, con una buona qualifica ed una gara onesta, come sempre succede quando la macchina non lo molla. Alla fine porta a casa quasi gli stessi punti di Ricciardo. Una roccia come sempre!
Danijl Kvyat 6: Una buona gara che conferma la prestazione in qualifica. La Toro Rosso prende un altro punticino una cosa non così scontata.
Lando Norris 6: Stava facendo una bella gara, un bel duello con un osso molto duro come Verstappen. Poi il problema alla sospensione posteriore destra lo ha privato di una bella prestazione.
Daniel Ricciardo 5: La sua Renault brilla come una stella in qualifica ma perde la sua luce con altrettanta fretta in gara. Una tattica assolutamente sbagliata lo porta in lotta nelle peggiori condizioni con Bottas. Un duello in cui non risparmia qualche scorrettezza di troppo. Il Ricciardo che conosciamo è duro, uno tosto, ma non uno così eccessivo nelle difese, soprattutto quando ci si è lamentati di atteggiamenti simili di altri piloti in passato.
Pierre Gasly 5: Una bella qualifica che poi non si è tradotta in un altrettanta bella gara. A parte le fasi iniziali, durante la gara perde il ritmo progressivamente fino a perdere posizioni anche sul compagno che partiva decisamente più dietro con le gomme sbagliate.
La Fia ed il collegio dei commissari 1: La penalità a norma di regolamento era impeccabile, ma ci sono troppe penalizzazioni a norma di regolamento che non vengono date e spesso proprio ai piloti Mercedes. La verità, è che i commissari dovrebbero stare nella loro saletta senza che nessuno possa adoperare un pulsante come se fosse il telefono di Bat-Man per le ingiustizie presunte, perchè poi si commettono ingiustizie reali.
Toto Wolff -1: Vince tutte le gare, ben 5 doppiette, ha un fantastiliardo di punti di vantaggio, un secondo pilota che non da fastidio più di tanto perchè si annichilisce da solo, ed ancora deve intervenire sui commissari per avere una giustizia non solo che non è tale, ma che non gli serve a nulla. Il delirio di onnipotenza porta agli insulti del popolo, candadese non italiano!
Daniele Amore
