Il TT di Assen va a Maverick Viñales (Monster Yamaha MotoGP) che ha la meglio sul Marc Marquez (Repsol Honda) e Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT). Il numero 12 torna al successo dopo Phillip Island 2018 ed è il quinto vincitore in otto gare.
Dietro le Ducati ufficiali divise da Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT). Valentino Rossi (Monster Yamaha MotoGP) costretto al ritiro a causa di una caduta.
Al via sono le Suzuki di Alex Rins e Joan Mir a prendere la testa della corsa ma i piloti del Team Suzuki Ecstar usciranno presto di scena. Il numero 42, che era leader, cade mentre il rookie perde posizioni. Resterà comunque in zona del podio per poi chiudere come ottavo.
Quartararo, con la strada libera, è in testa alla corsa e prova a staccarsi. Ma gli inseguitori lo braccano complice anche la poca e visibile stabilità della sua M1 in ingresso della curva sei. Subisce il ritorno di Marquez e poi di Viñales. Sarà comunque un podio, il secondo di fila. È la rivelazione della stagione.
Campo aperto quindi per accendere una delle rivalità più forti della classe regina. Marquez e Viñales lottano fino a cinque giri dalla fine quando il pilota Yamaha infila il leader della classifica iridata e lo costringe alla seconda piazza. Le tornate seguenti servono a Viñales per prendere alcuni metri di sicurezza e vincere la sua prima gara stagionale. Il pilota di Roses non saliva sul gradino più alto del podio da Phillip Island 2018 mentre per Marquez sono 20 punti d’oro per allungare in campionato su Dovizioso.
I ducatisti ci provano fino alla fine a restare con i primi. Desmo Dovi e Danilo Petrucci inseguono dalla quarta e quinta posizione ma sul finale devono subire il ritorno di un efficace Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT). Sotto la bandiera a scacchi i tre completano le posizioni sotto il podio: Dovizioso, Morbidelli, Petrucci. Settimo Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol).
La gara di Rossi finisce anticipatamente. Il Dottore si tocca con Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu) in ingresso alla curva 8 e finisce ad alta velocità fuori dalla pista. È il suo terzo zero di fila.
Jack Miller (Pramac Racing) è nono davanti ad Andrea Iannone. Il pilota Aprila Racing Team Gresini è al suo miglior risultato stagionale e in grande recupero.
Francesco Bagnaia (Pramac Racing) è quattordicesimo.
Top 10:
1. Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha MotoGP)
2. Marc Marquez (Repsol Honda Team) + 4.854
3. Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT) + 9.738
4. Andrea Dovizioso (Ducati Team) + 14.147
5. Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) + 14.467
6. Danilo Petrucci (Ducati Team) + 14.794
7. Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol) + 18.361
8. Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) + 24.268
9. Jack Miller (Pramac Racing) + 26.496
10. Andrea Iannone (Aprilia Racing Team Gresini) + 26.997

Se fosse stato più lucido, avrebbe salutato tutti molto prima e con più tranquillità.
Marquez è sbalorditivo: soffre, non si sente a posto e finisce secondo con una condotta di gara formidabile.
Tutte le Ducati hanno sofferto di un calo al posteriore sconvolgente, e sapevano che sarebbe accaduto. Ci sarà mai un’analisi della gara?
Ascoltare l’intervista post gara di Petrucci è avvilente. Poverino.
Poverino? L’Amaro Petrus sa benissimo com’è finito in questa situazione e questi sono i risultati.
E’ un peccato perchè sta dimostrando di essere più veloce di Mr.7milioni e lo dico da parecchio che Prudenzioso è sopravvalutato… Ma è stato lui ad accettare 1 anno di contratto con la clausola di finir dietro al compagno. Cosa sperava? Che gli davano il via libera? Anche ieri superava Dovizioso quasi a dirgli “Oh, ti dai una svegliata?” Però alla fine se lo prende nell’organo perchè per stare dietro al compagno si fa poi superare dagli altri…
Piuttosto è da incorniciare la dirigenza Ducati che si dimostra sempre più fallimentare. Si sono tenuti l’unico pilota ad avere per motto “L’importante è andare piano” mollando quello che poteva tirarli su da un immobilismo tecnico che va avanti da 10 anni, pensavano di vincere con un pilota che in curva è piantato come un palo salvo poi scoprire che è forte sul dritto ed in staccata. Con il plus che è colpa della moto se non fanno percorrenza curva (anche se Petrucci ne fa già di più e si vede), quasi fosse qualcosa calato dall’alto…
Io fossi in Domenicali domani andrei da Petrucci e gli firmerei un triennale da 1 mln a stagione (che per lui è grasso che cola) e a Dovizioso gli direi di muovere il culo altrimenti si cerchi un’altra sella. Perchè mi sembra si stia “avvitando”…
Però vabbè, stiam parlando di Domenicali…
Oh, un messaggio. Allora c’è ancora vita sul sito!
Scherzi a parte, certo, sono d’accordo con te. Impossibile non esserlo.
Buonasera a tutti! Per onesta’ intellettuale ,come è stato scritto di Lorenzo a Barcellona…”scivola e abbatte”…lo stesso andava scritto per VR46!! Non si è toccato con Nakagami,lo ha abbattuto per un suo errore,ne piu’ne meno di quello che è accaduto a Jorge Lorenzo! Basta Sky a travisare le cose per come sono andate,non facendo vedere nemmeno un video!
Cosi’ per dire eh!!!
Purtroppo le uniche immagini non fanno capire se fosse davanti e di quanto. A mio parere lo era, ma frenando fuori traiettoria e con una velocità eccessiva è caduto come un pollo, coinvolgendo il povero Nakagami. Errore veramente grave.
Matteoxr6- Sei ancora del parere che Rossi era davanti?
Detto questo,ti sembra normale che non ci sia un cacchio di video a testimoniare l’accaduto?Dormivano tutti???
Due settimane a rompere le palle a Jorge Lorenzo,ad un suo errore inamissibile per un 5 volte campione del Mondo!!Che andrebbe fermato perchè non è lucido!!!
Questa e Mafia!!!!!!!
https://twitter.com/M_Masselink/status/1145373176551153665
Per Lorenzo riprese anche dai tombini, qua invece l’unico disponibile è quello di uno spettatore…
Ah, cavolo, grazie delle immagini a entrambi.
Sì, ma, calma, 3Pacchik. Lorenzo ha destato tutto quello scalpore perché ha steso tutti i pretendenti al titolo in un colpo solo ammazzando il campionato prima del tempo. E, ad ogni modo, il mio parere è che quello di Lorenzo sia stato un mero e sfortunato incidente di gara e basta (in tal senso la vedo molto come Naska nella sua analisi).
Archiviato il solito capitolo Rossi, che nessuno aveva menzionato, vista l’irrilevanza rispetto alla corsa, del consumo posteriore di Ducati (tutte, satelliti comprese) che ne pensate?
P.S.: Petrucci ha rinnovato per 600 mila di un altro anno.
Stranamente Ducati va in difficoltà mentre Suzuki e Yamaha cominciano ad andare a nozze con grandi percorrenze curva…
Hanno cambiato le gomme, resistono a gare tirate fin da subito ed in quel modo Dovizioso s’è spento perché ormai i rettilinei non gli bastano più per controllare la gara e non c’è la fa ad andare forte in curva…
Petrucci a 600k euro è di un ridicolo allucinante. Poi a fine stagione vedremo se qualcuno tirerà fuori il confronto costo/risultati fra Petrus e Dovi come fatto con Lorenzo…
Sì, soprattutto gare abbastanza tirate rispetto allo scempio a cui hanno e stanno ancora provando ad abituarci.
sacramen a Ducati gli è andata bene negli anni perchè la stessa yamaha spesso non andava e poco competitiva anche se vorrei aspettare qualche altra gara per vedere un ulteriore conferma di qualche passo in avanti fatto.. semmai Dall’Igna negli anni ha perso tempo e gestito male il budget insieme con Domenicali, il fatto sta che nel telaio un lavoro troppo soft è stata fatto . non si capisce se a questo punto i piloti vengono sentiti o se ne sbattono
Sì, ma la questione è ancipite: da una parte in questi utlimi due anni era sparita la concorrenza e la Honda nel 2017 era rimasta indietro; dall’altra le gare erano diventate dei trenini insopportabili per via di gomme più ridicole che mai. Il risultato era una competitività della Ducati tale da farle esaltare al massimo i propri punti di forza e quasi sotterrare quelli deboli.
In merito a quest’ultimo punto: Yamaha ha punti deboli strutturali notori, così come Suzuki; idem la Honda; la Ducati ha in sé quello del sottosterzo. Tutte le case hanno cercato di rimediare mettendoci delle pezze, Ducati compresa, che è riuscita a svolgere un ottimo lavoro di tamponamento. Il resto ce lo deve mettere il pilota. Marquez, in tal senso, fa un lavoro pazzesco. Lorenzo in Ducati era riuscito a portare un pelo in più di percorrenza e in certe piste gli consentiva di fare la differenza (in combinato disposto).
Nel 2017 Marquez non avrebbe vinto il mondiale se sulla Ducati ci fosse stato sopra un pilota, non dico di pari livello, ma quasi.
Quando rinascerà un nuovo Marquez, si interromperà un ciclo e ne inizierà un altro.
@Alfa86: A Ducati è andata bene per vari motivi in primis le gomme come ha spiegato bene Matteo. Non è un caso se adesso in Yamaha Rossi si lamenta e gli altri vanno bene/benino mentre quand’era il contrario andavano quasi tutti male… Le gare di Vinales e Quartararo vengono fuori innanzitutto da gomme che non si stracciano dopo 3-4 giri tirati (o tipo Assen lo scorso anno che non duravano 2 giri) e qui viene anche la debacle Ducati dove Dovizioso non può fare l’intelligente e fare da tappo alla comitiva.
Io a Dall’Igna non darei tante colpe, quando ha potuto lavorare in una determinata direzione i risultati sono arrivati. Tutto sta a capire come va svolto quel lavoro…
Sembra sempre che i piloti chiedono una cosa ed i progettisti gliela danno e tutto va per il meglio ma non è così semplice: da un lato hai bisogno di gente lato progettazione che abbia un determinato know how, dall’altro di piloti che abbiano i giusti riferimenti e le giuste sensazioni. La percorrenza curva (problema che in ducati hanno da circa il 2004) non è una cosa calata dall’alto, puoi avere la moto che con determinati setting ti conceda o meno quel determinato stile di guida ma allo stesso tempo devi anche avere il pilota che guida in un determinato modo. Ed è una coperta corta perchè se vai in una direzione è molto facile che peggiori in un’altra dove magari adesso fai la differenza.
Dovizioso chiede di migliorare la percorrenza ma lui si mette a fare percorrenza? No, non l’ha mai fatta e lui stesso ammette di non riuscire a guidare in quel modo. Gli unici due che sono riusciti a farlo sono stati Stoner e Lorenzo e occhio, la situazione in Ducati attualmente è molto curiosa:
– Dovizioso che procede per la sua strada, lamentandosi;
– Bagnaia che copia i setting di Lorenzo;
– Miller che usa il serbatoio di Lorenzo;
– Petrucci che usa il serbatoio di Lorenzo e dà un’occhiatina ai dati di Lorenzo;
– Lorenzo è in HRC.
Cazzo, sembra la Yamaha 2 anni fa.
Qua viene fuori il disastro manageriale Ducati (che è lo stesso di Yamaha). Domenicali si è fatto bello affermando (in azienda) che è riuscito a risparmiare molto cedendo Lorenzo ad HRC. Il problema è che ha fatto la stessa fine di un riccio in terza corsia della A4, abbagliato dal risparmio non ha tenuto conto di quello che sarebbe successo. Perchè qualsiasi team manager con un minimo di libertà d’espressione avrebbe detto che mollare L’UNICO pilota che ha mitigato i problemi endemici della moto per strapagare un altro che in 5 anni non aveva fatto nulla di eclatante era una boiata; avrebbe detto che se il pilota di punta vince 2 gare dall’esordio nella categoria e poi ne fa 7-8 in due stagioni non è solo merito del pilota; avrebbe detto che se Dovizioso risolveva i suoi problemi copiando da Lorenzo visto lo stile di guida differente di certo non avrebbe funzionato se lo sostituivano con un altro pilota che guidava allo stesso modo tipo Petrucci.
Il problema è che lì dentro nessuno a parte Domenicali ha un minimo di libertà di parola e tutto gira attorno a Dovizioso, quasi a volerlo proteggere. Peccato che non andranno da nessuna parte, come ripeto da tempo…
il fatto che valentino non ha feeling mi ricorda un pò la situazione ducati ma anche il ritorno alla yamaha nel 2013..però da tempo yamaha segue valentino ma non va. da tempo penso che lui vuole un’m1 con caratteristiche che mal si sposano con le gomme e caratteristiche che richiedono oggi. mi auguro che seguano vinales e altri.
sulla ducati sacramen hai ragione, il dovi non ha tanta percorrenza ma nel periodo di tech 3 non era cosi distante da lorenzo e la faceva andare pur non sfruttandola a dovere.
penso che comunque Domenicali non voglia una d16 con caratteristiche diverse o probabilmente in ducati Dall’Igna, ex telaisti e suter non bastano per avere un perimetrale al livello dei migliori.. ma ho dubbi sul fatto che il sottosterzo venga proprio dal motore
nonostante hanno portato peso sul davanti spostando la qualsiasi e giocando di layout complessivo credo che la differenza di motore a partià di v come honda vengono fuori.. parlo delle bancate dei cilindri troppo lunghe e larghe.. da ignorante in materia però penso che un v4 di 90°sempre desmo andava fatto per provare
@Alfa86: il motore Ducati è uguale a quello Honda tranne per la distribuzione delle valvole, il layout è quello.
Ma pensiamo per un attimo che la differenza venga dalla posizione del baricentro… Qual’è il pilota in Ducati che potrebbe sfruttare un setting da percorrenza curva? Perché attualmente i piloti ufficiali puntano tutto su staccata assassina e accelera a fuoco fuori dalla curva… E Dall’Igna chi dovrebbe ascoltare per migliorare la percorrenza? Perché il pilota non dice quanti click di compressione/estensione servono, o quanto sfilare la forcella… Dà opinioni, sensazioni che vengono poi confrontate con la telemetria.
Dire “Non ho feeling” vuol dire tutto e niente. Se poi gli altri compagni di marca vanno più forte vuol dire che in Yamaha hanno capito chi seguire…
Si parlava tanto di Vinales che si era perso o aveva messo confusione nel team… Vuoi vedere invece che “l’errore” che ha portato alle scuse ufficiali è stato quello di seguire il pilota sbagliato?
Sacramen qui entra in gioco una mentalità sbagliata di ducati.. che motivo c’era allora di non trattare lorenzo da prima guida e fargli trovare una moto con caratteristiche convenzionali a lui? Io da tempo penso che seguire uno sviluppo che fanno in grande parte per i fatti loro e in parte seguendo Dovi non si va avanti..
Sul motore ducati da delle foto del gp15 era molto compatto e decisamente migliore di tutti i tempi.. ma i due cilindri posteriori danno un certo peso verso il dietro che non si riesce a bilanciare nonostante il layout della moto cambiato, cavi e centraline spostati , serbatoio modificato e tutto il coso sotto sella.. e se l’attuale motore cambi posizione cioè la v centrata diventa invece come prima sistemi il problema del posizionamento cilindri posteriori ma ne vengono fuori altri. Gia ad esempio si è visto con la gp16 che hanno avuto problemi e con la gp17 sono tornati agli attacchi del gp15.
Sacremen probabilmente la guida e i setting di vinales come in passato vanno bene e si adattano alle gomme mentre quando cambiano con modifiche che approva l’altro compagno di box successo il caos.. e vinales come ho sempre pensato ha una guida troppa diversa da Valentino.. con lorenzo la la moto per certi versi poteva andare bene e a limite entrambi potevano scegliere telai con rigidezza diverse..e anche i setting facevano comodo con tutti i dati…
Oggi la yamaha con un baricentro un filo più basso e una guida più di posteriore si inizia a vedere un’adattamento migliore sull’m1 anche se vorrei vedere qualche altra gara .
Mi aspettavo anche un rinnovamento della squadra di vale ma lui non vuole cambiare. Evidentemente fa finta di dimenticare che da una vita la sua squadra non ne prende una.. e parliamo dall’era 800 con yamaha e ducati e l’era 1000 di nuovo con yamaha.
E zitto zitto Forcada con Quartaro vengono su
@Alfa86: la squadra di Rossi non ne prende una? Riformulo la domanda: su quali basi un team di ingegneri e meccanici dovrebbero modificare la moto per un pilota? A caso? Secondo una precisa regola matematica? O secondo il feeling del pilota?
Ma siamo così sicuri che Rossi sia eterno? Siamo così ciechi da non capire che un pilota di 40 anni forse non ha più le sensazioni di uno che ne ha 25? Ma ci rendiamo conto che a sentire i media in Yamaha dovrebbero puntare tutto su un 40enne piuttosto che ascoltare piloti più giovani e veloci? Ed il bello è che continuano a dire che sono 3 anni che i problemi sono gli stessi. Si, da quando è andato via Lorenzo…
E in Ducati han fatto lo stesso errore, han mollato l’unico che dopo Stoner faceva le curve come dio comanda solo per risparmiare qualche milione (causa dieselgate) accecati dalle fiammate di un pilota che ha vinto perché andava forte sul dritto quando gli altri non potevano tirare in curva…
Ma guarda se è possibile sminuire il record a Sepang nei test, dire che si è “avvitato” perché ha perso le pinze dei freni a Losail e parlare di rinnovo solo dopo la vittoria al Mugello quando ormai l’accordo con HRC era praticamente fatto. Ed il bello è che prima dell’inizio 2018 era Petrucci che doveva cercarsi una sella…