
Il Gp di Francia rappresenta l’ennesima batosta, anzi l’ennesima sonora batosta che la Ferrari incarta e mette sui camion insieme alle monoposto. La cosa veramente ridicola è sentire il direttore sportivo peggiore di sempre, i numeri parlano da soli e sono assolutamente impietosi, che rispetto al Gp di Spagna la SF90h ha fatto passi avanti, che il team sta progredendo e che prima o poi saranno sul gradino più alto del podio.
In tutta onestà, esortiamo vivamente la poveretta della Mansolin ad evitare di chiamare Binotto nel post gara, soprattutto dopo un disastro come quello della Francia per rispetto a se stessa, dello staff di sky, ma soprattutto per i tifosi che devono aprire le porte e finestre di casa per far uscire fuori le tremende minkiate che arrivano dagli altoparlanti della TV.
Questo senza aver introdotto l’argomento ricorso. A Maranello non hanno solo un problema tecnico, ma anche i legali zoppicano, anche peggio dello staff che dovrebbe mettere una pezza ai guai della monoposto. La domanda è, come gli è venuto in mente di chiamare Chandock per risolvere la questione! Non ci sono parole, sono finite da tempo le parolacce, siamo arrivati ai gestacci!
Lewis Hamilton 10: C’è una sola frase per sintetizzare la reazione che il campione del mondo ha avuto dopo i fatti del Canada, “Ora vi purgo tutti….e muti!”
Kimi Raikkonen 9: Un garone, un leone in mezzo ai ragazzini. Una gara intelligente, con un eccellente sfruttamento delle gomme ed una micidiale sagacia tattica che comincia il giorno prima rinunciando alla prestazione in qualifica. Il duello finale con Norris e Ricciardo è una delle cose più belle viste nel mondiale 2019. Vai vecchiooo!!
Nico Hulkenberg 8: Di una cosa siamo sicuri, quando la “Roccia” ha capito che davanti c’era Raikkonen ha chiaramente pensato “Vai avanti tu che tra nonno e zio c’è li freghiamo tutti!” e con un opportunismo sconosciuto al popolo teutonico prende il suo classico garantito ottavo posto alla faccia del compagno aggressivo che veniva penalizzato.
Charles Leclerc 7: Non poteva fare di più con una monoposto ferma senza progressi. Ci ha messo talento, non si è arreso fino alla fine e per poco non rovinava la festa alla Mercedes. La gestione Ferrari dovrebbe imparare dalla sua determinazione.
Sebastian Vettel 7: Una brutta qualifica, un brutto week end, ripreso nel finale con una gara che restituisce un pochino di orgoglio, finire dietro McLaren e Renault per quanto stiano migliorando non era tollerabile.
Valtteri Bottas 6: Doveva essere il suo week end, questo fin quando Hamilton gli è lo ha concesso, poi quando il campione del mondo ha deciso di smontare le sue ambizioni, si è letteralmente spento, per poco non perdeva la seconda posizione contro una Ferrari spenda ma guidata con grinta.
Max Verstappen 6: Ha provato a fare la differenza in partenza, ma non ha avuto quella sana cattiveria aggressiva di un tempo. Una volta che ha perso la sua occasione non ha potuto fare altro che accontentarsi del piazzamento a ridosso del podio.
Carlos Sainz Jr 6: Una buona qualifica che dimostra i progressi della sua monoposto. In gara ha fatto il possibile per tenere la posizione complice il compagno che ha calamitato su di se tutte le rogne tecniche, facendogli da scudo e paravento bloccando gli avversari inferociti alle sue spalle
Lando Norris 6: IL voto non deve trarre in inganno, la stima nei confronti di questo ragazzino è veramente altissima. Una eccellente qualifica, corre con un problema idraulico che man mano gli toglie tutti i pezzi per lottare. Purtroppo il risultato finale è negativo. Quando siederà su una macchina decente saranno cavoli amari per tutti.
Pierre Gasly 5: E’ vero che la Red Bull non è una gran macchina, ma non ci può essere così tanta differenza tra lui ed il compagno di team, soprattutto alla luce di quanto fanno vedere altri giovanotti arrembanti su monoposto ancora meno competitive.
Daniel Ricciardo 5: Probabile che quando da due settimane si parla di libertà di lotta tra piloti, il buon Daniel deve averci creduto davvero. Il risultato della nuova filosofia dei commissari non sono 5 secondi di penalità ma addirittura 10, ma la speranza sincera è che non smetta mai di provarci!
Antonio Giovinazzi 5: Se il tuo compagno da 300 gp accetta una tattica che lo tiene fuori dalla top ten al sabato, sicuramente deve far suonare un campanello di allarme. Una eccellente prestazione in qualifica che si è dimostrata alla fine un fuoco di paglia, gli applausi per il duello da ragazzino sono andati al vecchio di cui sopra.
I Commissari Fia -1: Zero lo avevano già preso, ma dopo il Canada, il Gp di Francia li manda in negativo. Una cosa però lo devono capire, non sarebbe stata un po d’erba all’esterno o ghiaia che avrebbe impedito a Ricciardo di passare. L’australiano lo avrebbe fatto lo stesso, perchè è un pilota, anzi staremmo parlando di un Kimi Raikkonen che non gli ha lasciato lo spazio…magari penalizzando Vettel!
La Banda Binotto -7: Un voto medio tra le batoste doppie e le batoste normali. Dopo un roboante annuncio circa il ricorso che avrebbe dovuto camdirare la storia della Formula 1, la risposta della Fia è stata in linea con il livello dell’importanza politica che oggi detiene la Ferrari…..Dell’ottimismo ingiustificato ne abbiamo già parlato. La verità è che a Maranello non c’e correlazione tra i responsi della pista di gomme, aerodinamica e la simulazione, ma la cosa peggiore è che non c’è riscontro tra la realtà e quello che loro leggono nelle telemetrie. Il giro veloce a 0.024s di differenza a gomme nuovissime rosse, contro Hamilton a gomme distrutte all’ultimo giro, dovrebbe fa andare davanti ai microfoni, con le mani giunte per le scuse e la giacca in mano in segno di dimissioni!
Daniele Amore
