
La Honda è tornata a vincere, in barba a chi veramente pensava che la parentesi sfortunata del debutto nell’era ibrida della Formula 1 potesse continuare, senza considerare le vittorie nel mondiale Turismo. Successi con cui il costruttore giapponese si sta riappropriando della sua immagine sportiva sbiadita nel tempo.
Un’affermazione che si riflette modo diretto sulla produzione di serie. Quindi non sorprende che la Honda abbia deciso di adottare anche per la crossover HR-V una motorizzazione ad alte prestazioni.
Gli Hondisti più ortodossi possono dormire sonni tranquilli, nessuna adozione di sigle sacre come Type-R per la HR-V ma una più mite ma perfettamente calibrata sigla Sport.

L’HR-V sport si rinfresca anche nello stile. Dettagli che fanno capire che sotto il cofano motore c’è un diverso livello di potenza. La mascherina anteriore scurita, i codolini passaruota nero lucido con cerchi nero opaco, il tutto ben amalgamato dal Platinum Grey. Una sorta di vestito tono su tono elegante ma sportivo.
A dire la verità è un peccato che la Honda non decida di usare questa configurazione estetica come allestimento opzionale anche per il resto della gamma. Ne gioverebbe donando una nota di freschezza stilistica alla HR-V che comincia ad accusare il peso degli anni. Magari risfoderare le vecchia sigla Type-S Line, sulla falsa riga di quando fatto dalla concorrenza diretta.
Anche gli interni non cambiano nella sostanza, ma piuttosto nel dettaglio. L’HR-V Sport, di fatto, rappresenta l’alto di gamma, quindi nuovi materiali per gli arredi di plancia e pannelli porta. I sedili sono in materiale pregiato con un buon accostamento cromatico di colori con le plastiche morbide interne.

Il posto guida è ben tarato, regolabile ed adattabile ad ogni corporatura. Al centro della plancia il sistema multimediale. Schermo non grandissimo, completo di navigatore, funzionale nell’utilizzo.
Non sono presenti le applicazioni di Android Auto e App Car play, ma la Honda sostituisce queste funzioni con una applicazione personale dando comunque la possibilità di avere la connessione alle rete ed utilizzare le funzioni del proprio smartphone.
La versione Sport della crossover giapponese conserva le ottime doti di sfruttamento degli spazi che hanno fatto la fortuna di questo modello. La linea con il padiglione rastremato, non limita per niente la capienza del bagagliaio che si attesta sui 448 litri che possono diventare 470 sfruttando il pozzetto, e ben litri che possono diventare 1026 litri sfruttando l’abbattimento dei sedili.

Molto utile la funzione magic che alza la panchetta posteriore ricavando un vano per gli oggetti alti che possono essere ospitati anche sfruttando spazio nell’abitacolo. Insomma, la HR-V è una delle poche vetture di questo segmento di mercato che non teme la spesa all’Ikea!
Aggiungere più potenza e mettere una targetta sport non è nel carattere Honda. I tecnici giapponesi hanno prodotto uno sforzo tecnico per adeguare le caratteristiche del telaio e delle sospensioni per gestire i 182cv di potenza che gravano sulle ruote anteriori. Modifiche alle barre di torsione, alla rigidezza degli ammortizzatori, un lavoro che porta sicuramente benefici in termini di sicurezza e piacere di guida, ma che lascia per strada qualcosina in termini di confort.
La HR-V Sport rimane sempre piatta, poco rollio, ma lascia passare qualche scossone evidente soprattutto sulle buche più secche e situazioni come percorrere giunti dei viadotti. Diverso invece la percezione del sound del motore.

Il quattro cilindri Vtec-Turbo fa sentire la sua voce al salire di giri, ma è un sound che non dispiace per nulla soprattutto a chi ha passione per la guida.
Il sound che arriva dal vano motore è pulito senza filtri dovuti ad un impianto di scarico invadente. Un po come ascoltare la propria Rock Band preferita nel modo più naturale senza artifici dovuti all’amplificazione ed all’equalizzazione del suono, un sound vecchia scuola insomma!
Il motore 1.5 litri Vtec Turbo è una vecchia conoscenza. Già provato sulla Civic e sulla CR-V ha mostrato di essere veramente un unità propulsiva versatile. Sportivo e dinamico sulla compatta cinque porte, perfettamente bilanciato per il peso della SUV di taglia più grande.

La verità, è che si tratta di un eccellente motore. Tanta coppia a tutti i regimi, risposta immediata, zero ritardi per l’azione del turbo, allungo fino alla zona rossa posta a quota 7000 giri/minuto senza pause, incertezze.
L’ago del contagiri non arresta la sua corsa verso il limite dei giri. In sostanza, un eccellente motore aspirato, con l’aggiunta sapiente di un turbo non troppo invadente.
Il peso limitato ed il carattere del piccolo Vtec-Turbo regalano uno scatto in accelerazione decisamente sorprendente, addirittura superiore alla Civic di pari potenza.

Una volta riuscito a limitare il pattinamento iniziale, ed evitare l’itervento poci invasivo dell’elettronica, si possono ottenere tempi intorno agli 8 secondi netti. Si può spulciare il listino delle riviste specializzate, ma tovare un’altra crossover dello stesso segmento con queste prestazioni è veramente un impresa.
L’elasticità, e la perfetta spaziatura dei rapporti, permettono di riprendere dal basso con un certo vigore. Scalare una marcia per recuperare velocità è necessario solo per sentire la spinta evidente ed il piacere di vedere schizzare in avanti la HR-V Sport.
La strada scelta per il test drive è bella. Un insieme completo di ogni tipo di curve, salite anche ripide e discese di un certo livello. Perfetta per mettere alla prova il lavoro fatto dai tecnici giapponesi per rendere giustizia alla bontà del motore della HR-V Sport.

Il problema, semmai, è che dopo ogni curva si presenta una vista sul mare con un panorama mozzafiato che non rende il lavoro più facile. Ma qualcuno deve pur farlo quindi giù con il pedale del gas a verificare il comportamento della Crossover giapponese.
L’assetto più rigido trova la sua motivazione non appena si affrontano le prime curve. Sterzo preciso, non come la Civic, ma rapido quando basta. Il vero problema è la gestione della potenza soprattutto nelle curve strette.
L’avantreno tende al pattinamento facile, ma nonostante l’esuberanza della potenza non perde mai la sua traiettoria. Anche se la ruota interna tende a perdere aderenza sotto la forza della coppia del motore non ci sono reazioni allo sterzo, ma soprattutto, non c’è sottosterzo.

Comunque l’uso del pedale del gas diventa fondamentale per godersi la HR-V Sport. La faccina severa ma giusta del Maestro Giorgio Langella compare al posto della mappa del navigatore. Un po come Joda di Star Wars senti la vocina “Usa bene l’acceleratore Dani!” Risolto il problema, viaggiare tra le curve è bel piacere.
Una volta finito il lungo test vanno fatti due conti. La bontà del motore, il peso contenuto, sono due fattori che hanno giovato nettamente sul piano dei consumi. La strumentazione aiuta tanto, con il quadrante centrale che si illumina di verde ogni volta che si ha una condotta di guida ottimale.
La sorpresa sta nel fatto che comunque resta accesa pur portando un passo molto veloce. In ogni caso, a conti fatti la HR-V Sport ha fatto registrare un eccellente 15 km/litro usando attentamente l’acceleratore pur divertendosi.

Se si sfrutta la funzione Eco, il motore si addolcisce ed il valore di consumo sale a 16Km/litro, eccellente considerando i 182cv e le prestazioni della vettura oggetto della prova.
A dire il vero, abbiamo usato quel pulsante con l’alberello verde solo per la cronaca. Se fossimo tra gli acquirenti di questa HR-V Sport ci metteremmo qualcosa sopra per coprirlo. Il guadagno in termini di consumi non è proporzionale al livello di divertimento che si perde.
Il prezzo della HR-V Sport completa di tutto è 29.900 Euro, un prezzo tutto sommato competitivo, non fosse altro per le sue doti prestazionali. Volendo fare il discorso emozionale sul costo del singolo cavallo per divertirsi alla guida è forse leggermente caro con i suoi 164 Euro/cavallo.

Inoltre la concorrenza non sta a guardare, il mercato si sta svegliando e le crossover sportive stanno proliferando. Sceso dalla HR-V Sport per restituire le chiavi, si ha la netta senzazione che fare i conti con questa HR-V Sport non sarà facile per nessuno.
Daniele Amore
