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Si è conclusa questa domenica l’ultimissima prova del supermoto internazionale. Il Nazioni di Supermoto ha incoronato la Francia campione per l’ennesima volta seguita a ruota dai cadetti connazionali. I nostri portacolori (Monticelli, D’Addato e Sammartin) hanno terminato in terza posizione finale dopo aver lottato con i denti per conquistare punti importantissimi. Autore di una grande rimonta è stato Diego Monticelli che, in sella alla sua TM, ha conquistato un podio e sfiorato il terzo posto in gara 2 prima di una caduta. Noi lo abbiamo contattato per congratularci con lui e per conoscere le sue impressioni su di una prova davvero molto complicata per molte ragioni diverse. Monticelli è apparso contento anche se con l’amaro in bocca di aver perso il secondo posto per un soffio.

  • Tanta sfortuna in tutte e tre le manche per te e per gli altri alfieri italiani. Siete, comunque, soddisfatti del risultato ottenuto ?

Tutto sommato siamo soddisfatti del podio conquistato. Tuttavia, penso che che meritassimo il secondo gradino del podio. Il passo era buono e la grinta c’era. Peccato per Luca che è caduto in entrambe le manche ed ha avuto qualche problema ad un ginocchio. Tra l’altro, si trattava dello stesso ginocchio che già aveva picchiato nelle prove del sabato. Però, comunque, la pista era molto difficile da percorrere ad alte velocità ed era, inoltre, molto scivolosa soprattutto nella parte off-road.

  • La pista era praticabile o era meglio aspettare che le condizioni migliorassero ? Fino all’ultimo giro della seconda manche eri terzo il che, nel caso avessi finito la gara in quella posizione, avrebbe certamente portato più punti al team. La caduta è stata dovuta alla pista impraticabile ?

A dire il vero, secondo me, la direzione gara ha fatto un ottimo lavoro nel gestire al meglio la situazione che si era creata. Infatti, i commissari hanno tagliato il secondo tratto off-road dato che era totalmente impraticabile e pericoloso. Sicuramente tutti hanno lavorato al meglio (per quel poco che potevano fare contro la pioggia battente) per poterci far girare comunque e garantire lo spettacolo in sicurezza. Nella seconda manche, verso metà gara – purtroppo -, ha iniziato a piovere più forte e lo sterrato è diventato sempre più scivoloso. In quel momento avevo un buon ritmo e, nel tentativo di passare Fath, sono scivolato. Rimontare fino al terzo posto era impossibile in un solo giro. Comunque, fortunatamente, Elia ha condotto un’ottima prova e non abbiamo perso troppi punti a causa della mia scivolata.

  • La Francia, in questo SMoN, è stata, come sempre, incontenibile o è stata più “umana” ? A casa loro sono stati quasi più i “ragazzini” a mettersi in mostra rispetto ai senior. Facendo un paragone con il panorama italiano, cosa pensi dell’attuale situazione di un’ipotetica Italia Jr. nel caso si presentasse ad un Nazioni ?

I francesi hanno ancora decisamente qualcosa in più rispetto a noi ma, secondo me, l’Italia sta crescendo e, nei prossimi anni, potremmo concretamente dire la nostra. Per quanto riguarda un’ipotetica Italia jr, qualche pilota di talento lo abbiamo anche noi, basta vedere Filippetti. Penso, inoltre, che la categoria S1 in Italia stia crescendo molto ma, purtroppo, tra i giovani e la S1 c’è ancora un divario troppo ampio. Come detto già in precedenza, poi, per ora di giovani veloci c’è Gioele ma, come anche altri giovani piloti di talento, deve gareggiare anche in S1. Questa categoria è fondamentale per farsi le ossa (ride) e per prendere confidenza con le giuste velocità da prendere.

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