Charles Leclerc continua a stupire conquistando un’improbabile pole position su un tracciato difficile come quello di Singapore. Il giovane campione della Ferrari ha stampato un tempo di 1:36.217 precedendo di soli due decimi il campione del mondo in carica Lewis Hamilton e di ulteriori due centesimi il compagno di team Sebastian Vettel.
Leclerc, nel suo ultimo tentativo per compiere il giro veloce, ha letteralmente compiuto un capolavoro di guida sfiorando più volte il muro del tracciato cittadino di Singapore. Merito anche del nuovo pacchetto aerodinamico che comprende: ala anteriore, nuovo fondo e diffusore. Un insieme di componenti che avevano lo scopo di recuperare quel carico aerodinamico mancante, annoso problema che affligge la SF90H da inizio stagione.
Per un ferrarista raggiante un’altro felice a metà. Sebastian Vettel, terzo in griglia, ha commesso una sequenza di piccoli errori che non gli hanno consentito di lottare fino all’ultima curva, dovendosi accontentare del terzo posto ma con solo 0.22s di distacco.
Anche Hamilton è sembrato sorpreso di essere secondo dietro una Ferrari. Il campione del mondo pensava, forse, di lottare con la RedBull per come è andata la questione relativa al mondiale 2019 fino ad oggi. In ogni caso, la seconda posizione è frutto del suo talento, visto che la seconda delle Mercedes, quella di Bottas, è dietro a Verstappen, come da copione, in quinta posizione.
Male la RedBull. La pista cittadina di Singapore non si è rilevata favorevole come nei pronostici al team Austriaco. Max Verstappen si è dovuto accontentare del quarto posto, mai in lotta per la prima fila. Non è andata meglio ad Albon sesto con un notevole distacco di sei decimi dal compagno.
Buona la settima posizione di Carlos Sainz Jr con la McLaren davanti alle due Renault di Ricciado ed Hulkenberg. Più dietro Norris che su un tracciato che esalta il talento ha deluso rispetto al compagno più esperto chiudendo alle spalle delle due Renault.
Appena fuori dalla top 10 l’italiano Giovinazzi, undicesimo con l’Alfa Romeo Sauber. Di buono, c’è che si trova davanti al suo compagno di team Raikkonen, solo tredicesimo. Giovinazzi ha la possibilità di adottare una ottima strategia potendo scegliere la tipologia di pneumatico con cui partire per la gara.
Non benissimo la Racing Point di Perez. Qualificatosi a ridosso dei primi dieci, ha dovuto cedere la posizione per l’arretramento a causa della sostituzione di componenti della power unit sulla sua monoposto.
Daniele Amore
