La Formula 1 vuole a tutti i costi disputare, se non tutta, almeno una parte di questa stagione e mentre altre categorie, come il DTM, hanno fatto sapere che senza pubblico il campionato non parte, in Formula 1 la mentalità è totalmente opposta. Per Ross Brawn il campionato potrebbe ripartire, a costo di fare le gare a porte chiuse, ovvero senza pubblico sulle tribune…un pensiero ed una politica che conferma quanto il tifoso, quello che fa sacrifici per coltivare la passione del motorsport, sia scarsamente considerato.
Attualmente la prima gara in calendario è il Gran Premio di Francia i programma in 28 giugno sul tracciato del Paul Ricard ma per Ross Brawn il momento migliore per inizare la stagione sarebbe a luglio disputando la prima gara in un tracciato Europeo.
Brawn rimane dell’idea che si possano correre almeno 19 gare (praticamente una ogni domenica da luglio fino ai primi di novembre, per la gioia dei team e dei meccanici) e che anche un eventuale inizio a fine ottobre consentirebbe di disputare le 8 gare richieste per validare questa stagione di F1 e di conseguenza assegnare i titoli iridati.
“Ovviamente viaggiare per i team e viaggiare per tutti i soggetti coinvolti sarà uno dei grandi problemi”, ha dichiarato Brawn “La nostra opinione è che un inizio in Europa sarebbe meglio per tutti, così come il correre a porte chiuse. In questo modo l’intero ambiente sarebbe chiuso, i team possono arrivare lì coi loro charter, li conduciamo direttamente al circuito, ci assicuriamo che tutti abbiano fatto il tampone e stiano bene e non correremo alcun rischio. Non è la situazione migliore ma è sempre meglio che non avere gare. Penso che dobbiamo ricordare che ci sono milioni di persone che seguono lo sport, seduti a casa e molti di loro sono in isolamento e intrattenerli sarebbe una cosa fantastica. Ma non possiamo mettere a rischio nessuno. Stiamo valutando bene le cose perchè non avrebbe senso iniziare per poi essere fermati nuovamente.”
Un’altro scoglio da sormontare e la complessità e la vastità del calendario di Formula 1, cosa che non permette a Brawn di annunciare in tempi celeri delle modifiche.
“La nostra stagione è più lunga della maggior parte delle altre competizioni sportive”, ha risposto. “Il Canada è appena stato cancellato e se lo avessimo rimesso dentro avremmo dovuto rivedere l’intero calendario. Dobbiamo aspettare che la situazione si stabilizza per poter presentare un nuovo calendario 2020. Otto gare sono in realtà il minimo che possiamo avere un campionato del mondo, all’interno degli statuti della FIA. Potremmo disputare otto gare a partire da ottobre. Ma c’è anche la remota possibilità di correre anche a gennaio del prossimo anno per completare la stagione, ma questo complicherebbe ulteriormente le cose”.
