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Sono state poche le piste dove la Mercedes non abbia dominato dall’inizio dell’era ibrida. Una dei cavalli di battaglia del team tedesco dove è sempre riuscito ad andare al successo è proprio Sochi. Il circuito russo ha visto, per tutte e cinque le edizioni, una Freccia d’Argento sul gradino più alto del podio. Ma, ora, la festa è finita. Per il 16° round del campionato di Formula 1, la 4° pole position consecutiva è di Charles Leclerc. Il monegasco mette a segno l’ennesimo giro veloce in qualifica, il 6° quest’anno.

Leclerc è apparso fin da subito come l’ “uomo da battere” dopo aver dominato le FP1 e le FP3 del week end russo della Formula 1. Il tempo segnato in qualifica è uno scintillante 1:31.801 che ha permesso al talento monegasco di precedere di 4 decimi la Mercedes di Lewis Hamilton. L’ultima volta che un pilota Ferrari ottenne 4 pole position consecutive fu tra la stagione 2000 e 2001 con Michael Schumacher.

Sebastian Vettel non migliora la sua prestazione sul giro e viene scavalcato da Hamilton. Per l’ennesima volta, Vettel partirà dalla 2° fila alle spalle del compagno di squadra. Ma vediamo come se la sono cavate anche le altre scuderie.

Con Alexander Albon a muro nel Q1, l’unico rappresentante della squadra anglo – austriaca, Max Verstappen, è riuscito a terminare le prove in 4° posizione. Tuttavia, a causa delle modifiche applicate al motore della sua Red Bull, l’olandese dovrà partire 5 posizioni più indietro in griglia, in nono posto.

Sottotono la qualifica di Bottas con un misero quinto posto seguito da un fervente Carlos Sainz, “best of the rest” in questa qualifica. Nico Hulkenberg chiude settimo davanti a Lando Norris con l’altra McLaren. Grosjean sulla Haas e Ricciardo sulla Renault chiudono la top 10.

I grandi esclusi

Dopo la grande sorpresa in questo week end russo della Formula 1, la 4° pole position consecutiva di Leclerc, ci sono stati altri colpi di scena. Innanzitutto, Alexander Albon se ne esce di scena dopo un evitabilissimo incidente all’uscita della variante sotto il ponte. Male anche le altre due Red Bull italiane con Pierre Gasly solo 11° e Kvyat che non ha nemmeno preso parte alle qualifiche del GP di casa.

Sottotono anche le due Alfa Romeo. Kimi Raikkonen non va oltre il 16° posto con un imbarazzante 1:34.840, mezzo secondo più veloce della prima delle due Williams, quella di Russel. Giovinazzi non trova il suo ritmo ideale dopo aver segnato un 1:34:037 in Q2, non abbastanza veloce per essere ammesso al Q3. Servirà un miracolo per vedere le due Alfa Romeo Racing a punto in questo difficile week end russo.

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