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La FIA ha esercitato pressione per avere risposte dalla Ferrari

All’inizio di quest’anno, la FIA ha annunciato di aver raggiunto un accordo privato con la Ferrari, rea di aver trovato un modo per aggirare le restrizioni sul flusso di carburante sulla propria Power Unit. Questo accordo segreto ha fatto infuriare i team non motorizzati Ferrari, i quali ritenevano che questo accordo nascondesse in realtà una violazione del regolamento nascosta dalla Federazione.

Dal canto suo la FIA aveva deciso di non sottoporre la questione davanti ad un Tribunale Sportivo perchè non poteva provare l’effettiva irregolarità della Ferrari, evitando un caso giudiziario lungo e dannoso per l’immagine della Federazione stessa.

Il presidente della FIA Todt ha rivelato di aver spinto gli ispettori tecnici della F1 a cercare di capire cosa stesse succedendo.

“Alcuni concorrenti hanno suggerito che la Ferrari aveva qualcosa di irregolare”, ha spiegato Todt. “Quindi per mesi i nostri tecnici hanno controllato la Power Unit della Ferrari per cercare di capire se quello che stavano facendo era regolare o meno e ho messo molta pressione perchè i commissari facessero tutti i controlli necessari per avere una risposta.”

Todt ha affermato che i controlli sulla Ferrari sono stati condotti per tutta la scorsa stagione e hanno incluso il Gran Premio di Abu Dhabi dell’anno scorso, in cui la Ferrari è stata multata per aver dato una dichiarazione del carburante inesatta prima della gara.

“Volevamo andare in fondo alla situazione”, ha aggiunto Todt. “Quindi abbiamo eseguito verifiche molto complesse per cercare di capire il problema. Ancora una volta abbiamo fatto un controllo  sulla macchina di Leclerc ad Abu Dhabi e gli amministratori hanno deciso che si trattava di un errore umano, e hanno inflitto la multa. Potremmo dire ‘OK, va bene’ – ma abbiamo ancora spinto molto per avere una piena comprensione di questa situazione “.

Todt ha affermato che mentre i sospetti della FIA sono rimasti fino alla fine della stagione, c’era ben poco che potesse fare per approfondire la questione perché la Ferrari era irremovibile sul fatto che la loro Power Unit non avesse nulla di irregolare. Inoltre, l’organo di governo non aveva prove per dimostrare che le regole erano state violate

Todt poteva rivolgersi alla corte di appello, ma ci sarebbero voluti anni per fare chiarezza sulla situazione. E questo non sarebbe stato nell’interesse della Formula 1 e questo ha spinto Todt a decidere che un accordo privato era la via preferita, con la Ferrari che riceveva una sanzione non specificata. La FIA ha anche ammesso che sarebbe felice di divulgare tutti i dettagli di questo caso intricato, compresi quelli tecnici, ma che ha ricevuto un secco no da parte della Ferrari che, come era scontato, si è opposta.

 

 

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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