Ultimi articoli

F1: Da Maranello la notizia che il Direttore Sportivo, toglie l’incarico al Direttore Tecnico.

67395377 457557581490507 3043563681649524736 n

Prima di cominciare,  una premessa.  Per chi conosce la biografia che abbiamo preso da Wikipedia di Mattia Binotto, può saltare direttamente avanti, per gli altri un necessario promemoria!

  “Nato a Losanna da genitori di Reggio Emilia, è cresciuto in Svizzera.  Nel 1994 si laurea in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico Federale di Losanna successivamente prende un master in Ingegneria dell’Autoveicolo presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (DIEF) di Modena.

Nel 1995 è entrato alla Ferrari come ingegnere motorista nella squadra test; nello stesso ruolo ha lavorato nella squadra corse dal 1997 al 2003, partecipando ai trionfi dell’era Schumacher sotto la presidenza di Luca di Montezemolo e la direzione di Jean Todt

Divenuto ingegnere motori gara nel 2004, nel 2007 Binotto ha assunto il ruolo di capo ingegnere, corse e montaggio, e nel 2009 quello di responsabile delle operazioni motore e Kers con Paolo Martinelli, poi vicedirettore motore ed elettronica con Luca Marmorini e infine nuovo direttore del reparto power unit nel 2014, per volontà di Sergio Marchionne.

 Il manager italo-canadese lo aveva scelto come dirigente di riferimento e referente personale, convinto dalla svolta tecnica che Binotto era riuscito a dare nel 2015 (tre vittorie) rispetto alla deludente stagione precedente.

Il 27 luglio 2016 viene nominato direttore tecnico della Ferrari, in sostituzione di James Allison. Il 7 gennaio 2019 viene ufficializzata la sua nomina a team principal della Scuderia Ferrari al posto di Maurizio Arrivabene. Luglio 2019 arriva la notizia che  Mattia Binotto rinuncia al ruolo di Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari lasciando il posto ripartito a 3 ingegneri”

In tutta onestà, in redazione,  quando abbiamo appreso la notizia ci siamo guardati un po come nella foto ironica avviene con l’incredulo Messi.

Cerchiamo di capire, Mattia Binotto, un ingegnere, un tecnico, il direttore tecnico che assume il ruolo, già improbabile di Direttore sportivo, preso atto che il team ha messo in pista una monoposto fallimentare, e dopo aver passato 4 mesi ad esaminare dati, come in tutte le aziende cambia il responsabile, licenzia se stesso come Direttore Tecnico, tenendo per se il ruolo di Direttore Sportivo.

Senza voler andare a scomodare la psicoanalisi, già facciamo fatica con la meccanica, è alquanto evidente l’ enorme ed inequivocabile per non dire imbarazzante conflitto di interessi.

Se Binotto esonera se stesso da Direttore Tecnico, se tanto ci da tanto, sarebbe logico che il buon Camilleri dovrebbe esonerare il Direttore Sportivo per poi rimettere il suo incarico al consiglio di amministrazione per semiplice ammissione di colpa.

Invece si torna ad una gestione della sezione tecnica in più parti, che poi è la stessa cosa che succedeva con Montezemolo e Domenicali, persona a cui tutti dovremmo delle scuse nessuno escluso, a tutti i livelli fino all’ultimo tifoso per una gestione che Marchionne definiti ingiustamente “Alla Carlona!” della stagione 2014.

Non sappiamo come si evolveranno le cose, chi saranno i tre direttori tecnici, il motorista, un aerodinamico, e probabilmente uno per i sistemi ausiliari, che saranno messi al comando delle rispettive sezioni, ma la speranza è che dialoghino, che trovino insieme il bandolo della matassa ed inizino in fretta a progettare la monoposto 2020, per poi interpretare le regole 2021 nel migliore dei modi.

Questo sempre  facendo riferimento ad un DS che è un tecnico, ma che non lo è più per volontà di se stesso in quanto direttore sportivo. Il Maestro Turrini, a Race Anatomy,  dovrà trovare un altra canzone per descirvere la situazione che si sta verificando a Maranello.

Daniele Amore

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.