La scelta di Ricciardo di lasciare la Red Bull per la Renault, ha sollevato parecchie discussioni nel paddock della Formula 1 nell’estate del 2018. Ora, il pilota australiano ha ammesso che non escluderebbe un ritorno in Red Bull, il team che gli ha permesso di ottenere 7 vittorie.
Il contratto con la Renault scade alla fine di questa stagione e in passato sia Ferrari che Mercedes erano interessate al giovane pilota, ma devono fare i conti anche la volontà di Ricciardo ad un possibile ritorno all’ovile. Il 2019 non è stato un’anno ricco di soddisfazioni per Ricciardo e per la Renault, ancora troppo indietro per competere con i tre top team li davanti.
Ricciardo ha fame di successo ed è consapevole che rimanere in Renault lo costringerà ad abbandonare i suoi sogni di gloria. E giustamente si guarda attorno e giustamente ripensa ad un ritorno in Red Bull, unico dei top team dove può ambire un sedile per la vittoria.
Per il team di Milton Keynes ha corso dal 2014 al 2018 collezionado 30 podi e tre pole position, oltre a 7 vittorie e con il suo modo di fare scherzoso e ironico ha fatto capire che un ritorno in Red Bull è del tutto possibile.
“Quello che ho imparato dalla vita crescendo, mai dire mai e mai ignorare completamente qualcosa, a meno che quella cosa non ti faccia finire in carcere o su brutte strade.”
Attualmente prendere una decisione per la prossima stagione è impossibile visto che i motori sono spenti e le prestazioni rimangono quelle viste durante i test a Barcellona. Si dovrà aspettare la ripartenza per poter trarre una conclusione e muovere i tasselli del mercato piloti. Attualmente, dei top team, solamente Leclerc e Verstappen hanno rinnovato con le loro squadre, mentre Hamilton, Vettel, Ricciardo e Bottas devono ancora decidere le loro sorti per il 2021.
