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Futuro in Aston Martin per Vettel?

Da quando è stato annunciato a maggio che Vettel e Ferrari si sarebbero lasciati alla fine del 2020, si è costruito una speculazione su dove il quattro volte campione del mondo sarebbe finito nel 2021, supponendo che abbia scelto di rimanere in Formula 1 piuttosto che ritirarsi come terzo pilota di maggior successo di sempre.

Una delle ipotesi è vedere Vettel passare dal rosso Ferrari al rosa della Racing Point, che dal 2021 si chiamerà Aston Martin. Ma questo matrimonio sarà possibile? Forse, ma attualmente, secondo il CEO di Racing Point e team principal Otmar Szafnauer, il team è concentrato di più sul passaggio verso il team ufficiale Aston Martin che sui loro piloti per la prossima stagione.

E nonostante gli attuali piloti, ovvero Lance Stroll, figlio del proprietario del team e Sergio Perez, siano confermati fino alla fine del 2022, la Racing Point è considerata come una delle possibili squadre per il futuro di Vettel.

Ma per Szafnauer la questione piloti è nella parte bassa della sua lista delle priorità: “Sicuramente sono state settimane interessanti per il mercato piloti, con alcune mosse importanti da parte di squadre e piloti al vertice.” riferendosi all’ingaggio di Sainz in Ferrari per sostituire Vettel e all’ingaggio di Ricciardo in McLaren.

“Sono sicuro che questi movimenti hanno tenuto impegnati sia i media che i fan della F1, ma dal nostro punto di vista le priorità sono tutte riservate al passaggio verso Aston Martin piuttosto che sui piloti da puntare.”

Szafnauer ha ammesso che il team è contento dei risultati di Perez e Stroll e che ora gli sforzi si concentreranno sulla gara di apertura in Austria del 5 luglio, dove la tanto discussa Racing Point RP20 scenderà in pista.

“Innanzi tutto, a livello personale e a nome del team, plaudo al lavoro svolto da tutti i diretti interessati negli ultimi tre mesi per farci tornare in gara”, ha detto Szafnauer. “Anche se chiaramente non sarà lo stesso senza i tifosi in tribuna e ci mancherà molto il loro entusiasmo e il loro sostegno. Ma è del tutto ragionevole iniziare la stagione a porte chiuse.

“Saranno un paio di mesi intensi per tutti noi”, ha aggiunto, riferendosi alla parte iniziale del calendario, che vedrà le squadre correre otto volte in 10 settimane. “Ma siamo tutti d’accordo sul fatto che il piano proposto è gestibile. Questa è la nostra passione e siamo entusiasti di tornarci.”

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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