Filip Salac ha conquistato a Silverstone la prima vittoria della sua carriera in Moto2. Il pilota ceco, alla sua 89ª gara nella categoria, ha centrato finalmente il successo al termine di una gara spettacolare e ricca di colpi di scena. Sul podio con lui sono saliti Iván Ortolá e Álex Escrig.
Il grande sconfitto della giornata è invece Manu González. Il leader del campionato sembrava avere la vittoria a portata di mano, ma un problema tecnico nelle battute finali lo ha fatto precipitare dalla prima posizione fino al 14° posto.
Una partenza movimentata
Le condizioni a Silverstone erano perfette: sole, assenza di vento, 23 gradi nell’aria e 36 sull’asfalto. Al via Izan Guevara ha mantenuto inizialmente la testa, ma Alonso López ha subito provato ad attaccarlo tra le curve 2 e 3. Il maiorchino ha risposto immediatamente, riprendendosi la prima posizione.
Alle loro spalle si inserivano Ortolá e González, ma il leader del campionato veniva rapidamente risucchiato dal gruppo. Muñoz, Holgado e Arbolino riuscivano infatti a superarlo, con il pilota italiano autore di una straordinaria rimonta di sette posizioni già nel primo giro.
Anche Escrig passava González, che appariva in difficoltà e doveva guardarsi anche dagli attacchi del compagno di squadra Senna Agius. La reazione di Manu, però, non tardava ad arrivare: il madrileno superava Escrig e iniziava la sua rimonta verso le posizioni di vertice.
Holgado scatenato, Arbolino protagonista
Davanti, Daniel Holgado mostrava un ritmo impressionante. Con due sorpassi ravvicinati si liberava di Ortolá e Alonso López, portandosi al secondo posto alle spalle di Guevara.
González riusciva intanto a risalire, superando Arbolino e López in rapida successione. Nel tentativo di ricongiungersi al gruppo di testa, però, andava leggermente largo e consentiva ad Alonso López di ripassarlo. Manu reagiva immediatamente, ma il gruppo di testa era ormai a circa un secondo di distanza.
La gara diventava sempre più combattuta. Arbolino, protagonista della sua miglior prestazione stagionale, superava López e si portava all’inseguimento dei primi. A nove giri dalla fine Holgado attaccava Guevara e provava a imprimere un nuovo ritmo alla corsa. González riusciva nel frattempo a riagganciare il gruppo, trascinando con sé Arbolino e Salac.
A cinque giri dalla bandiera a scacchi Arbolino riusciva addirittura a superare Holgado e sembrava pronto a giocarsi la vittoria. Ma il destino aveva in serbo un’altra sorpresa.
La caduta di Arbolino cambia tutto
Holgado non si arrendeva e tornava davanti. Arbolino tentava immediatamente di rispondere, ma perdeva il controllo della moto alla curva 16 e finiva a terra. Un episodio decisivo, che eliminava uno dei principali contendenti alla vittoria.
Salac ne approfittava per risalire ulteriormente, mentre Guevara perdeva terreno. La lotta per il successo si restringeva così a quattro piloti: Salac, Ortolá, Holgado ed Escrig.
González, nel frattempo, completava la sua rimonta. Dopo diversi tentativi, riusciva a superare Holgado alla curva 7. Dani rispondeva nelle curve successive, ma Manu tornava davanti alla curva 16.
Sembrava il momento decisivo della gara. Invece, proprio quando la vittoria sembrava ormai alla sua portata, arrivava il colpo di scena.
Il dramma di Manu González
González si rialzava improvvisamente dalla sua Kalex. In un primo momento sembrava quasi che il pilota avesse pensato di aver già tagliato il traguardo, ma ben presto diventava chiaro che c’era un problema tecnico sulla moto.
Il madrileno lamentava infatti un’anomalia al retrotreno. Poco dopo, Holgado entrava in contatto con lui e González iniziava a perdere posizioni. La sua gara era ormai compromessa.
Salac ereditava così la prima posizione proprio all’inizio dell’ultimo giro, con Ortolá alle sue spalle. Holgado, a sua volta, commetteva un errore e veniva superato da Escrig.
Salac non sbaglia: prima vittoria in Moto2
Ortolá tentava l’ultimo assalto, ma Salac non concedeva spazi. Il ceco chiudeva tutte le traiettorie e tagliava per primo il traguardo, conquistando una vittoria che sembrava ormai insperata.
Subito dopo il traguardo, Salac non riusciva a trattenere l’emozione e scoppiava in lacrime. Per lui è il primo successo in Moto2, arrivato alla 89ª gara nella categoria.
Alle sue spalle Ortolá ed Escrig completavano il podio. Holgado chiudeva quarto, mentre González era costretto ad accontentarsi della 14ª posizione, con lo scarico della moto piegato e addirittura delle scintille che fuoriuscivano dalla sua Kalex.
Un finale incredibile per una gara che, a Silverstone, ha regalato emozioni fino all’ultima curva.
