La Pasqua del 2020 è un po’ più triste dopo l’annuncio della morte all’età di 90 anni di Sir Stirling Moss.

Moss si è spento serenamente dopo aver lottato contro una lunga malattia nella sua casa di Mayfair. Il campione britannico è considerato dalla storia del motorsport come il pilota più grande di tutti i tempi a non aver vinto un titolo mondiale.
La carriera di Moss si è articolata per la sua gran parte nel dopo guerra. Pilota versatile, correva con qualsiasi cosa avesse un motore e quattro ruote. Delle 529 gare a cui ha preso parte, a vario titolo, portava a casa 212 vittorie.
Nella sua bacheca manca un titolo mondiale di Formula 1. Nonostante una presenza dal 1955 al 1961, il campione britannico ha sempre pagato una pessima scelta al momento appropriato della macchina giusta per vincere.

Moss, infatti, è sempre stato legato oltre ogni modo all’automobile britannica oltre che ad un innato senso della sportività che gli ha fatto perdere almeno due titoli di campione del mondo. Due volte secondo e quattro volte terzo, ha avuto la sfortuna di trovare sulla sua strada, quando era in Mercedes, uno dei più grandi campioni di sempre Juan Manule Fangio.
In ogni caso si ricordano le imprese memorabili, come la vittoria del Gran Premio di Monaco nel 1961, quando con l’allora poco competiva Lotus vinceva contro la corazzata Ferrari, ma soprattutto l’impresa della Mille Miglia del 1955 quando, con la Mercedes 722 mise il record assoluto della competizione.
La carriera di Moss si fermò all’indomani del bruttissimo incidente che lo vide protagonista sul tracciato di Goodwood. Dopo essere sopravvissuto per miracolo, e dopo un mese di coma, la sua carriera nelle corse giunse al termine.

Un personaggio che la redazione ha avuto modo di incontrare dal vivo al Festival of The Speed di Goodwood nel 2006. Un campione unico nel suo genere. Raccontava la sua esperienza in Formula 1 e nelle corse in genere. In quella occasione ci furono molteplici domande della stampa.
Alcune sono rimaste impresse nella nostra mente. Alla domanda circa il fatto che fosse ritenuto un campione senza aver vinto mai un titolo rispose “Pilota è colui che ha capacità di guida diverse, una sensibilità che gli altri driver non hanno e non avranno. Campione è un titolo, si vince per tanti motivi, pilota è anche chi arriva ultimo!”
Oppure quando gli chiesero un confronto con i piloti della sua epoca con quelli moderni. Moss rispose “Correre negli anni ’50 era come attraversare un burrone su una corda con una benda sugli occhi! Correre oggi è come attraversare due letti separati in una stanza di albergo climatizzata con la stessa corda ma gli occhi ben aperti a mezzo metro dal pavimento!”
Ci mancherai Stirling, buon viaggio!
Daniele Amore
