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Honda vede Verstappen come un giovane Senna

Max Vestappen ha concluso al terzo posto nel Mondiale Piloti nella passata stagione e grazie ai trionfi ottenuti in Austria, Germania e in Brasile, ha riportato la Honda sul gradino più alto del podio dopo 13 anni dall’ultima affermazione del colosso giapponese in Formula 1.

Più volte durante la stagione, Verstappen ha elogiato la collaborazione tra Honda e Red Bull: siamo sinceri, in pochi avrebbero scommesso in una stagione ad alte prestazioni della Red Bull, poichè erano ancora impresse le figuracce che aveva rimediato la McLaren quando era spinta dal motore giapponese.

Ma il metodo di lavoro e lo scambio di informazioni sono stati diversi nel team austriaco e la Red Bull ha avuto a disposizione una Power Unit non solo affidabile, ma anche abbastanza potente da tener testa sia a Mercedes che a Ferrari.

Max Verstappen, poi, è maturato tantissimo in queste ultime stagioni in F1 tanto da sembrare un parente molto lontano di quel ragazzino che agli esordi in Red Bull “giocava” all’autoscontro quasi ad ogni gara. E della sua maturità se ne sono accorti anche in Honda, tanto da definirlo un fattore importante per le loro ambizioni in Formula 1, tanto da paragonarlo a Senna.

“E’ giovane, ma la sua guida è davvero impressionante. Sembra di vedere il giovane Senna, quando lavorava con noi della Honda” ha ammesso Masashi Yamamoto, AD Honda. “Max rispetta tantissimo la Honda e il logo che ha mostrato sul podio in Austria è indice che è felice di lavorare con noi. Questo ci da la motivazione per dargli un buon motore.”

Yamamoto ha anche ammesso che il 22enne ha sviluppato una stretta affinità col marchio giapponese: “La passione che abbiamo dimostrato per raggiungere la vittoria ha rafforzato il rapporto con Verstappen. E’ stato anche al centro di ricerca e sviluppo della F1 e al nostro impianto produttivo di serie. Abbiamo tante persone che lavorano in quegli impianti e Max l’ha visto di persona e ha anche visto la dedizione e l’impegno di quei lavoratori per portare la Honda ai massimi livelli.”

Non ce ne vogliano i tifosi di Verstappen, ma il paragone con Senna ci sembra alquanto azzardato. Capiamo l’enfasi della Honda, che è ritornata al successo in F1 dopo le stagioni amare in McLaren, ma Senna rimane Senna e non può, non deve, essere paragonato con nessun’altro.

 

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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