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F1: A Suzuka vince Bottas, Vettel parte male, Mercedes campione per la sesta volta

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epa07916825 Finnish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP celebrates with champagne after winning the Japanese Formula One Grand Prix in Suzuka, Japan, 13 October 2019. EPA/DIEGO AZUBEL

La Mercedes vince il GP del Giappone con Valtteri Bottas conquistando il suo sesto campionato costruttori consecutivo, pari al record della Ferrari dell’era Schumacher.

Alla Ferrari non è bastata la conquista della prima fila. Era chiaro che per vincere a Suzuka il team di Maranello doveva completare una gara perfetta, senza errori e sbavature. Purtroppo non è andaca cosi!

Sebastian Vettel sbaglia la partenza. Bottas, partito terzo, lo supera agevolmente. Una volta al comando,  ha avuto vita facile nel gestire un ritmo gara che è apparso fin da subito leggermente superiore alla Ferrari.

Terzo Lewis Hamilton, il qualche ha provato a soffiare la vittoria al compagno con una tattica di gara differenziata, ma alla fine si è dovuto accontentare di finire alle spalle della Ferrari di Vettel.

Non è stata solo la falsa partenza di Vettel a condizionare la gara della Ferrari. Anche la seconda macchina,  quella di Leclerc, non parte benissimo. Alla seconda curva, il monegasco completa il disastro con il contatto su Verstappen. Il pilota olandese della RedBull ha la peggio finendo fuori pista, poi sarà costretto al ritiro per i danni subiti.

Non va meglio a Leclerc,  che dopo pochi giri passati a seminare pezzi della sua monoposto per la pista di Suzuka è costretto ad una fermata per sostituire l’ala. La sosta anticipata costringe il pilota monegasco a cambiare tattica, costringendolo ad una rimonta che lo porta solo in sesta posizione.

Piuttosto pittoresca la reazione della direzione gara riguardo all’accaduto. L’incidente veniva prima giudicato come un incidente di gara, poi veniva aperta una inchiesta che però vedrà la fina con la testimonianza dei due piloti a fine gara. Al momento non è ancora chiaro se saranno prese conseguenze.

Un incidente quello la via, che ha rovinato i piani della RedBull, ma soprattutto della Honda che puntava ad un podio nella gara di casa. Verstappen si ritira per le conseguenza dell’uscita di pista ad inizio gara. Alexander Albon raccoglie il testimone ma non può andare oltre un quarto posto. Buona la prestazione di Gasly con la Toro Rosso sempre motorizzata Honda mentre il compagno Kvyat finiva fuori dai punti al dodicesimo con una gara opaca.

Felicità invece in casa McLaren con Sainz che conquista una eccellente quinta posizione. Dopo aver effettuato una eccellente partenza, il pilota spagnolo ha portato un gran ritmo, con un ottima tattica che gli ha consentito di terminare a ridosso dei primi senza essere doppiato.

Ancora più pittoresco l’errore del pannello luminoso che indicava la bandiera a scacchi con un giro di anticipo. In questo caso per regolamento la gara è stata congelata nelle sue posizioni al giro 52. Una condizione che è stata favorevole a Perez con la Racing Poing che raccoglie il nono posto nonostante non abbia finito la corsa fermandosi nel giro non contato. A chiudere la top ten anche le due Renault quella di Ricciardo settimo e Hulkenberg  decimo.

Daniele Amore 

 

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