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F1: Gp Messico, Sebastian Vettel primo nelle libere due, secondo Bottas, terzo Leclerc

vettel libere2 messico 2019
Sebastian Vettel (GER) Ferrari SF90.
25.10.2019.

Nelle seconde prove libere valide per il Gp del Messico del campionato del mondo fi F1, ad ottenere il miglior tempo è la Ferrari di Sebastian Vettel. Il tedesco quattro volte campione del mondo ha sfruttato al meglio le coperture più morbide, a differenza di quando fatto nella sessione mattutina dove aveva girato con il compound medio portato da Pirelli.

Seconda la RedBull di Verstappen staccato di solo un decimo di secondo. Terza con un distacco più importante l’altra Ferrari quella di Leclerc.

La sessione è stata interrotta nelle fasi iniziali per l’incidente occorso ad Alexander Albon con la seconda RedBull. L’impatto contro le barriere della curva sette, oltre a causare la sospensione delle attività, ha anche costretto la seconda guida RedBull a chiudere anzitempo le prove libere.

Albon, in ogni caso, non è stato l’unico ad avere difficoltà di guida. Tutti,  più o meno, hanno dovuto fare i conti con l’aria rarefatta che alterava il carico aerodinamico e la pista estremamente sporca che creava forti intabilità.

In particolare Leclerc ha dovuto fare i conti con una certa instabilità della sua SF90H in frenata. Gli faceva eco in casa Mercedes Bottas con una monoposto in netta difficoltà.

Nella seconda parte il team anglo-tedesco non sembrava in grado di far progredire le prestazioni della monoposto. Nella simulazione passo gara, dopo un’incoraggiante buon tempo fatto registrare da Hamilton, è mancata la costanza di rendimento per tutto lo stint di simulazione.

In effetti, un pò per le particolari condizioni della pista, un pò per la scelta di Pirelli di adottare una mescola più dura per il Gp del Messico, tutti i team hanno sofferto con le coperture Rosse di problemi con il graining.

I team hanno provato infatti varie soluzioni, nel tentativo di qualificarsi nel Q2 con una gommatura più dura. Non è facile assistere a simulazioni di passo gara con addirittura l’utilizzo della mescola dura di colore bianco.

Buona la prestazione della Toro Rosso che riesce a piazzare nei primi dieci il russo Kvyat, al sesto posto e Gasly settimo. Alle spalle del team italiano due McLaren quella di Sainz e Norris rispettivamente. In mezzo alle due monoposto arancioni, la Renault di Hulkenberg.

Particolarmente interessante la lotta in casa Racing Point con Stroll che precede l’odolo di casa Perez di pochi millesimi di secondo, contro ogni previsione. Non benissimo invece la Alfa Romeo Racing. Antonio Giovinazzi pur essendo il pilota che ha collezionato più giri in pista non ha brillato, conquistando solo la sedicesima piazza finale.

Molto importante saranno la terza sessione di prove libere. Infatti,  i team dovranno comprendere l’evoluzione della pista in vista di una qualifica che si preannuncia complicata. Provare ad essere veloci usando le coperture Rosse potrebbe poi portare problemi in gara con un usura precoce.

Del resto partire dietro potrebbe creare problemi, visto che team come la Ferrari giocano tutto sulla velocità sul lungo rettilineo. Il team di Maranello è apparso sufficientemente in forma.

La monoposto è veloce sul dritto, e non perde troppo terreno nei tratti misti. Di contro la RedBull al contrario perde troppo nel T1 da non compensare nella restante parte di pista.

Daniele Amore

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