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F1, Guenther Steiner fa il punto sul futuro della Haas in F1

Haas è uno dei team più piccoli di Formula 1, che opera con il budget più basso. Ha anche una sfida unica nella gestione del personale in tre diversi paesi, Regno Unito, Italia e Stati Uniti, ognuno con un approccio molto diverso nel trattare il coronavirus e le sue conseguenze di vasta portata.

La Haas, cosi come McLaren, Williams, Racing Point e Renault, ha sede nel Regno Unito e attualmente stanno sfruttando dei fondi del governo britannico che si è offerto di pagare l’80% dei salari dei dipendenti nel tentativo di scoraggiare i licenziamenti da parte delle aziende.

Sono in corso discussioni interne relative al nuovo calendario 2020 di F1, con vari piani in atto per cercare di disputare più gare possibili. Ma fin’ora prevale l’attesa e questa fa male al portafoglio di tutte le squadre.

“Abbiamo un budget molto limitato. La FOM (Formula One Management) ci sta in qualche modo aiutando ma non sappiamo se torneremo a correre. Prima o poi si tornerà in pista, ma devi pianificare il peggio ovvero che non avremo entrate dalla FOM. E se non abbiamo entrate qualcuno deve pagare e quei fondi sono limitati. “

Gene Haas fornisce i fondi affinché Haas possa scendere in pista, ma senza tener conto del taglio delle entrate della F1 e degli sponsor, entrambi messi in discussione in questo periodo di stop forzato. Questa situazione minaccia il futuro del team?

“Sicuramente non è una bella situazione se non ci sono entrate e se non si corre, i soldi non arrivano.” afferma Steiner  “Dobbiamo solo essere consapevoli di ciò che stiamo facendo e assicurarci di fare il meglio e sperare che andremo a correre il prima possibile e lo trasformeremo in un risultato positivo”

Gene Haas aveva pianificato di utilizzare la parte iniziale della stagione 2020, la sua quinta in F1, per decidere il futuro della squadra che porta il suo nome e naturalmente non vuole aspettare all’infinito per prendere una decisione.

“Non si sa cosa accadrà nel futuro e se mai potremo gareggiare quest’anno. Speriamo nei prossimo mesi di avere una visione migliore del futuro e speriamo che la situazione migliori. Al momento puoi solo aspettare, ma prima o poi dovrai prendere una decisione.”

All’inizio di questo mese Ross Brawn ha suggerito che la stagione 2020 inizierà probabilmente in Europa e probabilmente a porte chiuse. Si spera che si possano disputare 19 gare  iniziando a luglio e questo metterebbe a dura prova tutti i team, costretti ad un tour de force senza precedenti.

“Abbiamo già affrontato cose difficili”, afferma Steiner, la cui squadra ha faticato a capire la propria auto la scorsa stagione, finendo penultima in campionato. “Abbiamo meno persone e siamo abituati a sfide più grandi rispetto alle grandi squadre. Possiamo farcela. Sarà una sfida per tutto noi, ma una sfida è un’opportunità. Speriamo di poter fare bene. Non sarà facile ma non sarà facile per nessuno. Faremo il meglio che possiamo e speriamo di fare un lavoro migliore di altri team “.

Con la chiusura estiva anticipata alla primavera e successivamente estesa a cinque settimane, i team di F1 non hanno avuto la possibilità di lavorare sulle nuove monoposto e questo ha permesso di contenere i costi per ogni singola squadra ma quando si riprenderà il campionato, i piani di sviluppo dovranno essere completamente rivisti poichè inadatti ad un calendario che non lascia spazio per respirare.

Steiner sottolinea inoltre che l’assunzione di rischi non è un approccio sensato in questa situazione perché se si verifica un problema, si soffrirà più del solito a causa della rapida successione di gare che renderà difficile trovare e introdurre rapidamente una soluzione.

“L’approccio di tutti cambierà”, afferma. “Non puoi semplicemente sviluppare e mettere aggiornamenti sull’auto. Se abbiamo 15 gare in sei mesi, è un lavoro infernale. Devi rendere la tua vita non facile, ma più semplice in modo da non commettere errori. Se rendi difficile e apri la possibilità di fare errori, ci sono solo aspetti negativi. Spendi soldi per farlo e provi a scoprire cosa è andato storto, e non hai risultati che non vanno bene. “

La F1, la FIA e alcune squadre sono ansiose di vedere ulteriormente ridotto il limite di budget, mentre alcune squadre sono contrarie a tale mossa. Essendo la squadra con il budget più basso, forse non sarà una sorpresa sapere quale sia il parere di Haas.

“Il budget dovrebbe essere ridotto. Rispetto l’idea dei grandi team che non vogliono questa drastica riduzione, ma questa situazione ci offre la possibilità di salvare questo sport. Se team come McLaren e Renault sono d’accordo ad una riduzione del budget, vuol dire che hanno una chiara visione di dove sta andando non solo la Formula 1 ma il mondo intero. E continuare così non avrebbe senso. La Formula 1 cambierà spero in meglio e spero che avremo ancora 10 squadre protagoniste. Mi auguro che non torneremo a vedere vincere chi ha il portafoglio più grande e spero che avremo almeno metà schieramento che possa lottare per il podio. Spero vivamente che questa crisi possa portare in questa direzione la Formula 1.”

 

 

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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