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Le peggiori Formula 1 della storia: la Andrea Moda

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MONTE CARLO, MONACO - MAY 31: Perry McCarthy, Andrea Moda S921 Judd during the Monaco GP at Monte Carlo on May 31, 1992 in Monte Carlo, Monaco. (Photo by Ercole Colombo / Studio Colombo)

La Andrea Moda, con Andrea Sassetti al timone, è considerata dalla maggior parte delle persone come la squadra di Formula Uno meno professionale di sempre.

Nata dalla ceneri del vecchio team Coloni, aveva nel suo organico numerosi ex dipendenti: dopo cinque anni di lotte e di scarsi risultati, Enzo Coloni aveva rinunciato al sogno della Formula 1 e aveva venduto la squadra all’imprenditore italiano Andrea Sassetti che aveva fatto fortuna vendendo scarpe in Italia, ma la sua esperienza in Formula 1 non è partita col piede giusto, anzi.

Nella stagione 1991 di Formula 1, la Coloni era iscritta con la sua monoposto, spinta dal consueto Ford Cosworth V8, denominata C4, ma altro non era che una evoluzione della macchina della stagione precedente che non era riuscita a qualificarsi a nessun Gran Premio. Per la prima gara del 1992 che si disputava in Sudafrica, a Kyalami, la Andrea Moda si ritrovava fra le mani una monoposto obsoleta di almeno due anni e per niente competitiva nemmeno quando ha debuttato al suo tempo. Sassetti aveva sostituito il Ford Cosworth con il V10 Judd, accoppiandolo ad una trasmissione Dallara. Gli pneumatici, come ogni team di quell’anno, erano forniti dalla Goodyear e i sedili erano occupati da due piloti italiani: Alex Caffi ed Enrico Bertaggia, a cui fu dato l’arduo compito di passare le pre-qualificazioni col vecchio telaio C4 della Coloni.

Le cose si mettevano già male nei giorni precedenti la gara, con una disputa tra la Andrea Moda e gli organizzatori della gara: infatti, quest’ultimi consideravano il team italiano come una nuova squadra e quindi era tenuta a pagare la quota di 100 mila dollari per l’iscrizione. Sassetti si giustificò dicendo che la squadra non era nuova, ma semplicemente un cambio di nome da Coloni ad Andrea Moda, un po’ come aveva fatto la March diventando Leyton House. Sassetti dimostrò anche che la monoposto superò i crash test della FIA ma questo non bastò per far cambiare idea agli organizzatori e la squadra abbandonò il Sudafrica già al giovedì, senza neanche affrontare i primi turni di prove libere.

Il team non si presentò nemmeno in Messico, in quanto avrebbe dovuto affrontare gli stessi problemi burocratici riscontrati in Sudafrica. Dopo questa decisione sia Caffi che Bertaggia lasciarono il team e i loro posti furono occupati da Roberto Moreno e Perry McCarthy.

Moreno non era nuovo nella Formula 1 avendo già guidato nel 1990 per la Benetton sostituendo Nannini dopo l’incidente in elicottero e arrivando secondo in Giappone dietro al compagno Piquet. Questo gli permise di strappare un contratto con la Benetton per la stagione 1991, ma dopo il Gran Premio del Belgio a Spa fu rimpiazzato da un certo Michael Schumacher.

McCarthy veniva dalla serie americana IMSA dove nel 1991 aveva avuto grande successo, oltre ad essere test driver della Footwork in F1.

Nel frattempo, la Andrea Moda realizza la nuova monoposto, la S921. Il progetto porta il nome di Nick Wirth, che aveva realizzato la monoposto in origine per un ritorno della BMW in F1, prima che la casa di Monaco cambiasse idea. Wirth era a capo della società di ricerca Simtek e da qui deriva la S nel nome della monoposto.

Il primo esemplare della S921 fu affidato a Moreno per il suo Gran Premio di casa, in Brasile, ma il brasiliano risulterà come il pilota più lento di tutto lo schieramento mancando la qualificazione. A McCarthy fu revocata la super licenza prima ancora di scendere in pista per un giro. Fin dall’inizio era chiaro che McCarthy era quello che avrebbe sofferto di più all’interno del team, che aveva a disposizione solo due telai per quasi tutta la stagione, riservandone uno come di riserva per Moreno.

Ciò significava che McCarthy avrebbe visto poca, se non nessuna, possibilità di scendere in pista durante i weekend di gara. Prima della Spagna, quarta prova del Mondiale, si era valutato di sostituire McCarthy con Bertaggia che aveva un bagaglio di sponsor più nutrito del rivale inglese e che facevano comodo al team ormai a corto di soldi ma la Federazione negò questo cambio.

McCarthy, quasi fosse una consuetudine, non è mai riuscito a segnare un tempo cronometrato in nessun evento, riuscendo a coprire solo qualche metro con la Andrea Moda prima che il motore Judd si fermasse.

Monaco, fedele alla sua reputazione di pista atipica che può mettere in risalto i team minori, dove il team è riuscito a qualificarsi con Roberto Moreno. Ma in gara la Andrea Moda ha durato solamente 11 giri, tradita come sempre dal motore. Stranamente a quanto ci si aspettasse, anche ad Hockenheim il team risultò abbastanza competitivo ma ha perso la possibilità di pre-qualificarsi per appena tre decimi di secondo e dopo aver rimediato, nuovamente, un guasto al motre.

Questi guasti continui si possono attribuire gran parte al team ma anche alla sfortuna: ad esempio in Canada, i nuovi motori non sono mai arrivati a causa di una forte tempesta che aveva colpito il volo della British Airways incaricato a trasportare i propulsori. Il team si ritrovò senza propulsore e fu costretto a chiedere un motore in prestito alla Brabham. Ovviamente non si qualificarono.

Il 1992 rappresentò l’anno dello sciopero dei camionisti francesi, che bloccò tutte le principali strade della Francia, impedendo alla Andrea Moda di essere presente al Gran Premio francese. A Silverstone, il povero McCarthy tenta la prequalifica con l’unico set di gomme disponbili: peccato che ci sia un sole cocente e le gomme siano da bagnato pesante….

Ad agosto, durante il Gran Premio di Ungheria, il team è stato avvisato dalla FIA di migliorare gli sforzi per fornire auto idonee a entrambi i piloti per qualificarsi pena la possibile esclusione dal Campionato. A Spa, McCarthy stava attraversando la curva di Eau Rouge quando lo sterzo si bloccò per via delle forti flessioni del telaio. Questo problema grave allo sterzo era noto al team che non fece nulla per risolverlo. Le due Andrea Moda sono ancora ultime, davanti solamente alla Ligier di Comas senza tempo.
Visti i risultati scadenti e le disavventure finanziare che hanno portato all’arresto di Sassetti, la Andrea Moda verrà esclusa dal Campionato di F1 a partire dal Gran Premio di Monza.

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