
Come è fatta: funzionale ben costruita
Ci sono veramente poche certezze al giorno d’oggi nel mondo dell’auto. Una è quella che una Subaru sarà sempre con motore Boxer e sempre con trazione integrale Symmetrical AWD. Questo almeno finché le auto andranno ancora a carburante a benzina, sempre che non si inventino un motore Boxer elettrico!
Proprio questa capacità di rimanere fedeli, incrollabili, al proprio credo, si scontra apparentemente con la capacità dei giapponesi, soprattutto concorrenti, di avere numerosi modelli ibridi in listino.
Questo porta alla nascita dell’e-Boxer, il primo sistema di alimentazione Mild Hybrid (P2) progettato per non rinunciare a nessuna delle caratteristiche che hanno fatto la storia di Subaru.
La tecnologia e-boxer, di cui parleremo nel dettaglio in seguito, oggi è disponibile sulla SUV Compatta XV e sulla media Forester. L’inaugurazione del nuovo store Subaru a Napoli, si ha permesso di fruttare la compentenza dei tecnici della casa delle pleiadi per verificare al meglio le potenzialità del sistema.

Per il test ci siamo concentrati sulla Subaru XV e-Boxex. Iniziamo con il dire che si tratta dell’unica vettura compatta, segmento C, per intenderci, che può fregiarsi del titolo di SUV. Questo per la semplice presenza della trazione integrale permanente su tutti i modelli, anche quelli entry level 1.6 litri.
Se all’esterno la XV si aggiorna in pochi mirati dettagli, dentro la musica cambia completamente. Dimenticatevi l’austerità tipicamente Subaru. La XV nell’allestimento Premium è un concentrato di stile, funzionalità e qualità percepita. Materiali morbidi in tutte le zone più evidenti, compreso il mobiletto centrale intorno alla leva del cambio, con cuciture a vista nella parte alta della plancia.
I sedili sono molto belli, ben fatti, con regolazione elettrica per una corretta posizione di guida per ogni statura, sopattutto con volante verticale. Al centro della plancia, in posizione rialzata, c’è il sistema multimediale completo di navigazione, radio digitale e le immancabili app come Android Auto e Apple Car Play.

Più in alto, un secondo display. Il monitor aggiuntivo consente di controllare al meglio le funzioni del sistema e-Boxer e della trazione integrale. Avremmo preferito, comunque, che fosse inserito nella strumentazione principale.
L’abitabilità interna è nella media del segmento. Lo spazio per le gambe per i posti posteriori è sufficiente, ma lo spazio all’altezza delle spalle è buono per due e sufficente per tre persone. Il bagagliaio rimane leggermente piccolo, soprattutto considerato che la XV è più lunga della media del segmento.
Su strada ci si rende conto quasi immediatamente che i progettisti Subaru hanno scelto un assetto piuttosto morbido. Questo tipo di assetto, consente di viaggiare comodi e sicuri sulle buche senza scossoni per gli occupanti. Prima di parlare di come va il sistema e-Boxer va fatta una precisazione tecnica per capire come funziona il sistema.

Il sistema Mild Hybrid: Oltre le aspettative
La nomenclatura tecnica internazionale, indica come P1 la tecnologia MHEV, ovvero Mild Hybrid, in cui un motore elettico da 12v, 24v o 48V è collegato direttamente all’albero motore del motore a combustione interna. P2 è un Mild Hybrid (MHEV) con un motore elettrico integrato tra il motore a combustione interna e la trasmissione e questo è il caso di Subaru. P3 è un classico sistema Full Hybrid senza necessità di ricarica. P4 è un classico sistema Hybrid Plug-In con ricarica esterna.
Quindi, prima di parlare di Mild Hybrid si deve fare un ulteriore distinguo sulla disposizione e la funzione che il motore elettrico circa la marcia del veicolo. Da questo punto di vista il sistema Subaru è assolutamente atipico.
Il motore Boxer, è un 2.0 litri aspirato da 150cv e 195Nm della famiglia FB completamente rivisto nelle componenti per avere una migliore combustione ed un migliore rendimento per abbassare i consumi. Il propulsore è collegato al cambio Lineartronic, che in questo caso, diventa Hyrbid Lineratronic CVT. Infatti, il motore elettrico dalla capacità di 12,3Kw ovvero 16cv, è integrato all’interno della scatola del cambio. Il tutto, utilizzando una batteria a Ioni di Litio per immagazzinare l’energia elettrica di piccole dimensioni, 0,6 Kw/h posta sull’asse posteriore.

Su strada, il sistema ha varie modalità di funzionamento. Innanzitutto precisiamo, che per sua natura Mild Hibrid la XV e-Boxer non ha nessuna funzione che la costringe ad andare in modalità EV (Electric Vehicle).
Ma proprio la sua architettura tecnica atipica, con il motore elettrico posizionato non tra cambio e motore ma a valle del sistema CVT, gli conferisce la capacità di poter funzionare direttamente collegato alla catena cinematica che porta il moto alle quattro ruote. Questo succede anche in modo indipendente dal motore endotermico, garantendo sempre la trazione integrale efficiente anche se il sistema decide di andare in EV.
Di fatto, la vettura parte a benzina, si muove a benzina. Il motore elettrico aiuta nelle fasi di ripartenza ed in tutte le condizioni dove necessita più coppia.

A velocità medio basse, i due motori lavorano assieme. Al propulsore endotermico, viene dato anche il compito di ricarica della batteria, cosa che avviene anche nelle fasi passive di rallentamento e di frenata. Una funzione molto efficace, bastano veramente pochi chilometri di traffico per riempire la batteria.
Quando la velocità aumenta, al motore endotermico viene tolto il compito di ricarica mettendolo nelle migliori condizioni di lavoro limitando i consumi a velocità autostradali.
Poi c’è la marcia in full elettrico. Assodato che non c’è un pulsante EV, la XV e-Boxer, ha la capacità di poter andare in modalità full elettrico in brevi e particolari condizioni. Tutto dipende dall’uso dell’acceleratore. Il sistema può viaggiare a passo d’uomo a benzina, per poi far intervenire il motore elettrico in aiuto appena si chiede la prestazione pestando sul pedale destro.

Può anche succedere che veleggiando nel traffico a circa 40 Km/h, il sistema percepisce la necessità di non usare la coppia del motore endotermico andandolo a sostituire. In sostanza, è come quando alcuni sistemi della concorrenza disattivano i cilindri alle basse velocità perché serve poca coppia per avanzare. L’e-Boxer va oltre, spegne il motore endotermico sfruttando i 12,3kw ovvero 16cv elettrici fino a che non si supera la velocità limite indicata dal sistema per 1.6km di percorrenza massima, andando addirittura oltre le aspettative della stessa casa madre.
Mentre il “collaudatore” continuava a insistere sulla incapacità della vettura di andare in EV, questa stava già viaggiando da un bel pezzo modalità completamente elettrica. Ci è bastato seguire l’onda di traffico a 40 Km/h, con batteria mezza piena, per far percorrere alla XV e-Boxer 1,4 km un full elettrico. Solo duecento metri in meno del dichiarato dal costruttore giapponese.
Detto questo, va dato atto che la EV non è la modalità di marcia cardine del sistema. Considerando che test si è svolto in una delle città peggiori in assoluto dal punto di vista della disciplina del traffico, come Napoli, riuscire ad usare un EV in città come Bologna o Torino, dove la circolazione del traffico è regolata da sistemi smart, dovrebbe essere nettamente più facile. Si tratta, in ogni caso, di un valore aggiunto del sistema, da non trascurare.

Proprio questa sua natura atipica, influisce in modo importante sui consumi. Sulla XV e-Boxer, più di altre vetture mild hybrid, il valore dei consumi dipende dalla capacità del driver di avere un piede più costante possibile nell’uso dell’acceleratore. Guidando modo fluido la media per un percorso tipo misto è di 17 Km/litro.
Per i guidatori che sono poco attenti all’uso dell’acceleratore, si può scendere con i consumi di un paio di punti. In ogni caso c’è l’aiuto del motore elettrico che restituisce quella coppia che manca ad un motore aspirato rispetto ai moderni turbo, cosa che rimane anche in fuoristrada leggero, condizione che solo la XV e-Boxer può garantire.
In ogni caso, il nuovo sistema e-boxer, almeno per quanto riguarda il funzionamento della parte elettrica, diventa il nostro punto di riferimento per i sistemi Mild Hybrid.

Coportamento stradale e costi: Sicura, dinamica, ben accessoriata
Su strada si apprezza la nuova logica di funzionamento del cambio Lineartronic, che approfitta della potenza agguntiva del motore elettrico, ma anche della nuova modalità manuale con palette al volante per limitare al massimo l’effetto scooter. Non è ancora al livello dei migliori cambi a doppia frizione DCT, ma il miglioramento è veramente tangibile ed apprezzabile anche nella guida sportiva.
La dinamica di guida, vede la nuova piattaforma tecnica, più leggera, ma soprattutto più reattiva diventare protagonista. Il sottosterzo tipico delle Subaru del passato è un lontano ricordo. Lo sterzo non è ancora fulmineo, ma ha guadagnato prontezza e progressività.
Non avevamo fango o terra a disposizione per provare la trazione integrale. Ma la strada che si snoda sul costone del vulcano più pericoloso del mondo, i Campi Flegrei, ci ha dato una mano per verificare la bontà della trazione Symmetrical AWD. Le sconnessioni e le continue ondulazioni, con dossi a centro curva hanno messo a dura prova la trazione integrale.
La XV non ha ancora uno sterzo fulmineo, ma la vecchia tendenza a smusare delle Subaru è un lontano ricordo. La XV e-Boxer viaggiava colpo ferire, la vettura che curvava senza incertezze. Anche volendo provocare il telaio con l’uso del freno in curva, il retrotreno si è mosso in modo progressivo, indifferente al peso in più della batteria. Un comportamento stradale che meriterebbe più potenza, più coppia, per essere messo in crisi di quanto il 2.0 litri Boxer aspirato possa fare.

Il prezzo di questa Subaru XV e-Boxer 2.0 litri Premium è di 32.500 Euro, completa di tutto, ma veramente tutto. Ci sono anche una serie di sistemi di sicurezza alla guida attiva indispensabili per una vettura che punta tutto sulla sicurezza. Unica scelta, quindi, la vernice metallizzata. In conclusione, la XV e-Boxer, rimane una Subaru a tutti gli effetti, nulla del suo carattere è stato scalfito.
L’e-boxer consente di fare tutto quello che un cliente Subaru era certo di poter fare dal 10 al 16% in meno di carburante. In più c’è la coppia a disposizione quando serve, fornita dal motore elettrico aggiuntivo anche in off road leggero. Per chi non è un Subarista, ma è attirato dal bell’aspetto della XV, può avvicinarsi al brand giapponese sapendo che c’è una maggiore attenzione verso i consumi, apprezzando per la prima volta la grandissima sicurezza tipica della casa giapponese.
Daniele Amore
Si ringrazia per la collaborazione




















