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Marc Márquez, Silverstone da dimenticare: «Il problema sono stato io»

Marc Márquez lascia Silverstone con più dubbi che certezze. Arrivato in Gran Bretagna a soli 18 punti dalla vetta del Mondiale, dopo la doppietta conquistata al Sachsenring, il pilota Ducati ha vissuto il weekend più difficile della stagione da quando è tornato dopo l’intervento alla spalla dello scorso maggio.

Il settimo posto ottenuto nella gara della domenica certifica un momento complicato. A precederlo non sono state soltanto le Aprilia, particolarmente competitive sul tracciato britannico, ma anche due piloti Ducati e KTM. Alex Márquez ha chiuso davanti al fratello, mentre Pedro Acosta, futuro compagno di squadra di Marc, è riuscito a superarlo in gara. Fabio Di Giannantonio ha poi completato il sorpasso nelle fasi finali.

Il distacco dal vincitore, Raul Fernandez, è stato di 9,6 secondi. Un risultato che ha fatto scivolare Márquez a 40 punti dalla leadership di Jorge Martín.

«La moto funzionava bene. Il problema ero io»

A differenza di quanto accaduto nella Sprint, quando il degrado della gomma posteriore aveva compromesso pesantemente la sua gara, questa volta Márquez non ha individuato problemi tecnici particolari.

«La moto funzionava bene, la gomma funzionava bene. Semplicemente oggi non sono riuscito a trovare il modo per essere più competitivo», ha spiegato il pilota spagnolo.

Márquez non ha cercato alibi, nemmeno quando gli è stato chiesto perché fosse soltanto la terza Ducati al traguardo.

La risposta è stata lapidaria: «Me stesso».

Un’ammissione che racconta meglio di qualsiasi analisi le difficoltà incontrate dal nove volte campione del mondo. Secondo Márquez, Alex è stato semplicemente più veloce per tutto il fine settimana, nonostante i due disponessero della stessa moto.

«Alex sta guidando in modo super ed è semplicemente più veloce di noi. Abbiamo la stessa moto», ha riconosciuto.

La spalla resta il punto interrogativo

Il problema, dunque, sembra essere soprattutto fisico. Márquez ha dedicato gran parte della pausa estiva al lavoro sulla spalla, con l’obiettivo di presentarsi a Silverstone in condizioni migliori.

I progressi ci sono stati, soprattutto sul giro secco, ma la resistenza durante la gara resta un limite.

«È stata la prima volta in cui, nel time attack, sono riuscito a guidare bene. Ma è sull’endurance che devo cercare di migliorare», ha ammesso.

Un aspetto che potrebbe diventare decisivo nella seconda parte della stagione. Márquez ha comunque escluso qualsiasi preoccupazione e ha ribadito di voler affrontare il campionato senza lasciarsi condizionare dalla classifica.

«Il mio obiettivo è divertirmi sulla moto», ha spiegato.

«Ho già combattuto abbastanza»

Il pilota Ducati ha anche ridimensionato l’importanza della lotta per il titolo. La possibilità di conquistare un altro Mondiale non sembra essere diventata un’ossessione.

«Un altro titolo MotoGP non cambierà la mia vita futura», ha detto Márquez, sottolineando come la sua ambizione e il suo approccio alle gare siano rimasti invariati.

A Silverstone, però, ha scelto di non forzare oltre il limite.

«Ho combattuto abbastanza durante la mia carriera. Combatterò quando mi sentirò bene. Ma se non mi sento bene, voglio restare sulla moto.»

Parole che raccontano un Márquez più prudente rispetto al passato, consapevole che la stagione è ancora lunga e che non vale la pena compromettere il campionato per inseguire un risultato oltre le proprie possibilità.

Ora arriva Aragon

La risposta potrebbe arrivare già dal prossimo appuntamento. Il Mondiale si sposta infatti ad Aragon, uno dei circuiti storicamente più favorevoli a Márquez e teatro, lo scorso anno, di una sua doppia vittoria.

Sarà un banco di prova importante per capire se Silverstone sia stato soltanto un passo falso o il segnale di una condizione fisica ancora lontana dal 100%.

Intanto, il campionato si è complicato: Jorge Martín allunga, Alex Márquez conferma di essere un avversario sempre più competitivo e Marc deve ritrovare rapidamente la sua velocità. La stagione è ancora lunga, ma il margine d’errore si è ridotto.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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