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La Formula 1 torna su un’altra pista molto veloce, e si chiama Autodromo Nazionale di Monza, per il 70 ° Gran Premio d’Italia. Ecco chi ci aspettiamo di vedere competitivi nel round Italiano.

Chi è il favorito per la pole?

Per quanto riguarda la forma, Lewis Hamilton è assolutamente l’uomo da battere: il suo nome compare per ben 6 volte nella lista dei poleman di Monza, anche se il suo record è a Melbourne dove è scattato dalla pole per ben 8 volte.

Eppure, nessuno dei due piloti Mercedes è stato in grado di contrastare la forza di Leclerc a Spa e con Monza che si sposa alla perfezione alle caratteristiche della SF90, che beneficerà di una nuova e più potente Power Unit, se uno dei due piloti Ferrari metterà a segno un giro perfetto, è difficile immaginare che qualcun altro possa annusare la pole.

Dei due piloti Ferrari, Vettel è quello con più esperienza in fatto di pole position a Monza (ne ha totalizzate tre), inculsa quella ottenuta con la Toro Rosso nel 2008. Ma Charles Leclerc ha surclassato il suo compagno di squadra nelle ultime sei gare, rifilandogli ben quasi 8 decimi, e quindi per noi rimane uno dei favoriti per la pole position qui a Monza.

Ma attenzione, occhio al meteo perchè la pioggia potrebbe fare capolino sia sabato che domenica, rimescolando le carte in tavola.

Chi può lottare per la vittoria?

Ancora una volta, sulla carta, è Hamilton il favorito, con cinque vittorie. L’inglese si è imposto anche lo scorso anno mandando prima in “crisi” Vettel, che si è girato alla Roggia, e poi dando la caccia al poleman Raikkonen prima di superarlo e andare a vincere.

Anche se a Spa le due Mercedes hanno dimostrato di essere ancora superiori alle Ferrari nel ritmo di gara, a Monza le cose potrebbero andare diversamente ed essere più favorevoli alle Rosse di Maranello. Il circuito italiano, a differenza di Spa, non presenta due settori dove l’aerodinamica è fondamentale, ma conta solamente la velocità massima. E in questo campo, la Ferrari parte favorita.

Meteo a parte, aspettiamoci di vedere una Rossa che ritorna sul gradino più alto del podio dal 2010, quando ha trionfato Alosno, e dato il modo con cui Leclerc ha gestito alla perfezione la gara in Belgio, il ferrarista vittorioso di domenica potrebbe essere lui.

Chi sarà la sorpresa sul podio?

A meno che la pioggia prevista non getti la corsa nel caos come in Germania, la Red Bull vuole a tutti i costi intromettersi tra Ferrari e Mercedes. Il team asutriaco non ha mai vinto a Monza nell’era dell’ibrido, con una vettura ottima dal punto di vista aerodinamico ma mai supportata da una Power Unit ai vertici come cavalleria. E anche quest’anno i pronostici non saranno tanto dissimili da quelli degli anni passati, aggravati dal fatto che Verstappen partirà dal fondo della griglia.

Chi arriverà in zona punti?

Mentre i piloti della Red Bull dovranno ritagliarsi il loro lavoro per raggiungere il podio, sicuramente arriveranno in zona punti e noi, dopo la prestazione del Belgio, scommettiamo su un cospicuo bottino da parte di Albon. Occhio alla McLaren che terminerà nei primi 10 e che aveva fatto un’ottima gara con Norris a Spa, prima che il motore Renault lo appiedasse nel corso dell’ultimo giro mentre era quinto.

Tra i potenziali candidati in zona punti ci saranno le due Racing Point: Perez ha registrato un’ottima prestazione a Spa, pista che adora, ed ha ottenuto anche un podio a Monza nel 2012 quando era pilota Sauber, oltre a terminare sempre in zona punti sul tracciato brianzolo dal 2014 ad oggi. Altrettanto impressionate è la forma del suo compagno Stroll: una seconda posizione agguantata nel 2017 a Monza su pista bagnata e l’arrivo in zona punti quando vestiva i colori della Williams, sono un bel curriculum in previsione della gara.

Anche la Alfa Romeo sono messe abbastanza bene per scommettere su una buona prestazione per Kimi e per Giovinazzi, che qui ha trionfato nel campionato Gp2 nel 2016.

La Renault è sembrata piacevolmente sorpresa dal ritmo della sua RS19 a Spa e Daniel Ricciardo ha affermato che la vettura sembra promettere bene nei tracciati a basso carico aerodinamico.

E se vogliamo fare una previsione secca sul possibile podio, ci aspettiamo di vedere un pilota Ferrari sul gradino più alto e probabilmente un’altro pilota di Maranello e uno Mercedes a completare i due spazi vuoti. Hamilton è salito sul podio ogni anno dal 2014 (quattro volte come vincitore e un’altra volta al secondo posto) e questo è un record che scoraggia qualsiasi avversario.

 

 

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