La Formula 1 non accenderà i motori prima di questa estate e si appresta ad affrontare una seconda parte dell’anno col rischio di dover affrontare un Gran Premio ogni fine settimana. Questa situazione per Fred Vasseur, capo dell’Alfa Romeo Racing, non sarà positiva per i team minori che potrebbero avere un’incremento dei costi che li metterebbe in seria difficoltà.
La Formula 1 ha fatto parecchio per aiutare i team a ridurre i costi, come ad esempio ritardare di una stagione le regole previste per il 2021, ma per Vasseur affrontare una serie di gare consecutive entro la fine dell’anno potrebbe rendere le cose difficili per chi non dispone di budget illimitati.
“Se vuoi avere più gare di fila, aumenti i costi. E’ più costoso fare 18 gare in sei mesi che farne sempre 18 in 12 mesi, perchè deve portare più materiale e più ricambi e devi lavorare con più meccanici. E questo non permetterà di sviluppare la vettura della stagione successiva, poichè non si avrebbero i mezzi per farlo.” ha sentenziato Vasseur
Per lui, un modo per alleviare un pò gli sforzi dei team sarebbe quello di avere un weekend di gara di due giorni anzichè i normali tre e quindi abolendo il venerdi di prove libere.
“Sarò a favore di tutte le decisioni che potrebbero aiutare ad avere quante più gare possibile”, ha detto.“Sono sicuro che se avessimo tre gare di fila come abbiamo fatto nel 2018, ad un certo punto potrebbe avere senso avere weekend di gara di due giorni. Anche a causa del carico di lavoro da fare tra 15 e 18 gare entro sei mesi, sicuramente è una sfida per tutti i team. Probabilmente di più per quelli minori perché non abbiamo risorse a sufficienza per affrontare la situazione. Penso che tutti siano flessibili su questo. Tutti comprendono la situazione e il fatto che è fondamentale trovare soluzioni”.
Vasseur afferma che la mossa per ritardare il cambiamento delle regole del 2021 è stata fondamentale per dare alle squadre più piccole la possibilità di sopravvivere.
“Penso che questa sia stata la migliore decisione che potessimo prendere, che abbiamo rinviato i regolamenti del 2021 al 2022 e fermato lo sviluppo dell’auto del ’21 per il 2020”, ha spiegato.
