
Il segmento delle piccole citycar vede una crescita vero l’alto dei modelli che lo caratterizzano. In sostanza anche i costruttori che producono piccole auto da città tendono all’ambito status di vettura premium. Questo lascia sguarnita la parte della clientela che guarda al pragmatismo, alla funzionalità, alla robustezza. Il tutto magari condito con un po di salsa piccante sottoforma di un design accattivante, ed una buona dose si accessori che rende giustizia al prezzo che si spende.
La Mahindra va a colmare questo vuoto con la rinnovata versione della sua piccola KUV100 Nxt. La versione in prova è la K8, quindi il top di gamma. Dal punto di vista estetico non cambia molto. Del resto aver messo le mani su un colosso del design come Pininfarina fa la differenza.
Lo stile resta infatti ancora fresco e frizzante, punto di forza della piccola crossover indiana. Quindi lavoro di fino sui dettagli senza stravolgere una linea che è piaciuta ai difficili gusti della clientela italiana.

Gli interni hanno subito un cambiamento più consistente. Lo stile anche in questo caso rimane simile al modello precedente. Si nota un certo impegno nel tentare più piacevole al tatto la plastica duretta che si staglia su tutti gli arredi con una finitura superficiale gradevole.
Al centro della plancia fa la comparsa, almeno sul modello che abbiamo in prova, del sistema multimediale. Un impianto funzionale, semplice, con molteplici funzioni compreso quelle per il collegamento dello smartphone.
Capitolo a parte merita l’argomento spazio interno. La Mahindra KUV100 nasce in India come vetture unica da famiglia, la prima auto per la esigenza di mobilità primaria. Un pò quello che fu la 500 negli anni 50 e 60 per gli italiani.

Quindi priorità dei tecnici indiani è stata quella di ricavare quanto più spazio possibile per ospitare quante più persone possibili, vista la mole di componenti della famiglia tipo di quel paese.
Basti pensare che la leva del freno a mano, leva in tutti i sensi, posta al di sotto della consolle centrale è formata in questo modo per consentire di avere una panca per tre persona come per il sedile posteriore. In sostanza la KUV100 avrebbe abbastanza spazio in larghezza da poter ospitare in teoria 6 persone.
In Europa le norme di omologazione ed il buon senso per la sicurezza vede l’adozione dei due sedili singoli ma questo non impedisce di avere un enorme quantità di spazio sia davanti che dietro, per abitabilità reale da cinque persone.

Per quanto sia piccola è capiente all’interno, il bagagliaio resta uno dei più capienti della categoria con i suoi 245 litri. Si può ospitare ogni tipo di spesa, passeggino piegevole, e qualche valigia per un week end fuori città. Abbattendo il sedile posteriore si ottiene un bel vano sfruttabile per ogni esigenza.
Su strada, ci si trova con una posizione di guida piuttosto seduta. Fa specie la mancanza di un appoggio per il piede destro. Fin dai primi metri emergono due caratteristiche della KUV100 Nxt. La prima è la morbidezza dell’assetto.
La piccola crossover indiana assorbe di tutto senza colpo ferire. Questo porta al secondo punto che è la robustezza. Per quante buche siamo riusciti a cercare la piccola indiana non ha mai fatto una piega. La sensazione di avere una meccanica molto solida sotto il sedere è chiaramente percepita da conducente senza scossoni evidenti.

Discorso a parte per il motore. Il piccolo tre cilindri 1.2 litri, fa sentire la sua voce. Il classico sound da frullino soprattutto la salire di giri. Inoltre, a freddo, ci sono vibrazioni evidenti come tipico per questi frazionamenti soprattutto in questa fascia di mercato.
Il tre cilindri a benzina mFalcon G80, 1.2 litri MPFi dispone di doppia fasatura variabile VVT, in grado di erogare 87 CV a 5.500 giri/minuto con coppia massima costante di 115 Nm da 3.500 a 4.800 giri/minuto. Su strada il motore mostra il suo carattere al salire di giri. E’ un motore leggermente vecchio stile, vuole essere spinto con decisione verso la zona rossa dei giri per mostrare le sue capacità.
Per ottenere prestazioni discrete, va usato in modo molto attento il cambio manuale per tenere il propulsore sempre nei giri giusti per sfruttare al meglio la sua buona coppia.

Il cambio è particolare. Innanzitutto la leva. Piccola si staglia dalla consolle centrale con un design che a qualcuno ha ricordato la leva delle vecchie care Renautl 4! In effetti la piccola leva inclinata verso l’alto con il grosso pomello ha il pregio di essere molto vicina alla corona del volante, quindi particolarmente funzionale.
Di per se il cambio, ha mostrato di reggere ogni tipo di strapazzo senza colpo ferire. Innesti secchi e senza impuntamenti con la frizione particolarmente leggera.
Lo sterzo mostra senza equivoci la vocazione cittadina della KUV100. Piuttosto demoltiplicato, anche troppo, ma in compenso ha una delle sterzate più strette del segmento, cosa fondamentale quando si ha a che fare con vicoli e traffico intenso.

Rimane un certo vuoto al centro, una certa lentezza tipica delle vetture a baricentro alto. Il comportamento stradale in curva risente della taratura eccessivamente votata al confort della piccola crossover indiana.
La KUV100 rolla molto, ma non mostra mai segni di incertezza e di instabilità. Merito della scelta di un pneumatico premium come Bridgestone da parte di Mahindra. Il costruttore indiano ha dimostrato di pensare in grande proprio dove serve, sugli aspetti della sicurezza attiva per gli occupanti.
Il motore come abbiamo detto è moderno, ma il suo range di sviluppo della coppia un pò vecchio stile influisce sui consumi. Nell’uso misto del nostro test ha fatto registrare un buon 14,5 km/litro di percorrenza media. Fare meglio è possibile ma bisogna rinunciare ad ogni velleità prestazionale.

In ogni caso Mahindra corre ai ripari offrendo la possibilità di avere l’impianto GPL che consente un notevole risparmio grazie al costo del carburante pari a 0.600Euro medio.
La KUV100 Nxt K8, è il top di gamma. Contraddistinta da una dotazione particolarmente ricca rispetto alla concorrenza. Ovviamente anche il prezzo sale avvicinandosi a quello delle concorrenti più agguerrite con un prezzo di circa 13.500 Euro.
In ogni caso in listino c’è la versione più pragmatica, con qualche accessorio in meno, ma sempre ben dotata K6 ad un prezzo di 11.500 Euro, nettamente a favore della piccola Mahindra.

In definitiva questa KUV100, rappresenta la tipica citycar all’italiana. Piccola, funzionale, solida, economica, ma soprattutto carina da guardare. La piccola Mahindra si adatta praticamente a tutti, in particolare al pubblico femminile, adattandosi al ruolo di seconda auto di famiglia per tragitti casa-lavoro. Non va sottovalutato un nemmeno quella grossa fetta di single che cercano una prima auto, soprattutto di tipo giovane, funzionale ed economica.
Daniele Amore
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